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martedì 9 gennaio 2018

Tangenti Finmeccanica, innocenti tutti i capi

Una commessa da 556 milioni andata in fumo, la Lega trascinata nel fango per una mazzetta mai presa, lo Stato maggiore dell’aeronautica indiana coinvolto in una storia di corruzione internazionale con ripercussioni sulla vicenda dei marò, la reputazione di Finmeccanica (che non a caso oggi si chiama Leonardo) gettata in pasto ai giornali di mezzo mondo, Giuseppe Orsi defenestrato dall’azienda e tenuto in carcere per 84 giorni. L’elenco dei danni diretti e collaterali provocati dall’inchiesta nata da una «soffiata» dell’ex dirigente del gruppo Lorenzo Borgogni nella primavera del 2011 negli uffici napoletani dei pm Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli è incredibilmente lungo per una vicenda di cui «non vi è prova sufficiente che i fatti sussistano».

martedì 21 marzo 2017

Profumo non convince i mercati. E Leonardo va giù

Il verdetto del mercato è chiaro: le scelte del governo non sono piaciute. Nella prima giornata di Borsa dopo la tornata di nomine ufficializzata sabato scorso, con la presentazione delle liste da parte del ministero dell’Economia, tutte le partecipate pubbliche sono andate giù, trascinando verso il basso l’intero listino (-0,53% il Ftse Mib). Male sono andate Eni ed Enel, in calo entrambe dello 0,47%. Così come Terna (-0,22%), Poste (-1,3%) ed Enav (-1,8%).

martedì 13 dicembre 2016

"L'F-35 è troppo costoso". Trump lo abbatte con un tweet

Dopo l’affondo contro la Boeing e il suo Air Force One («i costi sono fuori controllo, oltre 4 miliardi. Cancellare l’ordine»), Donald Trump sposta il tiro sulla Lockheed Martin, che oltre a lavorare al nuovo elicottero presidenziale è anche capofila, con il suo F-35 Lightning II, del più grande progetto della Difesa Usa, il programma Joint Strike Fighter (Jsf). Un imponente piano di produzione (costato circa 400 miliardi di dollari) di cacciabo multiruolo di quinta generazione a cui partecipano anche Regno Unito, Italia, Paesi Bassi, Canada, Turchia, Australia, Norvegia e Danimarca.

venerdì 6 maggio 2016

Aeronautica ed elettronica. Vola l'utile di Finmeccanica

Risultati «incredibili». Mauro Moretti non usa giri di parole per descrivere i conti di Finmeccanica-Leonardo (il cambio di nome diventerà definitivo dal gennaio 2017). Il gruppo ha chiuso il primo trimestre con un risultato netto positivo per 64 milioni (includendo la plusvalenza sulla cessione di Fata), sei volte superiore rispetto agli 11 milioni del primo trimestre 2015. Ancora meglio l’utile netto ordinario (56 milioni), che balza di ben 14 volte rispetto ai 4 milioni dello scorso anno.

giovedì 9 aprile 2015

La sbandata a sinistra di Orfini: chiede la testa di De Gennaro

Solo qualche giorno fa aveva accusato Bersani di creare tensione nel Pd. Ieri, però, anche Matteo Orfini ha voluto dare il suo contributo, gettando una granata nel dibattito sulla sentenza della Corte Ue per il G8 di Genova. Forse travolto dall’indignazione di ritorno per i fatti della Diaz, complice anche un inconsueto commentino di Rizzo sul Corriere, all’ora di pranzo il presidente del Pd impugna il cellullare e twitta: «Lo dissi quando fu nominato e lo ripeto oggi dopo la sentenza. Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica».

sabato 14 marzo 2015

Renzi fa i selfie con gli operai, ma pensa alla guerra in Libia

La mattina nei cieli della Lombardia in elicottero, la sera a Sharm El Sheik. Più che una giornata di lavoro della più alta carica del governo sembra la trama di un cinepanettone. Ma Matteo Renzi è fatto così. Alla scenografia non vuole rinunciare. Malgrado le polemiche delle scorse settimane, dopo il guasto sulla rotta Firenze-Roma, sul pallino del premier per le trasvolate, anche ieri la visita ufficiale del presidente del Consiglio si è trasformata nel solito air show. Prima tappa, manco a dirlo allo stabilimento di Vergiate di AgustaWestland, la società di Finmeccanica che produce anche l’AW 139 con cui scorrazza Renzi.

martedì 15 luglio 2014

Finmeccanica si riorganizza: "Taglieremo i costi del 20%"

Entra al Salone dell’aerospazio di Londra a passo di carica, Mauro Moretti, annunciando un robusto taglio dei costi, un nuovo piano industriale e tempi rapidi per Ansaldo Breda. «Una missione possibile», ha spiegato il neo ad di Finmeccanica al suo primo appuntamento internazionale. «Renzi», ha raccontato l’ingegnere da Farnborough, «mi ha detto: c’è la più grande industria del Paese che deve essere riposizionata e rivitalizzata e anche per questo ho accettato  l’incarico. Le cose che in coscienza non riesco a fare non le accetto. Penso di farcela».

giovedì 28 novembre 2013

Il motore della crescita è nella Difesa

Tecnologia militare e crescita. È questo il binomio su cui il premier Enrico Letta dovrebbe puntare al prossimo consiglio Ue del 20 dicembre, dove si discuterà principalmente di investimenti nella difesa. A quantificare la posta in gioco è uno studio realizzato da Prometeia per Finmeccanica. Dal lavoro presentato ieri emerge che il colosso dell’aerospazio sforna valore aggiunto, occupazione e gettito fiscale per l’Italia con moltiplicatori più alti degli altri settori industriali e, in alcuni casi, anche dei principali Paesi europei. Per avere un’idea basti pensare che ogni occupato di Finmeccanica produce un valore aggiunto diretto di 83mila euro, il 47% in più rispetto alla media italiana. Ancora più elevati gli impatti indiretti. Ogni occupato del gruppo produce altri 2,1 posti di lavoro nell’intera economia, ogni euro di tasse genera altri 1,8 euro di gettito, mentre ogni euro di valore aggiunto ne crea altri 1,6 per il sistema Italia. Complessivamente Finmeccanica ha generato nel 2012 lo 0,6% del pil, con una produttivita più alta del 65% rispetto alla media italiana. Il tutto grazie a massicci investimenti in ricerca e sviluppo. Il gruppo da solo copre il 12,3% della spesa delle imprese e il 6,6% di quella totale. Il problema è che tale spesa (1,2% del pil) resta ancora molto al di sotto della media Ue (1,9%). L’occasione per il cambio di passo potrebbe arrivare dai programmi comuni della Ue, da cui il nostro Paese rischia invece di restare fuori. In palio non c’è solo la crescita economica. Come ha spiegato il presidente di Finmeccanica, Gianni De Gennaro, «aerospazio, difesa ed elettronica sono la frontiera più avanzata sulla quale nei prossimi mesi si andranno a consolidare i nuovi equilibri socio-politici dentro e fuori dell’Europa».

© Libero

giovedì 7 novembre 2013

Finmeccanica va. Ansaldo Breda nel baratro

Finmeccanica tiene nei comparti core dell’aerospazio e della difesa, ma «il perdurare della grave crisi di Ansaldo Breda» zavorra i conti del gruppo, che non riuscirà «a raggiungere gli obiettivi di redditività attesi per il 2013». I risultati dei primi 9 mesi approvati ieri dal cda di Piazza Montegrappa fotografano in maniera netta le difficoltà con cui si sta confrontando la nuova gestione Pansa-De Gennaro.

sabato 5 ottobre 2013

Il ticket Pansa-De Gennaro sblocca le dismissioni di Finmeccanica

Capitalismo di Stato o no, Alessandro Pansa e Gianni De Gennaro sono più che soddisfatti. I due in pochi mesi sono riusciti a sbloccare un dossier che era sul tavolo di Finmeccanica da più di due anni. L’operazione chiusa ieri con la cessione dell’85% di Ansaldo Energia alla Cassa depositi e prestiti può suscitare perplessità sotto il profilo politico, perché riporta alla luce la schizofrenia dei governi italiani sulla tutela del patrimonio industriale del Paese.

venerdì 12 luglio 2013

Salta la festa per gli F35. Li facciamo, ma in silenzio

Il generale del Pentagono, Christopher Bogdan, stava già preparando le valigie. Il 18 luglio, presso lo stabilimento di Cameri, in provincia di Novara, partirà l’assemblaggio del primo caccia F35 italiano targato Lockeed Martin e Alenia Aermacchi. Si tratta di una linea di produzione (l’unica fuori dagli Stati Uniti) che rientra nel più costoso programma aeronautico mai avviato: che prevede complessivamente la realizzazione di 4mila aerei. Lo stabilimento di Cameri, a regime, sarà in grado di produrre fino a due velivoli al mese.

giovedì 4 luglio 2013

Accordo su Finmeccanica. De Gennaro presidente

Sarà Gianni De Gennaro il nuovo presidente di Finmeccanica. Il Tesoro, che detiene il 30,2% delle azioni, ha designato ieri sera ufficialmente l’ex segretario con delega ai servizi segreti per la presidenza del gruppo di Piazza Monte Grappa e Alessandro Minuto Rizzo come consigliere. Le nomine saranno effettuate oggi nel corso dell’assemblea degli azionisti.

martedì 18 giugno 2013

Finmeccanica fa la dieta per non farsi mangiare

C'è aria di grandi manovre nel settore dell'aerospazio. Con Finmeccanica che si dice pronta ad eventuali opportunità di integrazione e il governo che invita il gruppo a valutare partnership prima di vendere. L'ad Alessandro Pansa ha approfittato ieri del tradizionale appuntamento del Salone di Parigi (dove Finmeccanica ha già incassato 240 milioni di commesse) per fare il punto sulle prossime mosse. 

sabato 23 febbraio 2013

Pansa a testa bassa su management e bilancio

Rinvio del bilancio e nuovo management. Sono queste le prime mosse del neo ad Alessandro Pansa, che sembra intenzionato a procedere a testa bassa sulla ristrutturazione del gruppo. La sterzata del manager, che evidentemente ritiene urgente intervenire prima che si insedi il prossimo governo e venga nominato il nuovo presidente, parte dalla decisione di fare ordine nei conti, anche in vista della possibile cancellazione della commessa indiana da 750 milioni di dollari per i 12 elicotteri Aw 101 finita al centro dell’inchiesta di Busto Arsizio.

venerdì 9 novembre 2012

I pm rovinano la festa a Finmeccanica

Il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, ieri mattina ha spiegato che «l’Italia ha bisogno di una Finmeccanica forte» e che questo è l’impegno del governo. Nessuno, però, deve averlo detto ai magistrati. Nel giorno in cui il gruppo dell’elettronica e dell’aerospazio, per una volta, poteva far parlare i numeri del bilancio al posto dei verbali di polizia giudiziaria, i pm di tre procure della Repubblica hanno deciso di fare un supervertice per spartirsi i filoni d’inchiesta.

martedì 10 luglio 2012

Finmeccanica chiede al governo di confermare gli investimenti

Finita l'era dei lustrini e degli annunci spettacolari, quest'anno Finmeccanica ha preferito utilizzare il Salone di Farnborough per fare concretamente il punto sui piani di rilancio. Progetti che avranno bisogno anche del sostegno di Mario Monti. La riforma Fornero, ad esempio, ha trasformato i 900 prepensionamenti previsti dal piano di ristrutturazione di Alenia Aermacchi in altrettanti “esodati”, che ora potrebbero mettere a rischio il raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2013.

giovedì 17 maggio 2012

Il governo usa la golden share in Finmeccanica. Orsi col fiato sul collo

Nessun passo indietro sulle deleghe, niente svendite degli asset, rigore e disciplina sull’attuazione del piano. Più che una resa, come qualcuno aveva profetizzato, un serrate i ranghi. Giuseppe Orsi ha approfittato dell’assemblea degli azionisti (che ha approvato il bilancio 2011, con oneri straordinari monstre di 3,2 miliardi e una perdita di 2,3 miliardi), per mettere le cose in chiaro. Dopo settimane di voci e indiscrezioni sul possibile azzoppamento politico del manager attraverso una ridistribuzione delle competenze con il cfo Alessandro Pansa, l’ad e presidente di Finmeccanica ha spiegato senza giri di parole che «non c’è alcuno spacchettamento delle deleghe».

venerdì 30 marzo 2012

Passera riporta la politica dentro Finmeccanica

Dopo i tanti silenzi degli scorsi mesi, ieri Corrado Passera ha deciso di intervenire a tutto campo su crisi, recessione e prospettive di crescita. Tra le numerose affermazioni del superministro dello Sviluppo, dei Trasporti e delle Comunicazioni, non può passare inosservata la frase dedicata al piano di cessioni annunciato da Finmeccanica: «Sono convinto che ovunque ci sono aziende che possono essere messea posto, bisogna cercare di metterle a posto prima di cercare altri tipi di soluzioni».

mercoledì 28 marzo 2012

Per Finmeccanica l'eredità Guarguaglini pesa 3,2 miliardi

Una bomba da 3,2 miliardi. È questo il costo della massiccia operazione di ristrutturazioni e svalutazioni (646 milioni solo per la statunitense Drs) messa in piedi da Giuseppe Orsi per tagliare i ponti col passato. Difficile capire quanto del macigno, che ha pesato sul bilancio 2011 provocando un rosso di 2,3 miliardi, sia attribuibile a passi falsi della vecchia gestione Guarguaglini e quanto alla bufera economica-finanziaria internazionale. 

martedì 27 marzo 2012

Finmeccanica si mette a dieta

Una Finmeccanica piccola, ma pulita. La definizione è di Mediobanca, ma piace molto anche alla City di Londra. A prendere in prestito il suggerimento rivolto dalla banca d'affari italiana agli investitori è stato ieri il Financial Times, che alla vigilia della presentazione dei conti ha dedicato un lungo articolo al colosso della difesa e dell'aerospazio. Le previsioni non sono rosee. Giuseppe Orsi ha già terrorizzato il mercato a inizio mese annunciando lo slittamento di due settimane del cda sul bilancio. Oggi, che è venuto il momento della verità (i dati saranno diffusi questo pomeriggio) il rischio è che lo shock sia ancora più forte. Il quotidiano londinese ritiene che il gruppo (che ieri ha perso in Borsa l'1,53%) si presenterà all'appuntamento con una quota di perdite che potrebbe aggirarsi sui 2,3 miliardi di euro, a fronte dei 560 milioni di utile con cui è stato chiuso l'esercizio 2010.