Le posizioni restano distanti e la tensione alta. I vertici di Electrolux continuano a ribadire che l’azienda resterà in Italia e che i presunti tagli selvaggi alle buste paga non sono altro che ritocchi al costo del lavoro. Ma le rassicurazioni dell’ad Ernesto Ferrario, ieri, non hanno convinto nessuno. Né i presidenti delle Regioni coinvolte, né i sindacati e neanche Flavio Zanonato, che fino a qualche giorno fa parlava di «costi produttivi superiori a quelli dei nostri concorrenti», quasi a giustificare le necessità del gruppo svedese.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
Visualizzazione post con etichetta Zanonato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Zanonato. Mostra tutti i post
giovedì 30 gennaio 2014
martedì 5 novembre 2013
Non si sa chi salverà Alitalia. Di sicuro ci sarà cassaintegrazione
Alitalia dovrà stringere la cinghia. Noi pure. Mentre continuano ad accavallarsi le indiscrezioni e le smentite sui numeri del nuovo piano lacrime e sangue per rimettere in sesto la compagnia un elemento inizia ad emergere con discreta chiarezza: l’intervento dello Stato, e quindi dei contribuenti, non si limiterà alla fiche da 75 milioni messa sul piatto dalla controllata del Tesoro Poste Italiane. Ad annunciarlo, senza troppi fronzoli, è stato ieri il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato. «In caso di esuberi nella partita Alitalia saranno messi in campo una serie di meccanismi e di ammortizzatori sociali», ha spiegato, aggiungendo che «non è mai capitato che una grande impresa chiuda un pezzo della sua attività senza che ci sia un aiuto anche da parte dello Stato in modo tale da non creare drammi sociali».
martedì 18 giugno 2013
Finmeccanica fa la dieta per non farsi mangiare
C'è aria di grandi manovre nel settore dell'aerospazio.
Con Finmeccanica che si dice pronta ad eventuali opportunità di
integrazione e il governo che invita il gruppo a valutare partnership
prima di vendere. L'ad Alessandro Pansa ha approfittato ieri del
tradizionale appuntamento del Salone di Parigi (dove Finmeccanica ha già
incassato 240 milioni di commesse) per fare il punto sulle prossime
mosse.
giovedì 13 giugno 2013
I commercianti fischiano il governo per l'aumento Iva
A poco meno di un mese e mezzo dal suo insediamento per il governo Letta è già arrivato il momento dei fischi. Non è la prima volta che dal mondo delle imprese arrivano segnali di pentimento rispetto al sostegno accordato sulla fiducia al nuovo esecutivo. Ieri, però, il dissenso è stato sonoro e plateale. A scatenare la protesta, manco a dirlo, i tentennamenti di Palazzo Chigi sui temi fiscali. Il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, si è presentato davanti agli esponenti di Confcommercio riuniti per l’assemblea annuale pieno di buone intenzionie, ma con pochissime certezze da offrire ad uno dei settori, quello della piccola e media impresa, più colpiti dalla crisi.
mercoledì 12 giugno 2013
Il governo sta fermo. Pagheremo Iva e Imu
Il governo ha deciso di cambiare passo. Ma i soldi non ci sono. Così, al posto di interventi su Iva e Imu arriveranno i certificati di maternità per via telematica. La misura, tra le altre, è una di quelle a cui sta lavorando l’esecutivo nell’ambito di un pacchetto di riforme per rilanciare l’economia. L’annuncio è stato dato al termine della riunione di maggioranza che si è tenuta ieri mattina a Palazzo Chigi. Prima del prossimo Consiglio europeo, ha annunciato il ministro per i Rapporti col Parlamento, Dario Franceschini, il governo varerà un «decreto del fare» che contiene «misure su occupazione, fisco, lavoro e giovani».
Iscriviti a:
Post (Atom)