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venerdì 14 aprile 2017

Con la fusione di Ferrovie e Anas investimenti fino a 7,2 miliardi

Un colosso del trasporto su ferro e gomma da 10 miliardi di fatturato, 75mila dipendenti, 43mila chilometri di reti gestite e una capacità di investimenti di 7,2 miliardi l’anno. Dopo mesi di approfondimenti tecnici, studi di fattibilità e negoziati politici, la fusione tra Anas ed Fs sembra arrivata al giro di boa. Il colpo d’acceleratore si è avuto ieri mattina, nel corso del Consiglio dei ministri dedicato ai decreti correttivi del codice appalti. Il governo, ha spiegato il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, entrando al Mise per la trattativa su Alitalia, ha dato il primo via libera, decidendo di inserire nella manovrina da 3,4 miliardi le misure necessarie a sbloccare la partita.

venerdì 3 febbraio 2017

I sindacati fanno soldi sui morti di Viareggio

Dai 30 ai 50mila euro a testa per un totale che supera i 700mila euro. È questo il macabro bottino incassato dai sindacati con la sentenza di primo grado per il disastro ferroviario di Viareggio del 2009. Già, perché oltre alla sacrosanta presenza dei familiari delle 32 vittime e a quella degli enti locali che amministrano l’area dell’incidente, tra le circa 120 costituzioni di parte civile ammesse dal Tribunale di Lucca c’è anche una nutrita schiera di rappresentanti dei lavoratori.

sabato 16 luglio 2016

Ferrotramviaria nella morsa. Inquisiti presidente e direttore

Si allarga l’inchiesta della procura di Trani sul disastro ferroviario della Bari-Barletta. Come aveva già fatto intuire il procuratore Francesco Giannella, i magistrati vaglieranno tutte le ipotesi sul tavolo e tutte le responsabilità, comprese quelle relative ai ritardi per l’ammodernamento della rete. Attualmente sono sei gli indagati. Nel fascicolo risultano iscritti fin dall’inizio i due capistazione al momento dell’incidente, Vito Piccareta e Alessio Porcelli. A loro si è poi aggiunto Nicola Lorizzo, capotreno di uno dei due convogli, sopravvissuto allo scontro, seppure riportando gravi ferite.

venerdì 15 luglio 2016

Per i treni 26 miliardi in sei anni. Ma non si sa come li hanno spesi

Altro che fonogrammi e controlli a voce. Con i soldi che tutti gli anni l’Europa e il governo spendono per le infrastrutture, nel Mezzogiorno si dovrebbe viaggiare con treni a lievitazione magnetica oppure direttamente con il teletrasporto. Non bisogna lasciarsi ingannare dagli allarmi che di tanto in tanto vengono lanciati sul Sud lasciato a secco dagli investimenti pubblici. Certo, il governo stanzia ogni anno ingenti risorse per l’alta velocità (prevalentemente al Nord) e per la manutenzione della rete nazionale all’interno del contratto di programma con Rfi, ma il grosso delle opere ferroviarie disseminate per il Paese viene realizzato attraverso i grandi programmi infrastrutturali cofinanziati dalla Ue. Piani pluriennali di cui spesso il governo si intesta più volte lo sforzo economico, alimentando la confusione sulle provenienza e sull’entità delle risorse effettivamente erogate. Come il recente stanziamento aggiuntivo di 1,8 miliardi per i treni regionali appena annunciato dal ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, che con tutta probabilità fa riferimento al nuovo programma europeo 2014-2020.

mercoledì 13 luglio 2016

Così funzionano le Ferrovie nel nostro Sud

Basta riavvolgere il nastro di qualche mese per capire l’assurdo scenario in cui si è verificata la tragedia sulla Bari-Barletta. L’11 febbraio scorso l’assessore ai Trasporti pugliese, Giovanni Giannini, e il presidente di Ferrotramviaria (che controlla le Ferrovie del Nord Barese), Gloria Pasquini, presentavano in pompa magna tre ETR 452 nuovi fiammanti. Elettrotreni di ultima generazione prodotti dalla spagnola Caf da mettere in servizio proprio sulla tratta Bari-Barletta, passando per l’aeroporto internazionale Karol Wojtyla, vetrina ed orgoglio dell’intera Regione.

venerdì 12 febbraio 2016

Delrio vuole i vagoni ferroviari di Stato

Altro che privatizzazione. Con la scusa di liberalizzare il mercato ferroviario il governo sta pensando di nazionalizzare pure i treni (intesi come vagoni e motrici). L’idea che sta frullando nella testa del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, nasce da alcune proposte contenute nel Quarto pacchetto ferroviario attualmente al vaglio dell’Europarlamento. La questione è antica e irrisolta. La proprietà del materiale rotabile è il principale nodo competitivo nelle gare d’appalto del trasporto pubblico locale, dove sono poche le imprese che possono permettersi di acquistare i treni.

domenica 7 febbraio 2016

Il sogno delle Fs in Borsa slitta di almeno due anni

Per il nuovo piano industriale delle Fs ci vorrà ancora qualche mese. Come ha già detto più volte, Renato Mazzoncini vuole aspettare che si definisca il quadro regolatorio del trasporto pubblico locale. Ma il manager sbarcato a novembre dalla controllata Busitalia alla guida del colosso pubblico dei binari ha già le idee molto chiare sulle priorità per rilanciare il gruppo. E tra queste, a differenza di quello che si potrebbe pensare dopo il blitz renziano sui vecchi vertici e le necessità economiche del governo, non c’è affatto la privatizzazione.

mercoledì 23 dicembre 2015

La Germania vuole frenare la corsa dei Frecciarossa

Dopo i conti pubblici, le banche e le frontiere adesso Angela Merkel vuole controllare pure i nostri treni. Che i tedeschi non amassero la velocità lo si era capito dal 2012, quando il presidente delle Ferrovie, Rudiger Grube, annunciò che i nuovi Ice (l’equivalente dei Tgv francesi e degli Etr Frecciarossa) sarebbero andati non più a 300, ma a 250 chilometri orari. Motivo: meno costi di manutenzione dei treni e delle linee a fronte di una rete dove raramente la velocità massima può essere raggiunta. Da allora Berlino non ha perso occasione per tentare di imporre i suoi standard a tutti i Paesi Ue. La Francia ne ha già fatto le spese, «rallentando» i suoi Tgv (che detengono il primato mondiale di 574 km/h) a 320 chilometri orari, la stessa velocità a cui viaggiano alcuni Ice di quarta generazione. Ed ora potrebbe toccare all’Italia.

venerdì 4 dicembre 2015

Neanche il blitz renziano sui vertici sblocca la privatizzazione di Ferrovie

«Non c’è fretta». È questo, in estrema sintesi, il messaggio arrivato ieri dal neo ad delle Ferrovie, Renato Mazzoncini. Dopo il Dpcm sulla privatizzazione varato in tutta fretta dal governo e la quasi contestuale defenestrazione degli ex vertici, Michele Elia e Marcello Messori, accusati proprio di aver ritardato il processo di quotazione, ci si aspettava che il nuovo management procedesse come un Frecciarossa verso l’ingresso del capitale privato nel gruppo. E invece, si è scoperto che anche la scadenza del 2016, fino ad ora considerata vitale per gli obblighi europei del governo sull’abbattimento del debito, è una data come un’altra. «Non vogliamo darci scadenze», ha detto Mazzoncini in un completo informale senza cravatta durante una conferenza stampa nella sede delle Fs, «il termine del 2016 non è perentorio, perché l’azionista vuole un’operazione di successo e ci chiede di andare in Borsa quando saremo pronti».

venerdì 27 novembre 2015

Renzi butta giù dal treno il cda ribelle di Fs

«A tutti gli amministratori, e in particolare a Marcello Messori e a Michele Elia nei rispettivi ruoli di presidente e amministratore delegato, va la gratitudine del governo per il lavoro svolto». Si è conclusa così, con poche righe di circostanza diffuse dal ministero dell’Economia, la defenestrazione dei vertici delle Fs.

domenica 19 luglio 2015

Ntv si tiene buoni i francesi: ordina altri sette treni Alstom

Sette nuovi treni Alstom invece di altrettanti Alsando Breda V250 già disponibili sul mercato a prezzi di favore. Sarebbe questa la contropartita messa da Flavio Cattaneo sul piatto per tentare di trattenere i francesi dentro Ntv. Come abbiamo scritto su Libero lo scorso primo aprile, l’entusiasmo di Sncf (azionista con il 20%) per la società di Montezemolo & C. non è più alle stelle. Venerdì la conferma: le ferrovie francesi si sono astenute in cda sull’aumento di capitale  e si sono riservate di partecipare alla futura sottoscrizione. Il che vorrebbe dire abbassare sensibilmente la partecipazione in vista di un’uscita definitiva. Ipotesi che l’ad sta tentando si scongiurare attraverso una scommessa dagli esiti imprevedibili.

venerdì 29 giugno 2012

Ntv a tutta velocità. L'ad precetta tutti: solo 7 giorni di ferie

La Ntv di Luca Cordero di Montezemolo, per ora, non sembra perdere un colpo. Alla data del 24 giugno, secondo quanto riportano alcuni documenti interni che Libero ha potuto consultare, i passeggeri sono saliti a quota 131.727 rispetto agli 82.600 del primo mese di esercizio. Il che significa, facendo due calcoli, che l’obiettivo del raddoppio dei clienti entro la fine del mese, come annunciato dall’ad Giuseppe Sciarrone, è a portata di mano.

venerdì 13 aprile 2012

Italo scalda i motori per la sfida sull'alta velocità. Ma i ritardi di Alstom imbrigliano Montezemolo

Tutto è pronto. O quasi. I treni privati della Nuova trasporto viaggiatori inizieranno a sfrecciare sui binari dell’alta velocità il 28 aprile. Dal 15 sarà possibile acquistare i biglietti, con un ventaglio di tariffe, sconti ed opzioni che, come ribadito ieri dall’ad Giuseppe Sciarrone, riusciranno ad accontentare tutti. La diffusione dei prezzi, avvenuta ieri, era l’ultimo passaggio che mancava ad Ntv per iniziare a scaldare i motori. Ora si parte davvero. E la sfida con le Fs, finora combattuta a colpi di polemiche a distanza, si trasferisce finalmente sui binari: saranno i viaggiatori a scegliere.

sabato 26 novembre 2011

Via all'alta velocità di Montezemolo. Ma a scartamento ridotto

Cinque treni. Il che significa, se tutto va bene, quattro partenze da Napoli e quattro da Milano. I dati ufficiali verranno comunicati il 13 dicembre, in occasione della presentazione del primo Italo e del piano industriale nel nuovo stabilimento di manutenzione a Nola. Ma dagli incontri che i dirigenti di Ntv stanno avendo in questi giorni con i sindacati il quadro sembra già delineato. 

giovedì 6 ottobre 2011

I furbetti del quattrino. Della Valle spara sulla politica, ma si becca i soldi pubblici per i suoi treni veloci


Chissà se Nicola Zingaretti fa parte di quelle «persone incompetenti e non preparate» che stanno offrendo uno «spettacolo indecente» con cui Diego Della Valle se l’è presa qualche giorno fa nella sua durissima reprimenda comparsa sulle pagine dei principali  quotidiani. Se così fosse, il patron della Tod’s, neo paladino dell’anti-casta, peccherebbe quantomeno di ingratudine. E anche grazie a lui, infatti, che i 6-700 dipendenti, che di qui al 2012 dovrebbero formare l’organico della Nuovo Trasporto Viaggiatori, apprenderanno le necessarie competenze professionali.

giovedì 21 luglio 2011

Bruxelles benedice il matrimonio tra Veolia e Trenitalia


Ci sono voluti alcuni anni, molte battaglie e pure la creazione di una nuova società, ma alla fine i treni di Mauro Moretti sono riusciti a sbarcare in territorio francese. Da dicembre la joint venture paritetica tra Trenitalia e Veolia Transport potrà partire con il servizio sulle tratte Roma-Parigi e Venezia-Parigi. Il via libera dell’Antitrust europeo, arrivato ieri, all’accordo tra le Fs e la controllata del Colosso francese Veolia rompe di fatto un argine che per l’Italia era particolarmente fastidioso, visto che le ferrovie d’Oltralpe, Sncf, tra qualche mese si avventerà insieme ai suoi soci di Ntv sulle tratte più redditizie dell’alta velocità nostrana.
Sbloccato l’impasse, ora l’ad delle Ferrovie dello Stato è pronto a sfidare i colleghi francesi sui loro stessi binari. Le altre rotte su cui la nuova compagnia sta studiando l’opportunità di avviare propri servizi sono la Torino-Lione, linea convenzionale, la Parigi-Bruxelles e la Parigi-Milano ad alta velocità. Non solo. L’alleanza con Veolia (già attiva in 28 Paesi) permetterà alle Fs di aggredire anche gli altri mercati. Tra gli obiettivi c’è infatti la partecipazione alle gare per i servizi ferroviari europei. A partire da quelle che ci saranno Inghilterra per i servizi Intercity West Coast e per i servizi regionali e intercity in Greater Anglia.

© Libero

giovedì 23 giugno 2011

Trenitalia mette le ali: Milano-Roma in 2 ore e 20

Roma-Milano in due ore e venti minuti, 27 miliardi di investimenti e ricapitalizzazione di Trenitalia senza bussare alla porta dell’azionista. Non ha davvero rinunciato agli effetti speciali, Mauro Moretti. Il piano industriale 2011-2015 delle Fs è zeppo di novità, a partire dal nome del gruppo, che da oggi è Ferrovie dello Stato Italiane. Un modo per strizzare l’occhio ai centocinquant’anni dell'Unità, ma anche per prepararsi ad aggredire i mercati esteri con il marchio vincente del made in Italy. Tra i punti principali del nuovo piano infatti l’espansione internazionale del gruppo ricopre sicuramente un ruolo strategico.

sabato 26 marzo 2011

Ntv slitta al 2012 e dà la colpa a Fs

Ostacoli alla concorrenza o tentativi di coprire le false partenze? Luca Cordero di Montezemolo e Mauro Moretti tornano a darsele di santa ragione. Con il primo che parla di un «colpo di mano» e chiede l’intervento del governo e il secondo che punta il dito sui trucchi del presidente della Ferrari per mascherare i continui slittamenti del progetto. Ad aprire le ostilità, una nota ufficiale del cda di Nuovo trasporto viaggiatori (la società di Montezemolo, Della Valle, Sciarrone, partecipata, tra gli altri, dai francesi di Sncf, da Intesa e dalle Generali) in cui si accusa il gestore della rete (Rfi, controllata di Fs) di aver «cambiato in maniera sostanziale le regole di accesso alla rete ferroviaria» nel «tentativo di impedire la partenza dei treni Ntv nel 2012». Il tutto sarebbe avvenuto con la presentazione da parte di Rfi del nuovo Prospetto informativo della rete, che stravolgerebbe in corsa le norme. Al vetriolo la risposta delle Ferrovie, secondo cui Ntv, «invece di rappresentare le proprie difficoltà a dare inizio al servizio commerciale nei tempi più volte annunciati» se la prende con Rfi. Nel merito, gli uomini di Moretti replicano che il «nuovo Pir è stato inviato a tutti gli operatori per le opportune osservazioni». La sostanza delle dichiarazioni di Ntv, pungolano dalle Fs, è che «l’operatività è annunciata per la prima volta nel 2012 e non nell’anno in corso, come sempre reso noto». Al fianco di Ntv si schierano le aziende private del settore merci, rappresentate da FerCargo. «Le nuove regole», accusano, «rendono ancora più difficoltosa, se non impossibile l’attività delle imprese private». 

© Libero

venerdì 21 gennaio 2011

Trenitalia beffa le Fs d’Oltralpe

Dopo la campagna tedesca, con l’acquisizione di Arriva Deutschland, Mauro Moretti muove sulla Francia. Annunciata lo scorso autunno, ieri le Fs hanno ufficializzato la joint venture fra la controllata Trenitalia e Veolia Transport Rail per assaltare il mercato internazionale. Europeo in primo luogo, ma non solo.

venerdì 10 dicembre 2010

Il Tar boccia il ricorso di Alstom. Sull’alta velocità nessun trucco di Fs contro i francesi

La telenovela non è ancora finita, perché i francesi sono infuriati e hanno immediatamente annunciato ricorso al Consiglio di Stato. Ma il verdetto arrivato ieri dal Tar sul duello tra Alstom e Ferrovie dello Stato per la fornitura dei treni ad alta velocità è netto e inequivocabile.