Qualcuno aveva addirittura ipotizzato un vertice a quattro, un incontro riservato e confidenziale, tutto parlato rigorosamente in francese, lingua madre dei potenti convitati. Alla fine, però, si è deciso che un summit d’Oltralpe, con il ministro dell’Economia di Parigi e i tre manager che guidano tre dei principali gruppi italiani (con oltre 80 miliardi di capitalizzazione), nella cornice di Cernobbio poteva essere malvisto, soprattutto con le numerose e delicate partite aperte tra i due Paesi.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
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sabato 2 settembre 2017
domenica 30 luglio 2017
Calenda sfida Macron: "I cantieri li controlliamo noi"
«Non ci muoviamo di un millimetro». In vista del vertice con il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, previsto per martedì, Carlo Calenda fa la voce grossa sull’affaire Fincantieri-Stx, bocciando senza mezzi termini la decisione di Parigi di attivare la clausola per esercitare il diritto di prelazione sulle quote italiane, nazionalizzando i cantieri navali di Saint-Nazaire. Venerdì il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, aveva definito «inaccettabile» una mancanza di fiducia dei francesi nei confronti del partner italiano, pronto a prendere il controllo rilevando il 66,66% di Stx-France dalla holding coreana che aveva venduto la quota a Fincantieri per 79 milioni lo scorso inverno.
giovedì 21 luglio 2011
Bruxelles benedice il matrimonio tra Veolia e Trenitalia
Ci sono voluti alcuni anni, molte battaglie e pure la creazione di una nuova società, ma alla fine i treni di Mauro Moretti sono riusciti a sbarcare in territorio francese. Da dicembre la joint venture paritetica tra Trenitalia e Veolia Transport potrà partire con il servizio sulle tratte Roma-Parigi e Venezia-Parigi. Il via libera dell’Antitrust europeo, arrivato ieri, all’accordo tra le Fs e la controllata del Colosso francese Veolia rompe di fatto un argine che per l’Italia era particolarmente fastidioso, visto che le ferrovie d’Oltralpe, Sncf, tra qualche mese si avventerà insieme ai suoi soci di Ntv sulle tratte più redditizie dell’alta velocità nostrana.
Sbloccato l’impasse, ora l’ad delle Ferrovie dello Stato è pronto a sfidare i colleghi francesi sui loro stessi binari. Le altre rotte su cui la nuova compagnia sta studiando l’opportunità di avviare propri servizi sono la Torino-Lione, linea convenzionale, la Parigi-Bruxelles e la Parigi-Milano ad alta velocità. Non solo. L’alleanza con Veolia (già attiva in 28 Paesi) permetterà alle Fs di aggredire anche gli altri mercati. Tra gli obiettivi c’è infatti la partecipazione alle gare per i servizi ferroviari europei. A partire da quelle che ci saranno Inghilterra per i servizi Intercity West Coast e per i servizi regionali e intercity in Greater Anglia.
© Libero
venerdì 13 maggio 2011
Le armate di Giulio invadono Lactalis
Prima o poi doveva accadere. La bomba è esplosa ieri mattina, quando gli uomini delle Fiamme Gialle sono piombati negli uffici di quattro banche e due società di consulenza per passare al setaccio la documentazione sulla scalata di Lactalis a Parmalat.
mercoledì 27 aprile 2011
Retromarcia nucleare. Davanti a Nicolas, Silvio riaccende l'atomo
Il ragionamento non fa una grinza: congelare la ripartenza sul nucleare per evitare che il referendum blocchi tutto per i prossimi venti anni. Del resto, l’esperienza del 1987 parla chiaro e scotta ancora. Perlomeno a fine mese quando famiglie e imprese mettono mano al portafoglio per pagare una delle bollette più salate d’Europa.
giovedì 14 aprile 2011
Spiegate ai leghisti che boicottare Parigi significa azzoppare l’Italia
Boicottare i francesi? Certo, si può fare. Potremmo iniziare a bandire il Galbanino e il Bel Paese dalle nostre tavole. Basta, poi, con i gioielli di Bulgari, per non parlare delle borse di Gucci. State alla larga anche dai supermercati Gs. E correte subito a chiudere i vostri conti alla Banca nazionale del lavoro.
mercoledì 13 aprile 2011
Maroni: il peggio deve ancora arrivare, adesso inizierà l’invasione libica
«Agli immigrati non possiamo sparare, almeno per ora». Benzina sul fuoco, quella di Roberto Castelli, che arriva al termine di una giornata convulsa in cui i tentativi di alcuni esponenti di governo di riallacciare il filo della trattativa con l’Europa, all’indomani delle provocazioni del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, si sono mescolati alle polemiche per la clamorosa porta sbattuta in faccia all’Italia da Bruxelles sull’emergenza immigrati.
venerdì 21 gennaio 2011
Trenitalia beffa le Fs d’Oltralpe
Dopo la campagna tedesca, con l’acquisizione di Arriva Deutschland, Mauro Moretti muove sulla Francia. Annunciata lo scorso autunno, ieri le Fs hanno ufficializzato la joint venture fra la controllata Trenitalia e Veolia Transport Rail per assaltare il mercato internazionale. Europeo in primo luogo, ma non solo.
mercoledì 2 giugno 2010
I francesi vendono lo stesso treno a Fs e Montezemolo
Il rischio è paradossale. Alla fine Mauro Moretti e Luca Cordero di Montezemolo potrebbero ritrovarsi a dover competere sulle ferrovie italiane cercando di convincere i passeggeri a salire sullo stesso treno, per di più francese. La possibilità non è così remota, visto l’annuncio fatto ieri dall’ad di Fs. Per la maxi commessa da 1,2 miliardi per 50 treni ad alta velocità sono rimasti in corsa soltanto due contendenti: Alstom e il consorzio italo-canadese formato da Ansaldo Breda (Finmeccanica) e Bombardier. In attesa di sapere chi è il vincitore (entro luglio) sappiamo per certo che il primo nome appartiene al colosso d’Oltralpe cui si è rivolto il nuovo servizio privato Ntv (che dal 2011 circolerà sui binari italiani) per acquistare i 25 treni della sua flotta. Sulla carta l’Agv (Automotrice Grande Vitesse) francese, che per evitare imbarazzi si chiamerà Italo, non potrebbe concorrere alla gara indetta da Moretti, dal momento che il modello non è nuovo (come richiesto dalla gara), ma è già omologato in diversi Paesi. Fonti vicine al dossier assicurano, però, che le differenze non saranno così macroscopiche. Dall’altra parte invece ci sarà un modello nuovo costruito sulla base degli attuali Frecciarossa e Frecciargento (gli Etr 500 e 600 prodotti da Ansaldo Breda) e dello Zefiro, il supertreno veloce del colosso canadese Bombardier. A sostegno del progetto, oltre alla consolidata esperienza del gruppo nordamericano, ci sarebbe la garanzia di Finmeccanica, leader mondiale dell’aerospazio e della difesa, che sull’alta velocità lavora da anni sia con Ansaldo Breda sia con Ansaldo Sts, per ciò che riguarda i sistemi di segnaletica. Un’esperienza che le disavventure giudiziarie di questi giorni non possono assolutamente mettere in discussione. In aggiunta, il marchio sarà italiano. Elemento non indifferente se consideriamo che nel settore dei trasporti si combatte da un po’ di tempo un duello ad armi per nulla pari. Con i cugini d’Oltralpe che viaggiano tranquillamente sui nostri binari, impedendo però che la stessa cosa avvenga in terra di Francia. Una manciata di mesi fa, Moretti ha dovuto incassare il colpo sulla cessione di Veolia Cargo, soffiata sotto il naso da un’alleanza tra ferrovie francesi e società Eurotunnel. Con il risultato che ora la Sncf (le Fs d’Oltralpe) fa concorrenza in Italia anche nel settore merci. Mentre è ancora in atto il braccio di ferro per l’ingresso sulla Milano-Torino-Lione, tratta liberalizzata dal 13 dicembre su cui Moretti viene tenuto alla porta con pretesti tecnici e cavilli giuridici. Tra un anno, infine, i francesi entreranno direttamente in competizione con le Fs anche sull’alta velocità italiana, grazie alla partecipazione (con il 20%) di Sncf nel capitale della Ntv di Montezemolo e Diego Della Valle.
Malgrado i comprensibili attriti ieri l’ad delle Ferrovie ha assicurato che sarà «una gara vera». I pretendenti hanno già depositato tre casse di documenti per 200 chili di peso. Le schermaglie «sono già cominciate sugli aspetti formali, figuriamoci quando passeremo al prezzo», ha detto Moretti assicurando che «sulla scelta peserà per il 70% il progetto e per il 30% la parte economica: la qualità e l’innovazione saranno fortemente premiate». Dall’assegnazione, a luglio, scatteranno 30 mesi al termine dei quali sarà consegnato il primo treno, e poi tre al mese per 12-15 mesi. I nuovi treni saranno destinati a viaggiare anche sulle tratte internazionali. «Per noi», ha sottolineato Moretti, «non ci sono solo i confini nazionali. Un’impresa come questa per vivere e svilupparsi non può che aggredire il nuovo singolo mercato europeo. L’approdo immediato e principale sarà il Nord e il Centro Europa». Tranne, ovviamente, la Francia. «Ci sono problemi che riguardano l’omologazione», ha detto l’ad, «e di cui non riusciamo a capire il motivo».
© Libero
Malgrado i comprensibili attriti ieri l’ad delle Ferrovie ha assicurato che sarà «una gara vera». I pretendenti hanno già depositato tre casse di documenti per 200 chili di peso. Le schermaglie «sono già cominciate sugli aspetti formali, figuriamoci quando passeremo al prezzo», ha detto Moretti assicurando che «sulla scelta peserà per il 70% il progetto e per il 30% la parte economica: la qualità e l’innovazione saranno fortemente premiate». Dall’assegnazione, a luglio, scatteranno 30 mesi al termine dei quali sarà consegnato il primo treno, e poi tre al mese per 12-15 mesi. I nuovi treni saranno destinati a viaggiare anche sulle tratte internazionali. «Per noi», ha sottolineato Moretti, «non ci sono solo i confini nazionali. Un’impresa come questa per vivere e svilupparsi non può che aggredire il nuovo singolo mercato europeo. L’approdo immediato e principale sarà il Nord e il Centro Europa». Tranne, ovviamente, la Francia. «Ci sono problemi che riguardano l’omologazione», ha detto l’ad, «e di cui non riusciamo a capire il motivo».
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