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venerdì 13 maggio 2011

Le armate di Giulio invadono Lactalis

Prima o poi doveva accadere.  La bomba è esplosa ieri mattina, quando gli uomini delle Fiamme Gialle sono piombati negli uffici di quattro banche e due società di consulenza per passare al setaccio la documentazione sulla scalata di Lactalis a Parmalat.

martedì 12 aprile 2011

Ora Tremonti può comprarsi Parmalat

Il Fondo strategico può attendere. La Cdp è pronta a scendere in campo. E lo farà da sola. Senza aspettare i cinesi o gli altri soggetti pubblici e privati pronti ad investire nello strumento anti-Opa. Giulio Tremonti continua a lavorare alla creazione di un veicolo finanziario ad hoc, ma i tempi inevitabilmente più lunghi non permetterebbero l’intervento immediato in difesa dell’azienda di Collecchio. Così, per quanto l’obiettivo rimanga quello strutturale di dare vita ad una spa o ad un sgr specializzata nell’acquisto di quote di aziende di rilevante interesse nazionale, per adesso l’operazione si farà senza intermediari.

lunedì 11 aprile 2011

Parmalat-Mediobanca, partita doppia con i francesi

Le due partite non potrebbero essere più diverse e lontane fra loro, ma alla fine sempre lì si arriva. Si tratti di ridisegnare gli equilibri in Mediobanca dopo l’uscita di scena di Cesare Geronzi o di difendere Parmalat, i nodi da sciogliere parlano la stessa lingua, quella inconfondibile dei cugini d’Oltralpe. Sul primo fronte, dopo la soluzione lampo del caso Generali, con la nomina plebiscitaria del presidente di “garanzia” Gabriele Galateri di Genola, i riflettori sono tutti puntati su Piazzetta Cuccia, che martedì prossimo riunirà il cda. E tutte le ipotesi sul tavolo portano dritte ad un ridimensionamento dei soci francesi capitanati da Vincent Bollorè e Tarak Ben Ammar.

L'Europa è coesa solo quando si tratta di bocciare l'Italia

Bisogna restare uniti. Questo l’appello lanciato ieri dal presidente Giorgio Napolitano, che sulle politiche per l’immigrazione, a differenza di quello che aveva detto a fine febbraio in Germania, dove aveva invitati tutti «a non cedere ad allarmismi e vittimismo», ha auspicato «scelte più coese» a livello europeo. Una coesione che Bruxelles sembra aver già trovato nel mettere in dubbio l’intervento governativo in difesa di Parmalat, che secondo alcune fonti comunitarie il commissario Almunia si preparerebbe a bocciare.

venerdì 1 aprile 2011

Intesa presenta la cordata italiana per Parmalat e Cdp fa da paracadute

Vigilia agitatissima per il cda di Parmalat chiamato a valutare se rinviare l’assemblea degli azionisti a fine giugno come previsto dal decreto anti-scalate varato dal governo. Da una parte c’è il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera a un’ulteriore misura anti-Opa prevedendo la discesa in campo del Tesoro, magari attraverso la Cdp, dall’altra c’è Lactalis, che esce allo scoperto dichiarando che il suo 29,87% in portafoglio (ormai effettivo) non è una quota di controllo. Intesa Sanpaolo, inoltre, annuncia di aver inviato una lettera al cda di Collecchio per notificare l’esistenza di una alternativa italiana, firmata anche da Mediobanca e Unicredit.

mercoledì 30 marzo 2011

L’appello di Romano: «Contadini in campo per salvare Parmalat»

«L’agroalimentare deve essere considerato un comparto strategico, di interesse nazionale, come già avviene per l’energia e la difesa». Ha le idee chiare, il neoministro dell’Agricoltura, Francesco Saverio Romano, che si schiera al fianco di Giulio Tremonti nella difesa di Parmalat dall’assalto dei francesi. «Il ministro dell’Economia», spiega, «ha fatto benissimo ad ipotizzare un intervento legislativo sulla falsariga di quello già applicato in Francia. La questione va al di là dell’azienda di Collecchio e deve essere discussa una volta per tutte con l’Europa».