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martedì 3 dicembre 2019

Senza tagli Alitalia non si vende. Se ne sono accorti pure i grillini

Alitalia così com’è non se la compra nessuno. Ci sono voluti 30 mesi di amministrazione straordinaria e 1,5 miliardi di soldi pubblici buttati, ma alla fine ci sono arrivati anche i grillini. «interverremo», ha spiegato ieri il viceministro all’Economia, il pentastellato Stefano Buffagni, «anche con modifiche legislative, perché è evidente che l’azienda ha bisogno di una ristrutturazione, perché altrimenti è invendibile, lo dicono i fatti, e quindi noi ci adopereremo per garantire la tenuta occupazionale, ma anche per renderla competitiva e appetibile per il mercato».

giovedì 1 marzo 2018

Alle Ferrovie si scusano, ma nessuno si dimette

«Sono stati commessi degli errori, che non ripeteremo. E dobbiamo delle scuse ai passeggeri». Renato Mazzoncini, manager che Matteo Renzi ha fortemente voluto alla guida delle Ferrovie dello Stato, ha deciso di affidare la sua versione alle pagine di Repubblica. L’ad ha spiegato che a Roma ci sono 600 scambi, di cui solo 150 attrezzati con le scaldiglie (le resistenze elettriche che permettono di sbloccare i deviatori), che ci si è messa pure la sfortuna per un guasto ad un treno Italo, che negli ultimi 6 anni la circolazione è passata da 16 milioni di treni per chilometro a 33, che se avessero bloccato tutto il servizio questo non succedeva.

venerdì 23 febbraio 2018

Rifilare Alitalia alle Ferrovie dello Stato

Alla faccia della concorrenza. Dopo il trasporto su ferro e quello su gomma, le Fs potrebbero controllare anche quello nei cieli, pappandosi quel che resta di Alitalia. Se non ci fosse la Cassa depositi ad insidiargli il primato, il gruppo guidato da Renato Mazzoncini potrebbe essere considerato a buon diritto l’unico vero erede dell’Iri. Il colosso pubblico del trasporto è già stato usato dal governo per salvare le Ferrovie del Sud Est dalla bancarotta e per far uscire l’Anas dal perimetro della Pa, manovra necessaria per alleggerire i conti pubblici. Ma il suo nome ricorre ogni qualvolta c’è un problema sul tavolo. Le ferrovie concesse non hanno i soldi per rinnovare i binari? L’Anm di Napoli ha troppi debiti? L’Atac di Roma non ce la fa più a sostenere l’alto costo del lavoro? Alla fine, l’ipotesi di far scendere in campo le Ferrovie a qualcuno frulla sempre per la testa. E così è stato anche per l’Alitalia. L’idea era già circolata nel 2013, quando alla guida delle Fs c’era Mauro Moretti. Poi il governo optò per gli arabi di Etihad e non se ne fece più niente.

venerdì 26 gennaio 2018

Un terzo degli incidenti dovuto a scarsa manutenzione

Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, assicura che «gli investimenti, in sicurezza, messi a disposizione da Rfi e dal governo, sono aumentati del 340% in questi 3 anni». Ammesso che sia vero, cosa difficile da dimostrare perché i dati disaggregati sulle spese in sicurezza non sono disponibili, resta anche da capire quanti di questi quattrini siano stati destinati alla rete ferroviaria regionale e quanti sulla moderna e redditizia rete ad alta velocità.

sabato 30 dicembre 2017

Con la scusa della fusione con Anas il governo conferma i suoi nelle Fs

La campagna elettorale è ufficialmente iniziata. E Giorgia Meloni non ci ha pensato due volte a definire la grande fusione tra Fs ed Anas, con annessa nomina del nuovo cda e conferma di Renato Mazzoncini e Gioia Ghezzi al comando, come «gli ultimi colpi di coda assestati dai ladri di poltrone Renzi-Gentiloni prima di essere cacciati dagli italiani». Un giudizio netto. E sicuramente condizionato dall’imminenza del voto. D’altra parte, non è facilissimo scorgere quale necessità abbia spinto il governo a varare una delle operazione più importanti della legislatura, annunciata da quasi un anno e in cantiere da mesi, il giorno dopo lo scioglimento delle Camere e la conseguente fase di ordinaria amministrazione per l’esecutivo.

mercoledì 20 settembre 2017

Crolla il mito Ryanair: voli cancellati e soldi ai piloti per le ferie non fatte

Piloti in fuga, passeggeri sul piede di guerra, istituzioni in allarme. La bufera Ryanair cresce di intensità. Dopo l’annuncio shock di Micheal O’Leary sulla cancellazione di oltre 2mila voli (con il coinvolgimento di 400mila passeggeri) per «un’errata valutazione dei riposi che spettano ai piloti», stando alle ultime indiscrezioni trapelate dalla stampa irlandese, la compagnia avrebbe offerto un bonus di 12mila euro ai capitani (6mila ai primi ufficiali) che resteranno al loro posto fino all’ottobre del 2018, volando per almeno 800 ore e rendendosi disponibili a prestare servizio durante il periodo di ferie per uno o due blocchi da cinque giorni.

sabato 2 settembre 2017

Mazzoncini insiste sul trasporto locale: possiamo risparmiare 12 miliardi

Fusione con Anas, quotazione, ma soprattutto trasporto pubblico locale. Archiviate le nozze con il gestore della rete stradale, che si celebreranno «sicuramente entro la fine dell’anno», e chiuso il lavoro preparatorio per la quotazione delle Frecce («noi siamo pronti, ma serve una decisione politica»), Renato Mazzoncini punta dritto sulla mobilità urbana.

venerdì 25 agosto 2017

Da cassiere di discoteca al Campidoglio. Ecco l'assessore con gli insulti sulla maglietta

«Sono appena arrivato, ho appuntamento con alcuni membri della giunta, devo incontrare la sindaca, fatemi vedere qualcosa». Sono state queste le prime parole di Gianni Lemmetti al suo arrivo in Campidoglio. Il neo assessore al Bilancio di Roma si è presentato nel tardo pomeriggio con un  completo grigio, guardandosi bene dall’indossare una t-shirt, come quelle che lo hanno reso famoso nella giunta di Filippo Nogarin a Livorno e, soprattutto, come quella che da ieri impazza sul web. Un’elegante maglietta indossata durante una conferenza stampa con la scritta «vi stra...» e un bell’escremento a seguire, per completare il pensiero.

domenica 30 luglio 2017

Atac sull'orlo del crac, ma i dirigenti romani si aumentavano le paghe

Mentre l’Atac continuava ad accumulare debiti, avvicinandosi sempre più all’orlo del baratro, i dirigenti hanno pensato bene di aumentarsi lo stipendio. Motivo: «La situazione di estrema criticità economico-finanziaria dell’azienda richiede un contributo straordinario da parte del management». I soldi sono arrivati. I risultati un po’ meno, considerato che a 7 mesi di distanza l’azienda del trasporto locale di Roma rischia di portare i libri in tribunale.

sabato 29 luglio 2017

Pagheremo i fannulloni dell'Atac

Seppellita dai debiti e impantanata nella palude delle consorterie politico-sindacali, l’Atac perde un altro dg a circa 11 mesi dall’addio burrascoso di Mario Rettighieri (e dell’amministratore unico Armando Brandolese), aprendo scenari foschi che non escludono il salvataggio pubblico a carico dei contribuenti. Per ora l’unica certezza è che dal 2 agosto Bruno Rota non sarà più alla guida dell’azienda di trasporto pubblico locale della Capitale.

venerdì 14 aprile 2017

Con la fusione di Ferrovie e Anas investimenti fino a 7,2 miliardi

Un colosso del trasporto su ferro e gomma da 10 miliardi di fatturato, 75mila dipendenti, 43mila chilometri di reti gestite e una capacità di investimenti di 7,2 miliardi l’anno. Dopo mesi di approfondimenti tecnici, studi di fattibilità e negoziati politici, la fusione tra Anas ed Fs sembra arrivata al giro di boa. Il colpo d’acceleratore si è avuto ieri mattina, nel corso del Consiglio dei ministri dedicato ai decreti correttivi del codice appalti. Il governo, ha spiegato il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, entrando al Mise per la trattativa su Alitalia, ha dato il primo via libera, decidendo di inserire nella manovrina da 3,4 miliardi le misure necessarie a sbloccare la partita.

De Nicola: "Dopo Alitalia, tutte le imprese vorranno l'aiutino"

Bilanci in perdita, cattiva gestione manageriale, ingerenze della politica, sperpero di denaro pubblico, accanimento terapeutico. Per un liberista doc come Alessandro De Nicola, presidente della Adam Smith Society, il caso Alitalia rappresenta tutto quello che in economia non dovrebbe mai accadere. A partire dall’incapacità di imparare dai propri errori, visto che la soluzione a cui il governo sta pensando per evitare che le banche gettino la spugna e la compagnia sia costretta a portare i libri in tribunale è quella dell’ennesima iniezione di denaro pubblico.

martedì 7 marzo 2017

Allo scalo di Ciampino quintuplicano i prezzi

Secondo Michael O’Leary, ceo di Ryanair, Aeroporti di Roma è l’unico scalo che «aumenta i costi, non avendo capito che per aumentare il traffico si devono diminuire le tariffe». Una decisione che a febbraio ha spinto il gigante irlandese low cost ad annunciare un taglio del 10% del suo traffico da e verso la Capitale. Secca la risposta della società che gestisce gli scali romani. «Le tariffe», si legge in una nota, «restano sostanzialmente stabili a Fiumicino e diminuiscono a Cimapino», mentre «la competitività degli scali è confermata dalla crescita costante del traffico, con un aumento medio annuo di passeggeri del 4,7% negli ultimi 3 anni».

domenica 19 febbraio 2017

I tassisti si sentono traditi dalla politica. A Roma e Milano servizio col contagocce

Non si placa la rabbia dei tassisti per lo sgambetto del Pd, che ha inserito nel Milleproroghe il rinvio di un anno delle norme anti Uber. Ieri per il terzo giorno consecutivo il servizio di taxi a Roma è stato praticamente inesistente, garantendo solo il trasporto per gli utenti disabili e quello da e per gli ospedali. Deserti gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, dove l’unico servizio accessibile è quello messo a disposizione da Aeroporti di Roma, che si è attrezzata con delle navette per agevolare i viaggiatori nei trasferimenti verso Roma.

venerdì 3 febbraio 2017

I sindacati fanno soldi sui morti di Viareggio

Dai 30 ai 50mila euro a testa per un totale che supera i 700mila euro. È questo il macabro bottino incassato dai sindacati con la sentenza di primo grado per il disastro ferroviario di Viareggio del 2009. Già, perché oltre alla sacrosanta presenza dei familiari delle 32 vittime e a quella degli enti locali che amministrano l’area dell’incidente, tra le circa 120 costituzioni di parte civile ammesse dal Tribunale di Lucca c’è anche una nutrita schiera di rappresentanti dei lavoratori.

giovedì 29 settembre 2016

Fs porta le Frecce in Borsa e punta su autobus e strade

I binari vanno stretti a Renato Mazzoncini, che vuole trasformare le Fs in un operatore integrato della mobilità in grado di competere non solo sul business dei trasporti tradizionali su gomma, ma anche sul terreno delle realtà più innovative come Uber, il car sharing o i servizi on line proposti da Google. Un progetto «molto bello che guarda al futuro», lo ha definito il premier Matteo Renzi, che è pronto ad offrire il sostegno del governo ad un piano industriale decennale che prevede 94 miliardi di investimenti (73 per le infrastrutture, 14 per il materiale rotabile e 7 per le tecnologie), di cui 58 già disponibili, e un fatturato complessivo destinato a raddoppiare, puntando a ricavi per 17,6 miliardi, con una crescita del 70% fuori dal perimetro dell’attuale business.

mercoledì 10 agosto 2016

Capitale in rovina, ma rischia di ospitare i giochi

Secondo il Wall Street Journal Roma sarebbe in testa nella corsa alle Olimpiadi del 2024. Una forta spinta alla candidatura, ha spiegato il quotidiano finanziario statunitense, sarebbe arrivata dal  lavoro fatto da Matteo Renzi nei giorni scorsi a Rio de Janeiro. La realtà è che i competitor si stanno pian piano sfilando. All’inizio, come spesso accade, la lista dei pretendenti era fitta. C’erano Amburgo, Dubai, San Diego-Tijuana, Madrid e Boston. Attualmente, oltre alla Capitale, sono rimaste in lizza solo Budapest, Parigi e Los Angeles.

sabato 23 luglio 2016

Alfano smentisce i giudici. Via alle precettazioni: si vola

La nuova Enav che martedì si appresta a sbarcare in Borsa in un tripudio di adesioni all’offerta pubblica di vendita delle azioni rischia di far saltare le vacanze a centinaia di migliaia di turisti. A poche ore dai festeggiamenti del ministero dell’Economia per il grande successo dell’Ipo della società che controlla il traffico aereo (operazione che si è conclusa giovedì sera con domande di otto volte superiori all’offerta e un incasso per il Tesoro fino a 830 milioni) si è infatti ripetuto il copione di un mese fa.

sabato 16 luglio 2016

Ferrotramviaria nella morsa. Inquisiti presidente e direttore

Si allarga l’inchiesta della procura di Trani sul disastro ferroviario della Bari-Barletta. Come aveva già fatto intuire il procuratore Francesco Giannella, i magistrati vaglieranno tutte le ipotesi sul tavolo e tutte le responsabilità, comprese quelle relative ai ritardi per l’ammodernamento della rete. Attualmente sono sei gli indagati. Nel fascicolo risultano iscritti fin dall’inizio i due capistazione al momento dell’incidente, Vito Piccareta e Alessio Porcelli. A loro si è poi aggiunto Nicola Lorizzo, capotreno di uno dei due convogli, sopravvissuto allo scontro, seppure riportando gravi ferite.

martedì 8 marzo 2016

Benetton cambia strada: meno caselli, più aerei

Più aerei, meno strade. Proseguono a ritmo serrato le grandi manovre in casa Benetton, anche se la strategia complessiva non è ancora pienamente decifrabile. L’unica cosa certa, per ora, è che diverse controllate del gruppo che fa capo alla super holding Edizione sono a caccia di acquirenti. L’ultima notizia che circola con insistenza da qualche giorno punta dritta su Autostrade per l’Italia, con Atlantia intenzionata ad aprire il capitale della società (controllata al 100%) per bilanciare i 3mila chilometri di vie a pedaggio nella Penisola (sui 5mila totali) con una crescita all’estero. Crescita che potrebbe avvenire anche su altre direttive, visto che Atlantia non sembra più così ansiosa di cedere una quota di Aeroporti di Roma, dopo la rottura delle trattative con il fondo sovrano di Abu Dhabi, Adia, avvenuta lo scorso novembre.