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martedì 27 gennaio 2015

Passera. "La Grecia ce la farà. E' Renzi che porta l'Italia verso il disastro"

La Grecia non lo preoccupa più di tanto. «Credo che alla fine ci sarà un accordo con l’Europa, se poi Atene deciderà di uscire dall’euro sarà un problema gestibile. Ma i patti vanno onorati. Abbiamo prestato alla Grecia 40 miliardi. Sono soldi dei contribuenti che vanno restituiti». Tutt’altra la previsione sull’Italia, dove secondo Corrado Passera «i quattro populismi» che occupano la scena politica stanno portando il Paese al «disastro».

mercoledì 30 gennaio 2013

Forza Passera prende il volo: sberla a Monti sugli aeroporti

Sulla campagna elettorale piomba il piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale. C’è chi sostiene che la mossa sia un dono in zona Cesarini ai grandi gruppi privati (dai Benetton, a Vito Gamberale) e chi invece è pronto a scommettere che si tratti di un altro tassello, dopo l’intervista al Coriere della Sera e quella di domenica scorsa al Wall Street Journal, della strategia di Corrado Passera verso la creazione di un nuovo soggetto politico o comunque verso una discesa in campo, magari nuovamente da tecnico, post elettorale. Di certo l’iniziativa del ministro dello Sviluppo ci riporta bruscamente alla realtà, e cioè al fatto che c’è ancora un esecutivo in carica con la possibilità di portare avanti, fin dove la Costituzione lo permette, i progetti messi in cantiere nei dodici mesi di attività. Cosa che, con la crisi che morde, non dovrebbe essere trascurata da nessun esponente dell’esecutivo. A partire da quel Mario Monti ormai completamente calato nel ruolo del candidato in servizio permanente effettivo e transitato con disinvoltura dal regno dei fatti a quello delle promesse.

sabato 6 ottobre 2012

Imu ed esodati: altri colpi elettorali

Imu, fondo taglia-tasse, esodati, Iva. A pochi mesi dalla scadenza il governo ha deciso di mostrare il suo volto umano. La sensazione, considerati il clima da campagna elettorale e l’insistenza con cui si parla del Monti-bis, è che l’esecutivo voglia far credere agli italiani che il tempo dell’austerity stia per finire e che, se solo ce ne fosse il tempo, da qui in poi sarebbe tutto una sforbiciata di tasse e uno stanziamento di risorse.

venerdì 5 ottobre 2012

Monti fa il Silvio: tagliamo le tasse

Molti stanno ancora strabuzzando gli occhi, ma la notizia è vera. Per la prima volta da quando siede sulla poltrona di Palazzo Chigi, interrogato sul tema della riduzione delle tasse, il professor Mario Monti non ha risposto il solito categorico «non ora», ma un ben più rotondo «non lo escludo».

giovedì 4 ottobre 2012

Doppio schiaffo del governo alle imprese sui debiti della Pa

Oltre al danno la beffa. Sul nodo caldissimo dei debiti della Pa nei confronti delle imprese ieri dal governo è arrivata una doppia doccia gelata. La prima firmata da Corrado Passera. Dopo aver passato mesi ad assicurare che il recepimento della direttiva Ue che fissa tempi certi per i pagamenti delle imprese sarebbe avvenuto in anticipo sulla scadenza, ieri il ministro dello Sviluppo, in un messaggio inviato alla giornata del credito, ha annunciato che il provvedimento arriverà solo entro la fine dell’anno.

martedì 25 settembre 2012

Fondare una srl? Servono 8mila euro

Qualcuno lo definisce un inizio. Ma sostanzialmente è una bufala bella e buona. Quando la scorsa primavera la norma fu inserita nel cosiddetto decreto cresci Italia fu presentata come una rivoluzione. Il nuovo articolo 2463-bis del codice civile ha introdotto per i giovani sotto i 35 anni la possibilità di costituire una società a responsabilità limitata semplificata. Dove il “semplificata” sta per niente costi. Per creare una nuova impresa basta un euro (invece di 10mila) di capitale sociale. Per il resto, non si dovranno più pagare né le spese notarili, né quelle di bollo, né quelle di segreteria. L’unica tassa di cui il giovane imprenditore dovrà farsi carica, così almeno ce l’avevano raccontata, è l’imposta di registro di 168 euro.

mercoledì 15 agosto 2012

Salta il piano Passera. Alitalia non compra e Windjet resta a terra

Per Windjet si cercano «altre vie». È questo il verdetto definitivo arrivato al termine di una giornata in cui si sono rincorse voci contrastanti. A dare la notizia, in serata, a conclusione del lungo incontro (dalle 14.30 alle 20.30) al ministero dello Sviluppo economico, è stato lo stesso ad della compagnia siciliana, Stefano Rantuccio: «Abbiamo rilevato l’indisponibilità di Alitalia ad andare avanti». Dichiarazioni confermate poco dopo anche da Corrado Passera: «La società, continua per la sua strada».

sabato 14 luglio 2012

Moody's ci declassa ancora. Ma la Borsa non se ne accorge

Alla fine l’infausto venerdì 13 si è chiuso con meno danni del previsto. Il blitz notturno di Moody’s, che ha abbassato il rating dell’Italia di due gradini, da A3 a Baa2, non ha sconvolto più di tanto i mercati. La Borsa di Milano, dopo una giornata in altalena, è riuscita a chiudere in terreno positivo, con un rialzo dello 0,96%. E tutto sommato ha tenuto anche lo spread, che dopo aver toccato i 485 punti si è fermato a 479 rispetto ai 466 di giovedì. Un livello proibitivo, ma non così lontano dalla media degli ultimi mesi. Del resto, basta guardare l’asta dei Btp triennali, dove il Tesoro è riuscito a fare il pieno con richieste doppie (6 miliardi sui 3,5 offerti) e rendimenti in calo al 4,65 dal precedente 5,3%, per capire che i verdetti delle tre sorelle del rating non spaventano più come una volta.

venerdì 22 giugno 2012

Passera abbrevia le concessioni. Colpo basso alle imprese energetiche

Altro che decreto sviluppo, il provvedimento varato qualche giorno fa dal governo per rilanciare l'economia del Paese rischia invece di far scappare le imprese, e gli investimenti, all'estero. Lo sgambetto alle aziende italiane è contenuto al comma 4 dell'articolo 37, che modifica la tempistica e i criteri di aggiudicazione delle gare per le nuove concessioni idrolettriche. Nel dettaglio, si legge nella relazione tecnica al testo, «la durata delle concessioni è portata a 20 anni (dagli attuali 30)».

lunedì 18 giugno 2012

Decreto sviluppo senza soldi

Al di là degli annunci, già ampiamente sentiti negli anni passati, di 80 miliardi di euro di risorse messe in movimento, il pacchetto sviluppo messo a punto da Corrado Passera non ha una dote particolarmente ricca. Fisco, energia, lavoro, incentivi, trasporti. Sono tanti i settori toccati dal provvedimento licenziato ieri, «salvo intese» e quindi soggetto a ulteriori correzioni, dal Consiglio dei ministri. Ma a ben guardare sui 60 articoli di cui è composto il provvedimento solo 6 prevedono minori entrate o maggiori spese. E le cifre in fondo alla tabella della relazione tecnica non sono davvero tali da impressionare.

martedì 12 giugno 2012

Noi in mutande e Monti aumenta la spesa

Corrado Passera ammette che il quadro è fosco, ma minimizza: «I dati Istat sono in linea con le previsioni che avevamo». Sta di fatto che un crollo del pil come quello certificato ieri dall'Istituto nazionale di statistica non si vedeva dal 2009 e piazza il nostro Paese dietro a tutte le grandi economie, dalla media dell'Eurozona agli Stati Uniti, fino al Giappone. Su base annua il prodotto interno lordo del primo trimestre è scivolato dell'1,4% (una rilevazione peggiorata rispetto al -1,3% stimato lo scorso 15 maggio), mentre sui tre mesi precedenti il differenziale negativo è stato dello 0,8%. L'Italia aveva fatto peggio solo nel primo trimestre del 2009, quando il pil crollò del 3,5% (e di oltre il 5% alla fine dei dodici mesi) sotto i colpi violentissimi della crisi mondiale dei mutui subprime.

sabato 26 maggio 2012

Passera perde terreno sull'energia. Pressing di Clini sul Gse

Potrebbe riservare qualche sorpresa il duello in atto nel governo sul rinnovo dei vertici del Gestore dei servizi energetici e, a cascata, delle sue controllate, Acquirente Unico e Gestore dei mercati energetici. Una partita che riguarda complessivamente una quindicina di poltrone.

venerdì 18 maggio 2012

Monti studia come farci fallire meglio

Tutto è in arrivo, ma nulla arriva. C’era grande attesa, ieri, per una serie di provvedimenti più volte annunciati dal governo per allentare la presa su imprese e famiglie. Da una parte le novità in materia fiscale, dall’altra le norme sulla certificazione dei crediti della Pa. Nei giorni scorsi si era detto che i tecnici di Via XX Settembre e dello Sviluppo stessero lavorando febbrilmente alla definizione dei dettagli per consentire a Mario Monti di presentarsi alla visita all’Agenzia delle Entrate con il pacchetto di riforme in mano. Così non è stato.

giovedì 17 maggio 2012

Il governo usa la golden share in Finmeccanica. Orsi col fiato sul collo

Nessun passo indietro sulle deleghe, niente svendite degli asset, rigore e disciplina sull’attuazione del piano. Più che una resa, come qualcuno aveva profetizzato, un serrate i ranghi. Giuseppe Orsi ha approfittato dell’assemblea degli azionisti (che ha approvato il bilancio 2011, con oneri straordinari monstre di 3,2 miliardi e una perdita di 2,3 miliardi), per mettere le cose in chiaro. Dopo settimane di voci e indiscrezioni sul possibile azzoppamento politico del manager attraverso una ridistribuzione delle competenze con il cfo Alessandro Pansa, l’ad e presidente di Finmeccanica ha spiegato senza giri di parole che «non c’è alcuno spacchettamento delle deleghe».

domenica 13 maggio 2012

Lo Stato trova il trucco per rimborsare i crediti della Pa

Basta un certificato. Che l’impresa può presentare in banca per chiedere un anticipo o al fisco per estinguere un debito. Messa così, la compensazione dei crediti verso la Pubblica amministrazione non sembra affatto quel meccanismo diabolico che spinse Mario Monti ad infuriarsi verso chi ne caldeggiava l’introduzione. Quando Angelino Alfano provò a mettere sul piatto la questione, il premier si definì addirittura «sdegnato» per quello che considerava un invito alla «disobbedienza fiscale».

venerdì 20 aprile 2012

Lo Stato paga i suoi debiti. Ma garantiscono le imprese

«Contiamo che già nei prossimi giorni si possa sottoscrivere un accordo tra le parti private». Il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, è ottimista. Sul piatto ci potrebbero essere circa 30 miliardi di liquidità. Una robusta fetta dell'enorme debito (si stimano 90 miliardi) della Pa nei confronti delle aziende. Il presidente di Rete Imprese, Marco Venturi, è comunque cauto. «C'è stata una risposta», ha spiegato al termine del vertice col ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «un primo passo che aiuta le imprese a uscire dalle difficoltà». Ma, ha ammesso, «non è quello che avevamo chiesto». La soluzione escogitata dal governo, con lo zampino delle banche, per iniziare a sbloccare le risorse, in effetti, rischia di trasformarsi in un boomerang.

giovedì 12 aprile 2012

I nuovi incentivi alle rinnovabili non tagliano le bollette

La sforbiciata ai mega incentivi per le rinnovabili (in particolare il fotovoltaico) ci sarà, come voleva Corrado Passera. Il sostegno robusto alle fonti alternative pure, come chiedeva Corrado Clini. Gli unici a restare a bocca asciutta saranno gli utenti, che portano a casa solo la promessa che gli aumenti sconsiderati della bolletta dovuti al peso degli aiuti alle energie rinnovabili non ci saranno più.

venerdì 30 marzo 2012

Passera riporta la politica dentro Finmeccanica

Dopo i tanti silenzi degli scorsi mesi, ieri Corrado Passera ha deciso di intervenire a tutto campo su crisi, recessione e prospettive di crescita. Tra le numerose affermazioni del superministro dello Sviluppo, dei Trasporti e delle Comunicazioni, non può passare inosservata la frase dedicata al piano di cessioni annunciato da Finmeccanica: «Sono convinto che ovunque ci sono aziende che possono essere messea posto, bisogna cercare di metterle a posto prima di cercare altri tipi di soluzioni».

lunedì 26 marzo 2012

Il governo confessa: sappiamo solo aumentare le tasse

Doveva essere un paracadute d'emergenza, è diventata la strada maestra. I mesi passano e la possibilità che l'aumento dell'Iva di due punti percentuali previsto per ottobre riesca ad essere neutralizzato si fa sempre più sottile. Praticamente inesistente. «Dobbiamo vedere, ad oggi l'incremento è previsto. È chiaro che se abbiamo risultanze molto positive, possiamo evitarlo», ha ribadito ieri il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli. «L'impegno per evitare che succeda riguarda tutti», ha aggiunto il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «anche se è quasi automatico se non troviamo altre fonti». Di sicuro non potremo contare sulla tanto sbandierata spending review, il progetto intorno a cui ruota l'unica speranza di vedere qualche sforbiciata alla spesa dopo le valanghe di balzelli. «Non penso che possa dare decine di miliardi», ha tagliato corto Grilli.

domenica 25 marzo 2012

Spunta l'ombra del Colle dietro l'emendamento salva-Telecom

Si sarebbe scomodato addirittura il Colle per risolvere il pasticcio del governo sull’emendamento al decreto semplificazioni che liberalizza i servizi di manutenzione sulla rete fissa di Telecom (oggi gestiti in esclusiva dal gruppo). Di ufficiale, ovviamente, non c’è nulla. Non è compito del capo dello Stato mettere il naso nei provvedimenti dell’esecutivo né, tantomeno, nelle modifiche parlamentari.