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martedì 23 maggio 2017

Botta sulle case: torna l'Imu

Riforma del catasto e reintroduzione dell’Imu sulla prima casa per i redditi più alti. Se il governo si metterà al lavoro sulla nuova stangata, Bruxelles chiuderà un occhio sul mancato rispetto degli impegni previsti dal fiscal compact. È questa la «proposta indecente messa sul piatto dalla Commissione Ue nel pacchetto di raccomandazioni presentato ieri.

venerdì 10 giugno 2016

Le dritte per non sbagliare la prima rata di Imu e Tasi

La tassa è conosciuta e il meccanismo collaudato. Eppure, anche quest’anno l’appuntamento con il doppio balzello sugli immobili sarà tutt’altro che indolore. Oltre al salasso, da cui si salveranno quest’anno solo i proprietari di una prima casa non di lusso, il pagamento di Tasi (tassa sui servizi indivisibili) e Imu (imposta sulla proprietà) costringerà i contribuenti al solito percorso ad ostacoli tra normative che si intrecciano, termini che slittano e aliquote che non smettono mai di cambiare.

martedì 22 marzo 2016

Imu, Tari, Tasi e Irpef ai massimi: per i romani un conto da 3 miliardi

Fiumi di tasse per ripagare gli sprechi. È questa la sostanza del conto economico del Comune di Roma, dove ogni anno continuano ad uscire più soldi di quelli che entrano. L’ultima analisi del bilancio della Capitale è quella effettuata da Silvia Scozzese, ex assessore della giunta Marino e adesso a capo della gestione commissariale per il debito pregresso. Il calcolo è semplice. La spesa complessiva del Campidoglio si aggira sui 4,46 miliardi di euro, le entrate sono in media 4,02 miliardi. Risultato: ogni dodici mesi il Campidoglio incamera un deficit di circa 440 milioni. In teoria. In pratica il disavanzo tappato dal governo nel 2014 col salva Roma ammontava a 550 milioni di euro.

mercoledì 11 novembre 2015

Vani, metri quadri, catasto: le cose da sapere

Tari, Tasi, Imu, vani e metri quadri. Per essere una semplificazione la novità annunciata lunedì dall’Agenzia delle entrate ha creato un bel po’ di confusione. Alimentata anche dall’insistenza con cui il fisco ha voluto sottolineare l’importanza dell’operazione trasparenza ai fini del calcolo dell’imposta sui rifiuti.

domenica 19 luglio 2015

Renzi Babbo Natale: via l'imposta sulla casa e giù l'Irpef e l'Irap

L’economia riparte e le tasse scenderanno. Sul primo punto Matteo Renzi ha avuto gioco facile, parlando all’indomani di un ottimistico bollettino di Bankitalia in cui alcuni indicatori vengono stimati in miglioramento. In particolare, il pil del 2015 viene dato allo 0,7% rispetto al -0,4% del 2014, i consumi delle famiglie allo 0,6% rispetto allo 0,3% e la disoccupazione al 12,2% rispetto al 12,6%. Anche tralasciando il deprimente confronto con l’Eurozona (le ultime stime degli analisti raccolte dalla Bce parlano di un pil all’1,4% e una disoccupazione all’11%), val la pena ricordare che le previsioni sul pil dell’Italia degli ultimi sette anni hanno avuto un margine di errore che va dai 10,5 punti percentuali dell’Ocse ai 13,6 di Bankitalia fino ai 14,3 dei governi, con buchi in termini monetari tra i 200 e i 330 miliardi.

venerdì 9 gennaio 2015

I prezzi delle case invertono la rotta. Ma l'Imu zavorra

L’effetto Imu si fa ancora sentire, ma in fondo al tunnel comincia a vedersi un piccolo spiraglio. Nel terzo trimestre del 2014, secondo quanto rilevato dall’Istat, l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie è sceso dello 0,5% sul trimestre precedente, segnando una flessione per il 12esimo trimestre di fila. Più robusto il calo rispetto allo stesso periodo del 2013, che segna un -3,9%.

venerdì 12 settembre 2014

Stangata sulla casa: ecco dove la Tasi costerà più dell'Imu

Dovevano abolire la tassa sulla prima casa. E invece il bottino dei sindaci è addirittura aumentato. A poche ore dalla scadenza dei termini (il 10 settembre) per la comunicazione delle delibere sulle aliquote da parte dei comuni, il grando inganno della Tasi inizia a delinearsi con chiarezza. Abbiamo passato il 2013 ad assistere allle acrobazie politiche sull’abolizione del balzello sulla prima casa reintrodotto da Mario Monti con l’Imu. Compiuta, a fatica, l’opera, il governo ci aveva assicurato che dal 2014 le abitazioni principali sarebbero state esentate dal pagamento delle tasse.

martedì 10 giugno 2014

Imu, Tari e Tasi. Renzi toglie gli sgravi sulla casa a malati, anziani e militari

I consulenti dei Caf hanno già indossato l’elmetto. Da qui al 16 giugno, quando ci sarà il lunedì nero del fisco con un ingorgo devastante di 8 scadenze, gli uffici saranno letteralmente presi d’assalto dai contribuenti. L’appuntamento di fuoco, inutile dirlo, è quello che riiguarda le imposte sugli immobili. Per tentare di arginare la marea i Centri di avviamento fiscale hanno già predisposto sportelli dedicati esclusivamente al pagamento del trittico Imu-Tari-Tasi. Ma il numero elevatissimo delle prenotazioni e la giungla di norme diverse con cui bisognerà fare i conti lasciano prevedere che gli accorgimenti non saranno sufficienti.

venerdì 16 maggio 2014

Sulla Tasi i sindaci fanno i furbetti

Meglio il caos che le casse vuote. È questa, in sostanza, la posizione espressa ieri al governo dai sindaci italiani, che da una parte non vogliono fissare le aliquote Tasi in campagna elettorale e dall’altra non vogliono rinunciare ad incassare comunque l’acconto. «Il rinvio a dicembre del pagamento rischia di provocare un buco e di rendere impossibile l’erogazione di quei servizi che oggi erogano i comuni», ha minacciato ieri il presidente dell’Anci, Piero Fassino. Un avvertimento che non ha trovato alcuna opposizione al ministero dell’Economia, dove l’orientamento emerso è quello di procedere al pagamento della prima rata del 16 giugno senza proroghe o slittamenti.

giovedì 15 maggio 2014

Il rischio di un nuovo pasticcio sulla Tasi è dietro l’angolo. Ad un mese dalla scadenza del 16 giugno la maggioranza dei Comuni non ha ancora deliberato l’aliquota per il pagamento della prima rata e nemmeno la ripartizione dell’imposta delle prime case tra proprietari e inquilini. Un disastro annunciato che sta  finalmente iniziando a spaventare anche il governo.

domenica 2 marzo 2014

La Tasi costerà 140 euro più dell'Imu

Non sempre e non ovunque. Ma nella stragrande maggioranza dei casi la nuova Tasi di Matteo Renzi si preannuncia un balzello altrettanto se non più pesante della vecchia Imu di Mario Monti. Buona parte dell’impianto fiscale sulla casa il neo premier lo ha sicuramente ereditato dal precedente governo Letta, di cui il Pd era comunque azionista di maggioranza, ma sull’ultimo tassello della riforma c’è, nero su bianco, la sua firma. E non è cosa da poco, perché il provvedimento varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri è quello che ha sancito ufficialmente lo scippo delle detrazioni sulla prima casa ai danni dei cittadini.

sabato 1 marzo 2014

Col mix Tasi-nuovo catasto rischio rincari fino al 1000%

Dopo aver citato i suoi ex colleghi decine di volte nel discorso sulla fiducia, Matteo Renzi non poteva davvero deluderli nel primo decreto del nuovo governo. Il regalo ai sindaci è generoso e perfettamente in linea con la precedente gestione, i cui pregressi impegni, alla faccia dell’annunciata «rottamazione», peseranno ora sulla schiena degli italiani come se nulla fosse successo.

sabato 18 gennaio 2014

Rivolta contro mini Imu e Tares

Cartelle pazze, scadenze che si accavallano e si modificano, codici errati, tributi fantasma, rinvii, sospensioni, delibere. Nessuno sa più cosa, quanto e quando pagare. Che la bomba prima o poi sarebbe esplosa era prevedibile, ma immaginare che al primo appuntamento concreto con il fisco si sarebbe scatenato un tale inferno era francamente più difficile. Dopo dieci mesi di modifiche, revisioni, passi falsi e scivoloni sulla tassazione immobiliare il risultato dell’azione governativa è ora sotto gli occhi di tutti: contribuenti nel panico, centralini in tilt, sindaci in rivolta, Caf intasati, guerriglia urbana davanti agli uffici comunali.

venerdì 17 gennaio 2014

Arriva il taglio delle detrazioni. Perderemo 25 euro a testa

La mini Imu è colpa dei sindaci e comunque è «equa» e «costerà meno del 10% del dovuto». Fabrizio Saccomanni, ascoltato dalla commissione Finanze della Camera sul decreto Imu-Bankitalia, cerca di difendersi come può. Ma il quadro complessivo sul versante fiscale, malgrado le buone notizie sul riconteggio del Pil che arrivano dall’Europa, si fa sempre più cupo. Intanto, diventa molto concreta, considerato lo slittamento alla prossima settimana della delega fiscale, l’ipotesi di un taglio lineare delle detrazioni Irpef (dal 19 al 18%) di 480 milioni. La misura, prevista dalla legge di stabilità se il governo non approverà entro fine mese una razionalizzazione delle agevolazioni di pari importo, peserà, secondo la Uil, almeno 25 euro l’anno (su detrazioni medie di 282 euro) per lavoratori e pensionati. Che diventeranno 40 quando, nel 2015, l’aliquota passerà al 17%.

sabato 11 gennaio 2014

Come sopravvivere al casino sulla casa

Un filo d’Arianna per sopravvivere al labirinto dell’Imu. Ieri pomeriggio, forse nel tentativo di arginare lo stillicidio di articoli di stampa e notizie sul caos normativo che ha travolto la tassazione sulla casa, il ministero dell’Economia e delle finanze ha deciso di fissare in un comunicato ufficiale tutte le scadenze previste per le imposte sugli immobili. Il risultato, a prima vista, è che la toppa sia peggiore del buco. Nel documento diffuso da Via XX Settembre si legge, infatti, che la nuova Iuc, che si compone di Imu, Tari e Tasi, ha i seguenti termini di versamento: per l’Imu si pagherà il 16 giugno e il 16 dicembre, per la Tari e la Tasi ci saranno invece «due rate semestrali i cui termini sono stabiliti da ciascun comune in maniera anche differenziata fra i due tributi». Non solo. È prevista anche «la possibilità del pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno».

venerdì 10 gennaio 2014

Detrazioni sulla casa? A spese nostre

Contribuenti stangati e comuni a bocca asciutta. Dopo mesi di attenta riflessione e di puntigliosa valutazione il governo è riuscito a scontentare tutti. Dal sistema escogitato dal ministero dell’Economia per reintrodurre le detrazioni sulla prima casa già previste dalla vecchia Imu scaturiscono infatti conseguenze paradossali che renderanno ancora più indigesta la nuova Tasi. A partire dai proprietari di casa, su cui verrà di fatto scaricato il peso delle agevolazioni che in precedenza era a carico dello Stato.

giovedì 9 gennaio 2014

La Tasi sale ancora, gli sgravi latitano

Un pasticcio dietro l’altro. L’emendamento sulla Tasi alla fine è arrivato, ma non sarà inserito, come si pensava, nel  decreto Imu-Bankitalia, ma su quello enti locali. Veicolo rovente e ingarbugliato, con cui alla fine dell’anno sono state recuperate le norme saltate per la bocciatura del capo dello Stato del «Salva Roma» e su cui ieri è esplosa la bagarre al Senato. Il governo è infatti andato sotto in commissione Affari costituzionali sui presupposti di costituzionalità del provvedimento. Scivolone che è stato possibile recuperare solo con un provvidenziale voto di senso contrario da parte dell’aula.

mercoledì 8 gennaio 2014

La Tasi sarà al 3 per mille e pagheremo pure la mini Imu

Per l’Ance alla fine il gettito complessivo della nuova tassazione sulla casa sarà di 23,7 miliardi, esattamente quello della vecchia Imu nel 2012. Più pessimista il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, che quantifica la stangata in 30 miliardi e si rivolge direttamente al vicepremier ed ex collega di partito Angelino Alfano: «Come fai ad accettare una simile violenza?».

martedì 7 gennaio 2014

Saccomanni: meno tasse. Ma la Tasi va alle stelle

Inguaribile ottimismo o discreta faccia tosta. Sta di fatto che alla vigilia delle riunioni di governo che dovranno decidere l’entità della stangata aggiuntiva sulla casa Fabrizio Saccomanni ha voluto assicurare che ora si cambia. E i balzelli diminuiranno. «Il 2014», ha spiegato in un’intervista a Repubblica, «sarà l’anno della svolta. La ripresa si consoliderà e famiglie e imprese pagheranno meno tasse».

sabato 14 dicembre 2013

Il debito vola a 2.085 miliardi. E Saccomanni gira il conto a noi

La mini-Imu? Per Fabrizio Saccomanni si tratta solo di «un eccesso di drammatizzazione». Anzi, il ministro dell’Economia, ascoltato al Senato sul decreto che ha abolito parzialmente la seconda rata della tassa, ha assicurato che da parte del governo non c’è stata «alcuna volontà di dar fastidio al contribuente». Tanto è vero, ha proseguito senza battere ciglio, che la scadenza per il pagamento, il prossimo 16 gennaio, «è stata fissata il più tardi possibile, compatibilmente con la necessità di contabilizzare le entrate nel 2013». Non solo, «qualora ai Comuni venga assegnato un ammontare di risorse superiore a quanto necessario l’eccedenza verrà restituita dai Comuni ai contribuenti».