Solo qualche giorno fa i carabinieri di Napoli hanno messo agli arresti 55 dipendenti dell’ospedale Loreto Mare. Un neurologo, un ginecoloco, 9 tecnici di radiologia, 18 infermieri professionali, 6 impiegati amministrativi, 9 tecnici manutentori e 11 operatori sociosanitari. Tutti accomunati dallo stesso vizio: incassare lo stipendio senza mettere piede in ufficio. C’era chi andava a fare lo chef, chi preferiva il tennis e chi si recava in gioielleria. Tutto tranne che lavorare. Un caso isolato? Forse.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
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giovedì 2 marzo 2017
mercoledì 21 dicembre 2016
Bilancio bocciato. La Raggi rischia
Esercizio provvisorio, spese contingentate e, nella peggiore delle ipotesi, commissariamento del Comune. Il calvario ormai quotidiano di Virginia Raggi si arricchisce di un ulteriore, clamoroso, episodio: l’organo di revisione finanziaria del Campidoglio (Oref) ha bocciato il bilancio di previsione, cosa mai accaduta finora a Roma, malgrado i dissesti finanziari e le discutibili gestioni contabili. La notizia del «parere non favorevole» dei revisori è arrivata nel giorno aperto dalla comunicazione del sindaco sulla sostituzione in corsa dell’assessore Paola Muraro con Pinuccia Montanari e del vicesindaco Daniele Frongia con l’altro assessore Luca Bergamo.
domenica 27 novembre 2016
Renzi in tour a caccia di voti regala soldi a tutti i Comuni
Centodieci milioni a Genova, 475 a Venezia, 720 alla Lombardia solo nelle ultime 48 ore. Se continua così il governo sarà costretto a varare un’altra finanziaria. A poco più di una settimana dal voto referendario Matteo Renzi continua a girare come una trottola per l’Italia. Ed a ogni tappa tira fuori il libretto degli assegni. Tanto pagano i contribuenti.
domenica 10 aprile 2016
Tempi, targa e autovelox: quando fare ricorso
Errori, incongruenze, sviste, irregolarità. Oltre ad essere salate le multe stradali sono spesso anche sbagliate. L' autovelox non è a norma, il vigile confonde la targa, la segnaletica è incompleta o assente, la vettura non è più intestata al destinatario della contravvenzione, la notifica è assente o fuori tempo: sono numerosissimi i casi in cui il malcapitato utente della strada può vedersi recapitare a casa un balzello non dovuto. Limitarsi a non pagare, in questi casi, non è una strategia efficace. Senza opposizioni formali la multa prima o poi viene iscritta a ruolo, si trasforma in una tassa e torna indietro, assai lievitata nell' entità, sotto forma di cartella esattoriale (comunque entro 5 anni dalla notifica, pena la prescrizione). Meglio, dunque, rimboccarsi le maniche e tentare di risolvere la questione per tempo.
Ogni dieci secondi una multa: chi stanga di più
La differenza tra chi è strozzato dal fisco e chi viene sanzionato per un' infrazione del codice della strada è evidente e non in discussione. Eppure, i numeri strabordanti delle multe e la destinazione impropria dei proventi nei bilanci comunali permettono di individuare più di un' analogia. A partire dalla logica di fondo: spremere il cittadino.
venerdì 4 settembre 2015
Sfilati dalle tasche dei romani 200 milioni per il Giublieo
Cinquanta milioni subito. E altri 150 dopo. Ammonta a 200 milioni di euro il bottino che il Campidoglio si prepara a sfilare dalle tasche dei romani per finanziare il Giubileo. La buona notizia è che per ora, ma le cose potrebbero facilmente cambiare in corsa, la somma è nettamente inferiore ai 500 milioni chiesti dal sindaco Ignazio Marino. La cattiva è che l’ipotesi di utilizzare l’Irpef locale come bancomat per la liquidità necessaria è confermata. I fondi per pagare i lavori dell’Anno Santo, ha detto ieri l’assessore alla Legalità con compiti di supervisione sugli appalti del Giubileo, Alfonso Sabella, intervenendo a Sky Tg24, verranno dalle tasse dei romani, per l’esattezza dallo 0,4% dell’addizionale comunale sul reddito.
martedì 9 giugno 2015
Resa dei conti Viminale-Carroccio sull'immigrazione
Un premio ai comuni che accetteranno di ospitare i migranti «con incentivi anche nel patto di stabilità». È questa la risposta di Matteo Renzi all’esasperazione dei governatori leghisti del Nord, affiancati dal neoeletto forzista Giovanni Toti, che ieri hanno annunciato di voler diffidare i prefetti, minacciando tagli ai trasferimenti per chi deciderà di accogliere i profughi.
venerdì 29 agosto 2014
La compagnia del Comune di Roma che rimborsa anche senza polizza
I premi non vengono pagati da anni. Ma se qualcuno viene investito la compagnia è pronta ad elargire sull’unghia un lauto risarcimento. Come è accaduto all’ex tronista Karim Capuano, che nell’aprile del 2011 è finito con la sua Smart contro un bus della Cotral e si è beccato un indennizzo di 1,2 milioni di euro.
L’impatto è stato devastante. E il povero Capuano (al di là dei sospetti sulla sua sobrietà al momento dell’incidente) si è fatto un mese di coma. Ma quale assicurazione onorerebbe una polizza non pagata? Una c’è. E il suo azionista di maggioranza si chiama Ignazio Marino. Stiamo parlando delle Assicurazioni di Roma (Adir), compagnia fondata nel 1971 per volontà del Comune di Roma e delle grandi aziende municipalizzate, Acea, Ama, Atac e Stefer. Il Campidoglio ama fare tutto in casa, dai servizi pubblici alla previdenza. Quindi, perché non metter su anche la propria assicurazione?
L’impatto è stato devastante. E il povero Capuano (al di là dei sospetti sulla sua sobrietà al momento dell’incidente) si è fatto un mese di coma. Ma quale assicurazione onorerebbe una polizza non pagata? Una c’è. E il suo azionista di maggioranza si chiama Ignazio Marino. Stiamo parlando delle Assicurazioni di Roma (Adir), compagnia fondata nel 1971 per volontà del Comune di Roma e delle grandi aziende municipalizzate, Acea, Ama, Atac e Stefer. Il Campidoglio ama fare tutto in casa, dai servizi pubblici alla previdenza. Quindi, perché non metter su anche la propria assicurazione?
martedì 20 maggio 2014
La Tasi si paga in 75mila modi
Chi era scontento dell’Imu può mettersi l’anima in pace. La nuova Tasi costerà di più e si dovrà pagare in 75mila modi differenti. Più la scadenza del 16 giugno (che slitterà a settembre per i municipi indisciplinati) si avvicina, più prende forma lo spettro di un’altra apocalisse fiscale.
venerdì 16 maggio 2014
Sulla Tasi i sindaci fanno i furbetti
Meglio il caos che le casse vuote. È questa, in sostanza, la posizione espressa ieri al governo dai sindaci italiani, che da una parte non vogliono fissare le aliquote Tasi in campagna elettorale e dall’altra non vogliono rinunciare ad incassare comunque l’acconto. «Il rinvio a dicembre del pagamento rischia di provocare un buco e di rendere impossibile l’erogazione di quei servizi che oggi erogano i comuni», ha minacciato ieri il presidente dell’Anci, Piero Fassino. Un avvertimento che non ha trovato alcuna opposizione al ministero dell’Economia, dove l’orientamento emerso è quello di procedere al pagamento della prima rata del 16 giugno senza proroghe o slittamenti.
venerdì 17 gennaio 2014
Arriva il taglio delle detrazioni. Perderemo 25 euro a testa
La mini Imu è colpa dei sindaci e comunque è «equa» e «costerà meno del 10% del dovuto». Fabrizio Saccomanni, ascoltato dalla commissione Finanze della Camera sul decreto Imu-Bankitalia, cerca di difendersi come può. Ma il quadro complessivo sul versante fiscale, malgrado le buone notizie sul riconteggio del Pil che arrivano dall’Europa, si fa sempre più cupo. Intanto, diventa molto concreta, considerato lo slittamento alla prossima settimana della delega fiscale, l’ipotesi di un taglio lineare delle detrazioni Irpef (dal 19 al 18%) di 480 milioni. La misura, prevista dalla legge di stabilità se il governo non approverà entro fine mese una razionalizzazione delle agevolazioni di pari importo, peserà, secondo la Uil, almeno 25 euro l’anno (su detrazioni medie di 282 euro) per lavoratori e pensionati. Che diventeranno 40 quando, nel 2015, l’aliquota passerà al 17%.
venerdì 10 gennaio 2014
Detrazioni sulla casa? A spese nostre
Contribuenti stangati e comuni a bocca asciutta. Dopo mesi di attenta riflessione e di puntigliosa valutazione il governo è riuscito a scontentare tutti. Dal sistema escogitato dal ministero dell’Economia per reintrodurre le detrazioni sulla prima casa già previste dalla vecchia Imu scaturiscono infatti conseguenze paradossali che renderanno ancora più indigesta la nuova Tasi. A partire dai proprietari di casa, su cui verrà di fatto scaricato il peso delle agevolazioni che in precedenza era a carico dello Stato.
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