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mercoledì 11 novembre 2015

Vani, metri quadri, catasto: le cose da sapere

Tari, Tasi, Imu, vani e metri quadri. Per essere una semplificazione la novità annunciata lunedì dall’Agenzia delle entrate ha creato un bel po’ di confusione. Alimentata anche dall’insistenza con cui il fisco ha voluto sottolineare l’importanza dell’operazione trasparenza ai fini del calcolo dell’imposta sui rifiuti.

domenica 19 luglio 2015

Renzi Babbo Natale: via l'imposta sulla casa e giù l'Irpef e l'Irap

L’economia riparte e le tasse scenderanno. Sul primo punto Matteo Renzi ha avuto gioco facile, parlando all’indomani di un ottimistico bollettino di Bankitalia in cui alcuni indicatori vengono stimati in miglioramento. In particolare, il pil del 2015 viene dato allo 0,7% rispetto al -0,4% del 2014, i consumi delle famiglie allo 0,6% rispetto allo 0,3% e la disoccupazione al 12,2% rispetto al 12,6%. Anche tralasciando il deprimente confronto con l’Eurozona (le ultime stime degli analisti raccolte dalla Bce parlano di un pil all’1,4% e una disoccupazione all’11%), val la pena ricordare che le previsioni sul pil dell’Italia degli ultimi sette anni hanno avuto un margine di errore che va dai 10,5 punti percentuali dell’Ocse ai 13,6 di Bankitalia fino ai 14,3 dei governi, con buchi in termini monetari tra i 200 e i 330 miliardi.

venerdì 12 dicembre 2014

La local tax è rimasta un annuncio. Così nel 2015 la Tasi raddoppierà

La stangata sulla casa è assicurata anche per il 2015. Mentre l’Europa continua a prenderci a sberle ogni giorno (ieri è stato il turno di Draghi e di Juncker, che ha rincarato la dose), inchiodandoci alla prospettiva di una manovra bis, il governo sembra aver deciso che il prossimo anno non solo resterà la Tasi, ma sarà pure più salata.

lunedì 13 ottobre 2014

Tasi, giovedì il primo anticipo

Il conto alla rovescia è scattato. E il caos si prepara ad assumere proporzioni apocalittiche. Entro giovedì prossimo, infatti, oltre quindici milioni di italiani in 5.279 dovranno passare alla cassa per versare l’acconto Tasi per il 2014. Il quadro d’insieme è poco incoraggiante. Il costo medio del balzello, secondo le rilevazioni del servizio politiche territoriali della Uil sarà di 148 euro (74 euro  la prima rata), che sale a 191 (96 euro l’acconto) con picchi di 429 euro prendendo in esame solo le città capoluogo, dove l’aliquota media è del 2,63 per mille, superiore a quella inizialmente definita come «massima» dalla legge. La sintesi è che per una famiglia su due la nuova tassa sarà più pesante della vecchia Imu.

martedì 7 ottobre 2014

Stangata Tasi-Imu sui capannoni: +200%

Non saranno solo i proprietari di casa a piangere il prossimo 16 ottobre. All’appuntamento col fisco, infatti, dovranno presentarsi anche imprenditori, artigiani e commercianti. E il conto sarà salatissimo anche per loro. Come per i proprietari di abitazioni diverse da quella principale, chi fa impresa quest’anno dovrà fare i conti con il combinato disposto di Imu e Tasi, un mix micidiale che comporterà aumenti rispetto alla vecchia Ici che si aggirano sul tra il 100 e il 200% con picchi a volte ben superiori.

Tasi, per la prima volta stangati gli inquilini

Per quanto ormai tartassati al di là di ogni umana sopportazione, i proprietari di casa al salasso annuale ci hanno fatto un po’ il callo. Tra coloro che il 16 ottobre dovranno passare alla cassa, però, c’è anche un gruppo di esordienti che finora aveva avuto a che fare solo con oneri condominiali e balzelli sui rifiuti. Con la nuova Tasi ad aprire  il portafoglio saranno anche gli inquilini. Chi vive in affitto dovrà farsi dare dal proprietario le rendite catastali dell’immobile e delle relative pertinenze, calcolarsi la sua bella tassa su una quota che va dal 10 al 30% dell’aliquota Tasi per le abitazioni locate fissata del proprio comune, compilare un F24 o un bollettino postale dedicato. Tutto qua.

venerdì 12 settembre 2014

Stangata sulla casa: ecco dove la Tasi costerà più dell'Imu

Dovevano abolire la tassa sulla prima casa. E invece il bottino dei sindaci è addirittura aumentato. A poche ore dalla scadenza dei termini (il 10 settembre) per la comunicazione delle delibere sulle aliquote da parte dei comuni, il grando inganno della Tasi inizia a delinearsi con chiarezza. Abbiamo passato il 2013 ad assistere allle acrobazie politiche sull’abolizione del balzello sulla prima casa reintrodotto da Mario Monti con l’Imu. Compiuta, a fatica, l’opera, il governo ci aveva assicurato che dal 2014 le abitazioni principali sarebbero state esentate dal pagamento delle tasse.

giovedì 11 settembre 2014

Per metà della famiglie Tasi più cara dell'Imu

La bomba Tasi si avvia verso la deflagrazione. Ieri a mezzanotte è scaduto il termine concesso ai comuni per mettersi in regola deliberando le aliquote della nuova tassa. Ma i conti ancora non tornano. Stando ai dati riportati dal portale del ministero dell’Economia, su cui le delibere dei sindaci devono essere obbligatoriamente pubblicate, ieri sera mancavano all’appello oltre 2mila comuni. Alcuni potrebbero aver inviato gli atti nella notte, altri magari lo faranno oggi sforando di qualche ora. Senza contare che il ministero ha tempo per la pubblicazione definitiva fino al 18. Quindi tutto è ancora possibile. Ma i numeri sembrano troppo grandi per lasciar pensare che filerà tutto liscio.

martedì 9 settembre 2014

Sopravvivere al caos Tari e Tasi

Scadenze, calcoli, bollettini. Passata l’estate, gli italiani sono subito ripiombati nell’incubo Iuc ( che incorpora Tasi-Tari-Imu), la nuova tassa varata con l’obiettivo di semplificare e che invece ha reso la vita dei contribuenti un inferno.

venerdì 23 maggio 2014

Il governo prende tempo su Tasi ed erede di Befera

L’idea circola da tempo e nelle ultime settimane a Matteo Renzi era venuto lo sghiribizzo di accelerare sulla fusione tra Agenzia delle Entrate ed Equitalia per depotenziare, a poche ore dal voto, una delle vecchie battaglie di Grillo. L’appuntamento era previsto per ieri, in occasione del Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto anche nominare il successore di Attilio Befera. Alla fine, però, né l’una né l’altra cosa sono andate in porto. Le divergenze all’interno del governo, che avrebbero fatto esplodere una bomba prelettorale, hanno spinto il premier a un prudente rinvio.

martedì 20 maggio 2014

La Tasi si paga in 75mila modi

Chi era scontento dell’Imu può mettersi l’anima in pace. La nuova Tasi costerà di più e si dovrà pagare in 75mila modi differenti. Più la scadenza del 16 giugno (che slitterà a settembre per i municipi indisciplinati) si avvicina, più prende forma lo spettro di un’altra apocalisse fiscale.

venerdì 16 maggio 2014

Sulla Tasi i sindaci fanno i furbetti

Meglio il caos che le casse vuote. È questa, in sostanza, la posizione espressa ieri al governo dai sindaci italiani, che da una parte non vogliono fissare le aliquote Tasi in campagna elettorale e dall’altra non vogliono rinunciare ad incassare comunque l’acconto. «Il rinvio a dicembre del pagamento rischia di provocare un buco e di rendere impossibile l’erogazione di quei servizi che oggi erogano i comuni», ha minacciato ieri il presidente dell’Anci, Piero Fassino. Un avvertimento che non ha trovato alcuna opposizione al ministero dell’Economia, dove l’orientamento emerso è quello di procedere al pagamento della prima rata del 16 giugno senza proroghe o slittamenti.