Dopo tre anni passati alla Ragioneria dello Stato, sei alla direzione generale del Tesoro e due da viceministro e ministro dell’Economia non si può davvero dire che Vittorio Grilli non abbia imparato a far di conto. Sulla gestione delle finanze pubbliche c’è ancora chi ha più di un dubbio, ma su quelle private è difficile obiettare. Pur di non sganciare quattrini alla ex moglie Lysa Caryl Lowenstein, il titolare di Via XX Settembre sotto il governo Monti ha ingaggiato una battaglia legale durata circa 9 anni. E ieri, dopo appelli e contrappelli, ha incassato una vittoria epocale, che potrebbe rivoluzionare il diritto italiano. Il principio stabilito dalla sentenza 11504 della prima sezione civile della Cassazione prevede, in estrema sintesi, che il tenore di vita goduto nel corso del matrimonio non sarà più determinante per quantificare l’assegno divorzile.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
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giovedì 11 maggio 2017
giovedì 29 novembre 2012
Altro miracolo di Draghi: Bot sotto l'1%. E i Prof ringraziano
Alla fine, com'era prevedibile, a fare la differenza saranno le mosse di Mario Draghi. I dati diffusi martedì dall'Ocse hanno certificato per l'ennesima volta che l'Italia si è avvitata in una spirale depressiva da cui, forse, potrà iniziare ad uscire nel 2014. Il che, tradotto in indicatori macroecnomici, significa Pil a picco dell'1% nel 2013 rispetto al -0,2% stimato dal governo nella nota di aggiornamento al Def presentata a settembre. Uno scostamento che mette a rischio tutto l'impianto costruito da Vittorio Grilli e Mario Monti per acciuffare il pareggio di bilancio strutturale alla fine del prossimo anno.
martedì 16 ottobre 2012
L'aumento dell'Iva punisce i più poveri
«Una speranza per gli italiani». Così il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha definito la legge di stabilità varata la scorsa settimana dal governo. Il riferimento, ovviamente, è al mini taglio di un punto di Irpef delle aliquote previste per gli scaglioni di reddito fino a 28mila euro l’anno. «A regime», ha spiegato, «con la nostra manovra rimettiamo 6 miliardi di euro nelle tasche degli italiani e ne riprendiamo 1,2 attraverso la riduzione delle detrazioni».
sabato 6 ottobre 2012
Imu ed esodati: altri colpi elettorali
Imu, fondo taglia-tasse, esodati, Iva. A pochi mesi dalla scadenza il governo ha deciso di mostrare il suo volto umano. La sensazione, considerati il clima da campagna elettorale e l’insistenza con cui si parla del Monti-bis, è che l’esecutivo voglia far credere agli italiani che il tempo dell’austerity stia per finire e che, se solo ce ne fosse il tempo, da qui in poi sarebbe tutto una sforbiciata di tasse e uno stanziamento di risorse.
giovedì 4 ottobre 2012
Doppio schiaffo del governo alle imprese sui debiti della Pa
Oltre al danno la beffa. Sul nodo caldissimo dei debiti della Pa nei confronti delle imprese ieri dal governo è arrivata una doppia doccia gelata. La prima firmata da Corrado Passera. Dopo aver passato mesi ad assicurare che il recepimento della direttiva Ue che fissa tempi certi per i pagamenti delle imprese sarebbe avvenuto in anticipo sulla scadenza, ieri il ministro dello Sviluppo, in un messaggio inviato alla giornata del credito, ha annunciato che il provvedimento arriverà solo entro la fine dell’anno.
mercoledì 3 ottobre 2012
Con il Monti-bis il pil non salirà. Corte Conti boccia la cura dei professori a colpi di tasse e austerity
Una doccia gelata per i tifosi del Monti-bis e per tutti coloro che da settimane ascoltano il premier assicurare che l’Italia, testuali parole, «è già ripartita». La verità, ha spiegato ieri con drammatico realismo la Corte dei Conti, è che la cura dei professori a colpi di austerity e tasse sta uccidendo il Paese. E che il pareggio di bilancio promesso non solo poggia su «un equilibrio precario», ma potrà essere raggiunto solo grazie ad una operazione contabile ai limiti del consentito. Non è un caso che anche Bankitalia abbia chiesto «un attento controllo dei conti nei prossimi mesi, per impedire che sia messo a rischio il risultato importante» del calo del disavanzo, invitando l’esecutivo ad intervenire con decisione sui tagli di spesa e sulla riduzione delle tasse per «riavviare la crescita».
martedì 11 settembre 2012
Il pil è peggio del previsto. Ma super Mario non lo vede
Il peggior calo del pil dal 2009 (quando ci fu il terremoto dei mutui subprime) non ha scomposto più di tanto il governo. Mario Monti ha continuato tranquillamente a passeggiare per Sarajevo parlando di armonia e populismo. Mentre Vittorio Grilli ha spiegato da Parigi che la recessione in atto non avrà alcun impatto sul «raggiungimento degli obiettivi strutturali».
giovedì 12 luglio 2012
Promosso l'ex braccio destro di Tremonti. Da vent'anni al dicastero dell'Economia
Una decina di anni fa, in una delle sue rare interviste, confessò di avere «una grande passione per le istituzione pubbliche». Dimenticandosi, però, di specificare che si trattava di quelle che hanno sede a Via XX Settembre. Con la “promozione” di ieri non c’è ormai casella degli uffici del ministero dell’Economia che Vittorio Grilli non abbia occupato. Consigliere, dirigente, ragioniere dello Stato, direttore generale, viceministro e, da qualche ora, ministro.
venerdì 18 maggio 2012
Monti studia come farci fallire meglio
Tutto è in arrivo, ma nulla arriva. C’era grande attesa, ieri, per una serie di provvedimenti più volte annunciati dal governo per allentare la presa su imprese e famiglie. Da una parte le novità in materia fiscale, dall’altra le norme sulla certificazione dei crediti della Pa. Nei giorni scorsi si era detto che i tecnici di Via XX Settembre e dello Sviluppo stessero lavorando febbrilmente alla definizione dei dettagli per consentire a Mario Monti di presentarsi alla visita all’Agenzia delle Entrate con il pacchetto di riforme in mano. Così non è stato.
giovedì 17 maggio 2012
Il governo usa la golden share in Finmeccanica. Orsi col fiato sul collo
Nessun passo indietro sulle deleghe, niente svendite degli asset, rigore e disciplina sull’attuazione del piano. Più che una resa, come qualcuno aveva profetizzato, un serrate i ranghi. Giuseppe Orsi ha approfittato dell’assemblea degli azionisti (che ha approvato il bilancio 2011, con oneri straordinari monstre di 3,2 miliardi e una perdita di 2,3 miliardi), per mettere le cose in chiaro. Dopo settimane di voci e indiscrezioni sul possibile azzoppamento politico del manager attraverso una ridistribuzione delle competenze con il cfo Alessandro Pansa, l’ad e presidente di Finmeccanica ha spiegato senza giri di parole che «non c’è alcuno spacchettamento delle deleghe».
sabato 12 maggio 2012
All'Europa scappa la verità: l'Italia ha un buco da 8 miliardi
C’è il quasi pareggio di bilancio e il bilancio in equilibrio in termini strutturali. Il primo è quello contenuto nel Documento di economia e finanza del governo, il secondo è quello illustrato ieri da Bruxelles. Nessuno dei due, però, coincide con il numero “zero” che doveva comparire nel 2013 alla voce deficit/pil. Per Bruxelles addirittura, a differenza del -0,5% calcolato da Mario Monti, la distanza con il vero pareggio dei conti pubblici si allargherebbe fino ad un -1,1%. Si tratta di decimali, che tradotti in euro, però, fanno 8 miliardi (lo 0,5% del pil) che mancano all’appello.
venerdì 11 maggio 2012
Anche Grilli scarica Monti. Meno tasse e compensazione fiscale per i debiti della Pa
C’è bisogno «di una riduzione del peso fiscale nel nostro Paese». Non ditelo a Mario Monti, ma pure Vittorio Grilli inizia ad accorgersi che le stangate stanno soffocando il Paese. Intervenuto all’assemblea pubblica di Unindustria, dopo mesi di interventi dedicati alla necessità di sacrifici per far tornare i conti pubblici, in perfetta linea col professore della Bocconi, il viceministro dell’Economia ha detto fuori dai denti che in Italia ci sono troppe tasse.
martedì 24 aprile 2012
Troppe tasse, niente tagli. In fumo mezza manovra
Mentre la Corte dei Conti ci informa che la mazzata di tasse in arrivo con le manovre correttive non servirà a nulla perché l'effetto recessivo manderà in fumo metà dell'impatto previsto sul deficit, le speranze che i Professori riescano a sforbiciare seriamente la spesa pubblica si fanno sempre più sottili.
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giovedì 19 aprile 2012
Il ricatto di Monti: «O me o la Grecia»
Sono lontani i tempi spensierati della «crisi è finita». Ora è il momento dei «sacrifici», del «prezzo altissimo imposto a famiglie, giovani, lavoratori, imprese». E anche delle «esperienze che si chiudono nella disperazione», dice Mario Monti, accorgendosi finalmente dei drammatici suicidi che si sono verificati nei mesi scorsi. Il quadro che solo qualche settimana fa faceva intravedere spiragli di sole, ora è fosco come non mai. «Ristabilire un'Italia capace di crescere è un compito appena iniziato. Ci battiamo ogni giorno per evitare il drammatico destino della Grecia», si difende il premier, «lì ci sono stati 1725 suicidi, noi lo eviteremo».
lunedì 26 marzo 2012
Il governo confessa: sappiamo solo aumentare le tasse
Doveva essere un paracadute d'emergenza, è diventata la strada maestra. I mesi passano e la possibilità che l'aumento dell'Iva di due punti percentuali previsto per ottobre riesca ad essere neutralizzato si fa sempre più sottile. Praticamente inesistente. «Dobbiamo vedere, ad oggi l'incremento è previsto. È chiaro che se abbiamo risultanze molto positive, possiamo evitarlo», ha ribadito ieri il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli. «L'impegno per evitare che succeda riguarda tutti», ha aggiunto il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «anche se è quasi automatico se non troviamo altre fonti». Di sicuro non potremo contare sulla tanto sbandierata spending review, il progetto intorno a cui ruota l'unica speranza di vedere qualche sforbiciata alla spesa dopo le valanghe di balzelli. «Non penso che possa dare decine di miliardi», ha tagliato corto Grilli.
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