Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
mercoledì 18 luglio 2012
La ricetta per la crescita: arruolare San Gennaro
Ci risiamo. Ora pure i professori vogliono toglierci le feste comandate. Stando ad indiscrezioni raccolte in ambienti vicini a Palazzo Chigi l'ipotesi di ”razionalizzare” le ricorrenze laiche e patronali per raschiare il fondo del barile e recuperare qualche briciola di prodotto interno lordo sarebbe stata sul tavolo del preconsiglio dei ministri di lunedì e potrebbe approdare ufficialmente al Cdm di venerdì. L'idea è vecchia e, stando alle recenti esperienze, irrealizzabile.
sabato 14 luglio 2012
Moody's ci declassa ancora. Ma la Borsa non se ne accorge
Alla fine l’infausto venerdì 13 si è chiuso con meno danni del previsto. Il blitz notturno di Moody’s, che ha abbassato il rating dell’Italia di due gradini, da A3 a Baa2, non ha sconvolto più di tanto i mercati. La Borsa di Milano, dopo una giornata in altalena, è riuscita a chiudere in terreno positivo, con un rialzo dello 0,96%. E tutto sommato ha tenuto anche lo spread, che dopo aver toccato i 485 punti si è fermato a 479 rispetto ai 466 di giovedì. Un livello proibitivo, ma non così lontano dalla media degli ultimi mesi. Del resto, basta guardare l’asta dei Btp triennali, dove il Tesoro è riuscito a fare il pieno con richieste doppie (6 miliardi sui 3,5 offerti) e rendimenti in calo al 4,65 dal precedente 5,3%, per capire che i verdetti delle tre sorelle del rating non spaventano più come una volta.
venerdì 13 luglio 2012
Sberla di Draghi al governo: l'Imu fa danni
Dopo aver alleggerito le tasche degli italiani (solo con la prima rata) di 9,5 miliardi di euro, l'Imu si prepara ad abbattersi anche sul settore dell'edilizia. A lanciare l'allarme è la Bce di Mario Draghi, che nel bollettino mensile di luglio prevede che l'attività del settore delle costruzioni resterà «moderata» a livello europeo, mentre metterà il freno a mano in Italia e Francia. Nei due Paesi, infatti, secondo gli esperti di Francoforte «potrebbero pesare anche i provvedimenti tesi al risanamento dei conti pubblici, come l'aumento delle imposte sugli immobili e il graduale rientro delle misure fiscali a favore degli investimenti in immobili residenziali».
giovedì 12 luglio 2012
Promosso l'ex braccio destro di Tremonti. Da vent'anni al dicastero dell'Economia
Una decina di anni fa, in una delle sue rare interviste, confessò di avere «una grande passione per le istituzione pubbliche». Dimenticandosi, però, di specificare che si trattava di quelle che hanno sede a Via XX Settembre. Con la “promozione” di ieri non c’è ormai casella degli uffici del ministero dell’Economia che Vittorio Grilli non abbia occupato. Consigliere, dirigente, ragioniere dello Stato, direttore generale, viceministro e, da qualche ora, ministro.
martedì 10 luglio 2012
Finmeccanica chiede al governo di confermare gli investimenti
Finita l'era dei lustrini e degli annunci spettacolari, quest'anno Finmeccanica ha preferito utilizzare il Salone di Farnborough per fare concretamente il punto sui piani di rilancio. Progetti che avranno bisogno anche del sostegno di Mario Monti. La riforma Fornero, ad esempio, ha trasformato i 900 prepensionamenti previsti dal piano di ristrutturazione di Alenia Aermacchi in altrettanti “esodati”, che ora potrebbero mettere a rischio il raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2013.
domenica 8 luglio 2012
La stangata è servita. Primo salasso da 9,5 miliardi per l'Imu
La stangata è servita. Il primo round dell’Imu ha svuotato le tasche dei contribuenti di 9,5 miliardi. Che diventeranno oltre 20 entro la fine dell’anno. Un bottino che si avvicina molto a quello previsto dal governo. Anche se mancano all’appello circa 1,7 milioni di italiani.
venerdì 6 luglio 2012
Porsche è 100% made in Volkswagen
Si chiude, dopo sette anni, la saga che ha opposto due delle famiglie (e dei marchi) più potenti della Germania. La Volkswagen ha infatti raggiunto l'accordo per l'acquisizione del 50,1% della Porsche che ancora non possiede, per un esborso di 4,46 miliardi di euro. L'acquisizione, spiega una nota del gruppo di Wolfsburg, verrà perfezionata entro il primo agosto e porterà alla creazione di un «gruppo automobilistico integrato» con sinergie nette pari a circa 320 miliardi di euro.
Draghi riduce i tassi e incastra le banche
La doccia gelata, malgrado il caldo torrido, è piaciuta pochissimo ai mercati. I più ottimisti speravano addirittura nell'annuncio di un'altra iniezione di liquidità a basso costo (Ltro) dopo i mille miliardi già distribuiti nei mesi scorsi. E invece dalla Bce di Mario Draghi non solo non è uscita alcuna misura straordinaria per dare ossigeno alle banche, ma è arrivato, «all'unanimità», un taglio del costo del denaro dall'attuale 1% allo 0,75% (il minimo storico dalla nascita dell'euro) e un azzeramento (dallo 0,25%) dei tassi di interesse sui depositi. Misure che costringeranno gli istituti di credito a togliere i soldi dalla Banca centrale europea (i depositi overnight martedì scorso erano a quota 800 miliardi) e a trasferirli nell'economia reale, che era lo scopo dichiarato delle aste di liquidità.
giovedì 5 luglio 2012
Mario e Angela flirtano, ma è un bluff
Di sicuro quello di Angela Merkel è un significativo cambio di passo. La Cancelliera di ferro si è presentata al vertice bilaterale di Villa Madama con il piglio di una affettuosa gattina. «Collaboriamo molto bene con Monti e il suo governo, abbiamo bisogno di tale intensità di scambio ed è necessario rafforzarla giorno per giorno», ha spiegato il capo del governo tedesco, aggiungendo confidenzialmente di essere «sempre riuscita a trovare un'intesa con Mario».
domenica 1 luglio 2012
Per ridurre gli statali Monti congela la Fornero
Qualche sforbiciata sul fronte delle province e sulle società controllate dal Tesoro e dagli enti locali, ma il grosso della spending review gira intorno agli statali e ai costi per i consumi intermedi della Pa. I tecnici del governo sono al lavoro su una serie di bozze che dovrebbero vedere la luce tra domani e martedì, anche se non si escludono ulteriori slittamenti. Le direttrici passano comunque tutte per una robusta dieta dimagrante della Pa, che dovrebbe consentire di rastrellare la quantità maggiore di risorse. L'intero pacchetto, partito da 4 miliardi, è ora lievitato a 5-6. E, secondo molti, la cifra potrebbe facilmente salire a 8-10 miliardi se, come molti nel governo temono, Mario Monti alla fine sceglierà la strada dei tagli lineari piuttosto che quella di una vera e propria spending review selettiva.
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