Basta riavvolgere il nastro di qualche mese per capire l’assurdo scenario in cui si è verificata la tragedia sulla Bari-Barletta. L’11 febbraio scorso l’assessore ai Trasporti pugliese, Giovanni Giannini, e il presidente di Ferrotramviaria (che controlla le Ferrovie del Nord Barese), Gloria Pasquini, presentavano in pompa magna tre ETR 452 nuovi fiammanti. Elettrotreni di ultima generazione prodotti dalla spagnola Caf da mettere in servizio proprio sulla tratta Bari-Barletta, passando per l’aeroporto internazionale Karol Wojtyla, vetrina ed orgoglio dell’intera Regione.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
mercoledì 13 luglio 2016
domenica 10 luglio 2016
Bus, acqua e asili: tutto più caro nel 2016
Tra bollette, scuola e trasporti il salasso è servito pure quest’anno. Qualcuno, sulla scorta del blocco alle tasse locali imposto dal governo nella manovra di fine anno, si era probabilmente illuso di riuscire ad arrivare alla fine del mese con qualche quattrino di più in tasca. Ma se le imposte, e neanche tutte, sono rimaste ferme, le tariffe invece hanno continuato a correre, prosciugando come sempre i portafogli.
sabato 9 luglio 2016
Truffa al ministero. Il nipote di Berlinguer risarcirà 800mila euro
«Ideatore e filo conduttore di una vicenda illecita» sfociata «nella indebita erogazione di un finanziamento ministeriale». Solo un paio di giorni fa il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, rievocava la figura di Enrico Berlinguer per denunciare «l’esistenza nel Paese di una irrisolta questione morale». Il riferimento era all’inchiesta sulla presunta cricca di Raffaele Pizza. Il caso, però, ha voluto che negli stessi giorni dalla Corte dei Conti della Toscana emergesse l’ennesima storia di malaffare dove i soggetti chiamati in causa, ironia della sorte, si chiamano Siena, Mps e persino Berlinguer. Non Enrico, ovviamente, ma il suo discendente Aldo (figlio del più noto Luigi, ex ministro della Pubblica istruzione).
mercoledì 6 luglio 2016
Superprelievo sulle pensioni. La Consulta legalizza la rapina
Circostanze eccezionali dovute alla crisi economica, rispetto del principio della progressività e natura non tributaria del prelievo. Queste le motivazioni con cui la Corte Costituzionale, questa volta, ha deciso che il contributo di solidarietà sulle pensioni più alte, nella versione riproposta dal governo Letta alla fine del 2013, non viola la Carta fondamentale.
mercoledì 29 giugno 2016
L'Inps rifiuta i soldi e si tiene le case
Dopo anni di calma piatta e malgrado il periodo poco favorevole per il mattone, il mercato dei fondi immobiliari quotati torna ad accendere i motori. Con una raffica di operazioni che non si vedeva almeno dal 2007. Ad aprire le danze è stato, lo scorso maggio, il colosso americano Elliott, con una quadrupla Opa da oltre 560 milioni di euro lanciata attraverso la controllata lussemburghese Blado Investment.
Immigrati e risparmi. La Merkel blocca tutto
Alla fine a dirigere l’orchestra è sempre Angela Merkel. Il primo Consiglio europeo dopo Brexit, quello da cui doveva arrivare la risposta forte e nerboruta dell’Europa allo schiaffo della Gran Bretagna, ha partorito il solito topolino. Qualche contentino è andato a Matteo Renzi, che dopo essere stato celebrato come il nuovo autorevole membro del direttorio franco-tedesca non poteva tornare a casa a mani vuote. Il premier ha incassato il via libera all’utilizzo di 1,4 miliardi di fondi per la coesione, «denari destinati alle Pmi e ai giovani per il lavoro». Al vertice di Bruxelles si sarebbe parlato anche della possibilità di istituire due no-tax area a Milano, nell’area ex Expo, e a Bagnoli.
domenica 26 giugno 2016
Dopo gli aumenti falliti: "Fondiamo Vicenza e Veneto banca"
Niente spezzatino per Veneto Banca. Luca Zaia è tornato, ieri, a ribadire la necessità di rimettere in piedi senza traumi la banca finita in pancia, come Pop Vicenza, al fondo Atlante.
Un’ipotesi tutt’altro che scontata, considerata la situazione. L’unica certezza, per ora, è che la Brexit non avrà alcun impatto sull’operazione. «Gli impegni assunti dalla sgr con riferimento all’accordo di sub-garanzia stipulato il 31 maggio con Banca Imi e gli altri garanti dell ’aumento di capitale per 1.000 milioni di Veneto Banca rimangono confermati e inalterati in seguito all’esito del referendum che si è tenuto nel Regno Unito», ha spiegato in una nota il veicolo gestito dalla Quaestio sgr di Alessandro Penati.
Un’ipotesi tutt’altro che scontata, considerata la situazione. L’unica certezza, per ora, è che la Brexit non avrà alcun impatto sull’operazione. «Gli impegni assunti dalla sgr con riferimento all’accordo di sub-garanzia stipulato il 31 maggio con Banca Imi e gli altri garanti dell ’aumento di capitale per 1.000 milioni di Veneto Banca rimangono confermati e inalterati in seguito all’esito del referendum che si è tenuto nel Regno Unito», ha spiegato in una nota il veicolo gestito dalla Quaestio sgr di Alessandro Penati.
giovedì 16 giugno 2016
La tassa sui rifiuti è salita del 115%. Le città sono sommerse di immondizia
Tarsu, Tia, Tares, Tari. La vecchia tassa sui rifiuti solidi urbani negli ultimi anni ha cambiato spesso nome. Per i contribuenti italiani la musica è rimasta esattamente la stessa: ogni sei mesi per evitare che le strade si riempiano di immondizia (cosa che non di rado accade ugualmente) bisogna aprire il portafoglio e versare un sostanzioso obolo alla società del comune che si occupa di raccogliere e smaltire la spazzatura.
Il Pd va in piazza per festeggiare i balzelli che ci lascia
Altro che no tax day. Il Pd ha organizzato per oggi banchetti e volantini per festeggiare il calo delle tasse. Un calo che secondo il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, tra prima casa e tagli al cuneo fiscale si aggira sui 10 miliardi di euro. Resta il fatto che, mettendo in fila ritenute Irpef, Tasi, Imu, Ires, Iva, Irpef, Irap, addizionali comunali e regionali, le imprese e le famiglie italiane entro oggi dovranno comunque versare ben 51,6 miliardi di imposte. Di cui, 34,8 all’erario, 11 ai comuni e 5,3 alle Regioni. Un salasso che ha spinto lo stesso premier Matteo Renzi, preoccupato di una scarsa adesione nelle piazze, a ridimensionare l’evento: «Il Pd pride ha un senso, finalmente le tasse sono cominciate a scendere, ma non è certo un giorno di festa».
martedì 14 giugno 2016
Alla fine se la cava (quasi) sempre
Le indagini, solitamente, lo sfiorano. Come quella, per certi aspetti simile alla vicenda per cui è a processo ad Ivrea, di Vado Ligure. Alla centrale a carbone Tirreno Power la magistratura di Savona attribuisce, dal 2005 al 2010 un numero di morti compresi tra 427 e 675. Il legame forte tra Carlo De Benedetti e l’inquinamento ambientale su cui indaga la procura è di tipo societario. Il 39% della ex centrale Enel fu acquistata nel 2002 per circa 145 milioni e finì in pancia alla Sorgenia, fino allo scorso marzo posseduta dal gruppo Cir della famiglia De Benedetti.
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