La toppa peggiore del buco. La smania dei partiti (Pd e Cinque stelle in testa) di mostrare agli italiani il proprio vigore nel combattere i privilegi della casta rischia di giocare un brutto scherzo ai contribuenti. Dopo vari stop and go, agguati, fughe in avanti e ripensamenti, il testo base adottato dalla commissione Affari costituzionali della Camera per spazzare via defintivamente dall’orizzonte normativo italiano i vitalizi dei parlamentari, a meno di ulteriori colpi di scena, dovrebbe approdare a giorni nell’Aula.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
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martedì 27 giugno 2017
giovedì 15 ottobre 2015
In mezza giornata di fatica i partiti si regalano 45 milioni
Sono bastate circa tre ore per portare a casa il voto finale. Nessuna vergogna, anzi. Illustrando il provvedimento calendarizzato d’urgenza al Senato per sbloccare i 45,5 milioni di soldi per i partiti e azzerare qualsiasi controllo sui bilanci il relatore piddino Miguel Gotor ha parlato di «dignità», «trasparenza», «giustizia». L’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, ha spiegato, «è il provvedimento che reputo il più grave e contraddittorio varato nell’attuale legislatura per i costi che comporterà nel medio periodo sul corretto e sano funzionamento della democrazia italiana». Togliere i soldi alla politica, ha proseguito il senatore del Pd, significa «lisciare ipocritamente il pelo all’opinione pubblica alimentando una condanna generalizzata e indiscriminata che equipara i partiti ad associazioni a delinquere».
giovedì 11 giugno 2015
La Bindi tira dritto con le liste pulite: è un dovere giuridico
«Prima ancora che infondate, le accuse di “aver dato vita a un’iniziativa sul piano umano volgare e diffamatoria, sul piano politico infame e sul piano costituzionale eversiva” (parole di Vincenzo De Luca, ndr.) sono semplicemente inaccettabili». E toccano «il cuore delle istituzioni». Le attese non sono state deluse. Dopo aver per giorni incassato le critiche feroci da parte del neo governatore della Campania e dei vertici renziani del partito, nella prima seduta plenaria dell’Antimafia dopo la bomba degli impresentabili Rosy Bindi è partita al contrattacco.
sabato 25 maggio 2013
I partiti si tagliano i rimborsi. A parole
Sarà colpa del suo amore per l’Europa. Sta di fatto che Enrico Letta è uscito dal Consiglio dei ministri di ieri (che ha anche rinviato i dossier su ecobonus e agevolazioni edilizie) con un risultato che ricorda molto da vicino quelli dei grandi vertici di Bruxelles: sullo stop del finanziamento pubblico ai partiti c’è l’accordo, ma non la legge.
mercoledì 10 aprile 2013
Patto tra imprese e Pdl per raddoppiare i rimborsi
Il decreto è da riscrivere. A partire dalle fondamenta, ovvero la quota dei debiti della Pa da restituire alle imprese. Un’asticella che può e deve essere alzata. È questa la linea su cui è intenzionato a muoversi il Pdl, che ieri, dopo un lungo confronto con i rappresentanti delle piccole e medie imprese, quelle più penalizzate dal tortuoso percorso ipotizzato dal governo, si è detto pronto a dare battaglia.
Il primo giro di consultazioni avviato dal partito con le parti sociali non ha fatto altro che rafforzare le perplessità già emerse nei giorni scorsi.
Il primo giro di consultazioni avviato dal partito con le parti sociali non ha fatto altro che rafforzare le perplessità già emerse nei giorni scorsi.
domenica 31 marzo 2013
Lo stallo fa resuscitare Monti
Solo due giorni fa diceva pubblicamente in Parlamento che «il governo non vede l’ora di essere sollevato dall’incarico». Frase arrivata solo qualche ora dopo un Consiglio dei ministri in cui il governo aveva messo tutta la sua determinazione nell’evitare con cura ulteriori grattacapi rinviando senza colpo ferire questioni delicate e importanti come la Tares, la golden share e la rimozione del relitto della Costa Concordia al prossimo esecutivo.
Politici, non tecnici: tutti gli uomini del presidente
Quattro tecnici, quattro politici, un ministro e un ex presidente della Camera. Il primo aspetto che balza agli occhi scorrendo la lista dei saggi scelti da Napolitano è che non ci sono grillini, né né tantomeno, in barba alle quote rosa, donne. «Evviva», ha ironizato la Camusso. Nel gruppo che si occuperà della parte istituzionale ci sono l'ex presidente della Consulta Valerio Onida, il capogruppo di Scelta civica al Senato Mario Mauro, il senatore Pdl Gaetano Quagliariello, l'ex magistrato Luciano Violante. Nel gruppo di lavoro sui temi economico-sociali ci sono il presidente Istat Enrico Giovannini, il presidente Antitrust Giovanni Pitruzzella, il vice dg di Bankitalia Salvatore Rossi, i presidenti della commissione speciale di Camera e Senato, il leghista Giancarlo Giorgetti e l'esponente Pd Filippo Bubbico, e il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi.
giovedì 28 marzo 2013
Monti scappa mentre il Paese affonda
Sarà una coincidenza, ma tra le molte castagne che Mario Monti ieri ha deciso di lasciare sul fuoco c’è anche la rimozione del relitto della Costa Concordia. Gli ultimi scampoli di governo, del resto, ricordano molto da vicino le gesta del comandante Schettino mentre cercava con determinazione di abbandonare la nave.
mercoledì 13 marzo 2013
Sui costi del partito il Pd si affida ai giudici
Matteo Renzi continua a smentire qualsiasi attività di dossieraggio, sostenendo che le polemiche interne adesso non hanno senso. Ma la bomba è ormai esplosa. Dopo le anticipazioni del Corriere della sera, che hanno già scatenato la minaccia di querele da parte del presidente del Pd, Rosy Bindi, e del Sole 24 Ore, ieri il documento con i dettagli voce per voce delle spese del partito è stato pubblicato in versione integrale da Dagospia, facendo deflagrare definitivamente l’ordigno.
domenica 22 luglio 2012
Amato scrive i tagli ai partiti. Poi li lascia nel cassetto
La riforma del finanziamento pubblico ai partiti è stata già approvata dal Parlamento mentre sui tagli ai sindacati il governo ha già fatto retromarcia nel decreto sulla spending review. Se gli assi nella manica di Mario Monti per impressionare i mercati e far scendere lo spread sono tutti come il piano messo a punto dal superconsulente Giuliano Amato c’è poco da stare allegri. Venerdì, con lo spread in orbita a 500 punti base, il premier ha sbandierato il lavoro dell’ex presidente del Consiglio come uno dei temi caldi su cui il governo nei prossimi giorni incardinerà una sorta di colpo di reni per sottrarsi alla minaccia del «contagio» della crisi europea.
giovedì 29 marzo 2012
Assalto in Parlamento al salasso Imu
La solita storia. La buona volontà c'è, i soldi no. Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato, che stanno esaminando il decreto sulle semplificazioni fiscali, sono ancora alla ricerca di soluzioni sull'Imu. Sono molti gli emendamenti che chiedono deroghe alla nuova imposta sugli immobili, ma «il governo non ci dice le risorse disponibili», riferisce a margine dei lavori a Palazzo Madama Giovanni Legnini del Pd, componente della Commissione Bilancio di Palazzo Madama. «Come gruppo», aggiunge, «abbiamo sollecitato governo e relatori a definire i pareri sugli emendamenti ancora accantonati e a dichiarare la disponibilità a poche significative modifiche, a partire proprio dall'Imu». Le Commissioni stanno dunque procedendo a rilento, accantonando le questioni principali. Secondo quanto riferito, il governo avrebbe rinviato a oggi la risposta su eventuali risorse disponibili per modificare il decreto.
giovedì 2 febbraio 2012
Bilanci dei partiti fuori controllo
Solo dal 1994 ad oggi dalle tasche dei contribuenti sono usciti 2 miliardi e 253 milioni di euro (a fronte di 468 milioni di spese dichiarate) per i rimborsi elettorali. Altre decine di centinaia di milioni sono arrivate attraverso le Fondazioni, i finanziamenti privati, i contributi ai giornali di partito, e così via. Malgrado i rilevanti giri di denaro, di cui la maggior parte pubblico, i partiti politici continuano a sfuggire a qualsiasi controllo contabile.
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