La riforma del finanziamento pubblico ai partiti è stata già approvata dal Parlamento mentre sui tagli ai sindacati il governo ha già fatto retromarcia nel decreto sulla spending review. Se gli assi nella manica di Mario Monti per impressionare i mercati e far scendere lo spread sono tutti come il piano messo a punto dal superconsulente Giuliano Amato c’è poco da stare allegri. Venerdì, con lo spread in orbita a 500 punti base, il premier ha sbandierato il lavoro dell’ex presidente del Consiglio come uno dei temi caldi su cui il governo nei prossimi giorni incardinerà una sorta di colpo di reni per sottrarsi alla minaccia del «contagio» della crisi europea.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
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domenica 22 luglio 2012
Amato scrive i tagli ai partiti. Poi li lascia nel cassetto
giovedì 13 gennaio 2011
Si tengono 20 miliardi l’anno di tasse, ma le regioni “speciali” sono in rosso
Per avere un’idea di come funzionano i bilanci delle Regioni a Statuto speciale bisogna partire dal dato fiscale. E, soprattutto, dal fatto che per Sardegna, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta il federalismo c’è già da tempo.
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