Basta con la mitizzazione del contributivo. Ad infiammare il convegno organizzato dall’Associazione nazionale magistrati e degli Avvocati dello Stato in pensione ci ha pensato Maurizio Sacconi, che dal palco della Casa dell’Aviatore a Roma ha tentato di smascherare la truffa delle nuova previdenza.
«Bisogna finirla», ha spiegato l’ex ministro del Lavoro ora presidente dell’omonima commissione del Senato, «di considerare il sistema contributivo un regno delle virtù in contrapposizione a quello del vizio rappresentato dal retributivo.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
mercoledì 11 novembre 2015
Vani, metri quadri, catasto: le cose da sapere
Tari, Tasi, Imu, vani e metri quadri. Per essere una semplificazione la novità annunciata lunedì dall’Agenzia delle entrate ha creato un bel po’ di confusione. Alimentata anche dall’insistenza con cui il fisco ha voluto sottolineare l’importanza dell’operazione trasparenza ai fini del calcolo dell’imposta sui rifiuti.
martedì 10 novembre 2015
Giudici e Pd sanano gli abusi del Fisco
Il fisco ha sempre ragione. Mentre la Cassazione, con una sentenza attesa e clamorosa, ha stabilito la validità di tutti gli atti firmati dagli 800 dirigenti dichiarati illegittimi dalla Corte costituzionale, il Pd va avanti a testa bassa sul tentativo di rimettere al proprio posto con una sanatoria quegli stessi dirigenti.
Caos Tari, l'Agenzia delle entrate pubblica i metri quadri
I vani servono ancora per calcolare l’imponibile Imu, come sanno bene tutti quegli italiani a cui l’Agenzia delle entrate ha provveduto a riclassare l’immobile facendo schizzare la rendita. Ma in vista del nuovo catasto, che non si sa quando arriverà perché il governo continua a rinviare il decreto legislativo, il fisco ha finalmente deciso di rendere disponibili nelle visure anche i dati sui metri quadri, di cui i Comuni sono da tempo in possesso, che verranno utilizzati per stabilire i nuovi valori della case (con probabile aumento delle imposte).
domenica 8 novembre 2015
Pioggia di emendamenti. Manovra verso la fiducia
«Fiducia, fiducia, fiducia». Così Matteo Renzi nell’ultimo libro di Bruno Vespa ha sintetizzato lo spirito della legge di stabilità. E così, con tutta probabilità, finirà al Senato, dove sarà quasi impossibile per il governo evitare la blindatura del testo. Al termine della presentazione degli emendamenti (ieri era l’ultimo giorno) la senatrice del Pd, Magda Zanoni, relatrice del provvedimento, si è detta soddisfatta: «Sono contenta, siamo riusciti a contenere il numero delle nostre proposte di modifica che sono complessivamente molto meno della metà di quelle da noi presentate per la precedente legge di stabilità. Si è valorizzata la qualità e la competenza per materia».
venerdì 6 novembre 2015
Regioni in rivolta: Renzi ci taglia 72 miliardi
Settantadue miliardi di tagli cumulati tra il 2016 e il 2019 alla sanità, 31 in valore assoluto, 10 miliardi di tagli alla spesa corrente solo sul 2016. Sono solo alcuni dei numeri snocciolati ieri dalle Regioni, che per ora hanno deciso di sospendere il parere sulla legge di stabilità. Un’approccio «serio» lo definisce il governatore della Liguria, Giovanni Toti, in attesa di «finire l’istruttoria per andare a un giudizio più compiuto». Anche il presidente della Conferenza Stato-Regioni, Sergio Chiamparino, parla di una decisione «coerente» con la costituzione dei tavoli di lavoro, assicurando che il clima è sereno.
L'Inps vuol fare come Robin Hood ma il ministero non è d'accordo
Reddito minimo per gli over 55 e flessibilità in uscita finanziati, in parte, con tagli alle prestazioni sociali per gli over 65 e decurtazioni delle pensioni più alte. È questa «l’equità» di Tito Boeri, condensata in una proposta di legge in 16 articoli consegnata lo scorso giugno a Palazzo Chigi e ieri, dopo una serie di indiscrezioni, polemiche e anticipazioni parziali dello stesso presidente dell’Inps, resa finalmente pubblica.
mercoledì 4 novembre 2015
La Corte dei Conti smaschera Renzi: manovra elettorale
Coperture traballanti, nodi irrisolti e deficit nascosto sotto il tappeto. Il primo esame tecnico della manovra non è andato granché bene per Matteo Renzi. E di gufi in giro non se ne vedono. A demolire punto per punto la legge di stabilità ci hanno pensato le principali istituzioni economiche italiane in audizione al Senato: dalla Corte dei Conti a Bankitalia, fino all’Istat e all’Ufficio parlamentare di bilancio.
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martedì 3 novembre 2015
La Corte dei Conti boccia l'8 per mille: non è trasparente
Una truffa bella e buona. Controlli inesistenti, volontà dei contribuenti calpestata, soldi sottratti dalla politica e montagne di denaro consegnate alle confessioni cattoliche senza un briciolo di trasparenza. A un anno di distanza dalla relazione sulla Destinazione e gestione dell’8 per mille dell’Irpef la Corte dei Conti è tornata a battere, con una deliberazione del 26 ottobre pubblicata solo ieri, sul meccanismo che sottrae ogni anno al gettito nazionale circa 1,3 miliardi di euro.
Il governo pensiona Boeri: il suo piano è incostituzionale
Di tagliare, per ora, non se ne parla. Non che l’idea non abbia solleticato più volte la fantasia del governo. L’ipotesi di sforbiciare le pensioni è stata suggerita più volte, nell’ultimo anno, da più di un consigliere economico del premier. Ma Matteo Renzi non vuole sporcare l’immagine della legge di stabilità con provvedimenti lacrime e sangue a carico dei lavoratori in quiescenza, fossero pure quelli super ricchi che Tito Boeri dice di voler colpire. Anche perché per tutti, il prossimo anno, ci sarà l’amara sorpresa della rivalutazione azzerata, se non negativa. L’indice dell’inflazione usato per la perequazione potrebbe infatti attestarsi a -0,1%. E se è vero che la legge non prevede adeguamenti al ribasso i pensionati dovranno comunque restituire la differenza tra lo 0,3% di inflazione prevista per il 2015 e il tasso definitivo fissato allo 0,2%.
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