Dopo aver strapazzato ferrovieri, telefonici, magistrati, poliziotti, docenti, commercianti, piloti e persino i ministri di culto, Tito Boeri ha deciso di indossare i guanti di velluto per svelare i retroscena previdenziali dei sindacalisti. Nell’ultima puntata dell’operazione «Inps a porte aperte», a dire il vero, di svelato c’è ben poco. Pur con qualche scivolone demagogico, teso a decantare le sorti magnifiche e progressive del sistema contributivo e delle migliorie recenti apportate dal governo Renzi, il neo presidente dell’Inps ci aveva abituati da qualche mese ad un appuntamento con i conti segreti dell’Istituto.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
sabato 5 settembre 2015
venerdì 4 settembre 2015
Sfilati dalle tasche dei romani 200 milioni per il Giublieo
Cinquanta milioni subito. E altri 150 dopo. Ammonta a 200 milioni di euro il bottino che il Campidoglio si prepara a sfilare dalle tasche dei romani per finanziare il Giubileo. La buona notizia è che per ora, ma le cose potrebbero facilmente cambiare in corsa, la somma è nettamente inferiore ai 500 milioni chiesti dal sindaco Ignazio Marino. La cattiva è che l’ipotesi di utilizzare l’Irpef locale come bancomat per la liquidità necessaria è confermata. I fondi per pagare i lavori dell’Anno Santo, ha detto ieri l’assessore alla Legalità con compiti di supervisione sugli appalti del Giubileo, Alfonso Sabella, intervenendo a Sky Tg24, verranno dalle tasse dei romani, per l’esattezza dallo 0,4% dell’addizionale comunale sul reddito.
Il governo riscrive il fisco ma dimentica il fondo taglia tasse
In attesa di capire dove saranno recuperati i soldi per la sforbiciata delle imposte annunciata da Matteo Renzi spunta una piccola certezza: le risorse non arriveranno dai proventi della lotta all’evasione. Per l’ennesima volta, se le indiscrezioni circolate ieri sera saranno confermate, il governo si è rimangiato la promessa fatta alcuni anni orsono. In barba ai pareri parlamentari, che chiedevano di «vincolare» una quota fissa dei tributi recuperati dagli ispettori delle Entrate al Fondo per la riduzione della pressione fiscale, i decreti delegati che dovrebbe arrivare oggi in Consiglio dei ministri non contengono alcun automatismo, ma solo l’introduzione di un monitoraggio sull’evasione da riportare in un documento autonomo del Def.
sabato 29 agosto 2015
Renzi bluffa: il piano taglia spesa non c'è
L’ultimo incubo che turba le notti a Pier Carlo Padoan sono i dati fasulli del ministero del Lavoro sulle assunzioni a tempo indeterminato. Se quei numeri gonfiati fossero stati veri il ministro dell’Economia avrebbe dovuto subito rimpinguare con una manovra correttiva il fondo per la decontribuzione. Il rischio ancora c’è, anche se non immediato, e non è un caso che proprio Padoan qualche giorno fa, intervenendo al Meeting di Rimini, abbia smorzato gli entusiasmi di tutti ricordando che ogni sforbiciata al fisco deve «andare di pari passo con una riduzione credibile e permanente della spesa».
mercoledì 26 agosto 2015
Conti, Tfr e viaggi: Renzi ha già alzato le tasse
C’è chi giustamente, come Confedilizia, applaude all’ennesimo annuncio di Matteo Renzi sul taglio delle tasse. La promessa di cancellare Tasi e Imu per tutti resta comunque difficile da digerire dopo la spremitura fiscale a cui lo stesso premier ha sottoposto i contribuenti. Sempre Confedilizia, ad esempio, ci ricorda spesso che la tassazione sulla casa è passata dai 9,2 miliardi del 2011 ai circa 25 miliardi del 2014. E Renzi non si è limitato ad ereditare, peraltro senza battere ciglio. I balzelli che portano la sua firma non sono né pochi, né trascurabili.
martedì 25 agosto 2015
Il fisco si accanisce sui più deboli
Il fisco è amico. Ma non di tutti. Mentre governo e vertici dell’Agenzia delle entrate non perdono occasione per sbandierare il nuovo corso della politica tributaria italiana, che dovrebbe rivoluzionare in maniera copernicana il rapporto con il contribuente, trasformando gli agenti da esattori in consulenti e sostituendo i controlli e le sanzioni con la collaborazione e la compliance (l’adesione spontanea), gli ispettori del fisco continuano tranquillamente ad accanirsi sulle fasce più deboli dell’economia, dove gli strumenti di difesa sono minori e le possibilità di successo crescono.
I dati sull’attività di contrasto all’evasione svolta dai funzionari delle Entrate nel 2014, elaborati dal Centro studi di Unimpresa, parlano chiaro. Oltre il 90% dei controlli ha riguardato partite Iva e micro-piccole imprese, solo l’8% invece le aziende di media dimensione. Mentre i grandi gruppi hanno ricevuto una attenzione accuratamente centellinata che non ha superato l’1,7% del totale degli accertamenti.
I dati sull’attività di contrasto all’evasione svolta dai funzionari delle Entrate nel 2014, elaborati dal Centro studi di Unimpresa, parlano chiaro. Oltre il 90% dei controlli ha riguardato partite Iva e micro-piccole imprese, solo l’8% invece le aziende di media dimensione. Mentre i grandi gruppi hanno ricevuto una attenzione accuratamente centellinata che non ha superato l’1,7% del totale degli accertamenti.
Macigno Etihad a Fiumicino: "Investite o ce ne andiamo"
Il fastidio verso la gestione dello scalo di Fiumicino non l’ha mai nascosto, James Hogan. Già dopo l’incendio di maggio che ha carbonizzato il Terminal 3, il numero uno di Etihad nonché vicepresidente di Alitalia aveva minacciato di lasciare lo scalo romano definendolo «un’infrastruttura non adeguata a fungere da hub di una compagnia con le nostre ambizioni». Dopo il secondo rogo di fine luglio e le immagini che hanno fatto il giro del mondo dei passeggeri trasformati in sfollati dalla paralisi dell’aeroporto, la posizione del manager è diventata ancora più spigolosa.
domenica 23 agosto 2015
Lo spot a pagamento per sostenere l'amico Renzi
Erano 108 ora sono 209. Qualcuno si è sfilato, altri si sono aggiunti. Ma la sostanza cambia poco. Il drappello radical chic di nobili, imprenditori, manager e professionisti che tifano per Matteo Renzi si è riaffacciato ieri sulle pagine del Corriere della Sera con un secondo appello a sostegno del premier. Il primo avviso a pagamento era comparso sul quotidiano del 9 ottobre 2014 con il titolo poco fantasioso «Noi sosteniamo Matteo Renzi».
martedì 18 agosto 2015
Renzi chiede alla Merkel il permesso di tagliare le tasse
«Fammi controllare lo spread». Malgrado i temi delicati e impellenti che viaggiano sull’asse Roma-Berlino in vista dell’aggiornamento del Def di metà settembre, i tempi strettissimi imposti dalla Cancelliera hanno lasciato a Matteo Renzi solo lo spazio per qualche battuta. Anticipata di un giorno e contingentata, la visita di Angela Merkel all’Expo di Milano è iniziata alle 17.30 con le foto di rito davanti all’ingresso del Padiglione Zero. Schierati, oltre al ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, anche il marito del premier tedesco, Joachim Sauer, e la moglie di Renzi, Agnese, che per l’occasione ha indossato un abito rosso. Giacca azzurra e pantaloni bianchi, invece, per la Merkel, che ha voluto mantenere informale l’atmosfera della trasferta.
venerdì 14 agosto 2015
Ci spiano il conto senza dircelo
Prima o poi arriverà un giudice della Consulta, come è successo recentemente per gli 800 dirigenti fasulli dell’Agenzia delle Entrate, che dichiarerà tutto illegittimo e incostituzionale. Nel frattempo, il fisco continuerà a strapazzare i contribuenti a proprio piacimento, camminando sul filo del quadro regolatorio e dei cavilli legislativi.
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