domenica 8 febbraio 2015

I sindacati spieranno i nostri redditi

Non bastava Serpico. Oltre agli ispettori dell’Agenzia delle entrate e al cervellone elettronico custodito nei sotterranei della Sogei (il cui minaccioso acronimo significa Servizi per i contribuenti) tra qualche mese il Grande fratello fiscale si allarga ai sindacati e ai loro Caf.
Dal prossimo 15 aprile, infatti, che lo vogliate (e lo sappiate) o no, il vostro stipendio, le vostre case, le vostre polizze e gran parte della vostra vita tradotta in spese detraibili o deducibili finiranno online sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

sabato 7 febbraio 2015

Unicredit pronta a lasciare l'Abi. Inizia l'era delle lobby fai-da-te

Anche l’ultima roccaforte delle associazioni datoriali si prepara a capitolare. Dopo Confindustria, Ance e Ania, pure l’Abi, storica associazione di rappresentanza dei banchieri, potrebbe subire il primo clamoroso esodo. A sferrare il colpo, secondo quanto circola con insistenza da diverse settimane, sarebbe Unicredit, stufa di duellare con i sindacati su un contratto (disdettato dallo scorso 31 dicembre) diventato troppo stretto per le esigenze della seconda banca italiana.

Declassata mentre tratta. Minaccia finale alla Grecia

Il terreno inizia a franare sotto i piedi di Alexis Tsipras. In attesa del vertice straordinario dell’Eurogruppo, convocato per l’11 febbraio, alla vigilia del Consiglio Ue e lo stesso giorno in cui finirà per le banche greche la possibilità di attingere ai prestiti Bce, la situazione non lascia intravedere molti segnali di miglioramento.

mercoledì 4 febbraio 2015

L'Inps ha già bruciato il regalo di Letta

La Corte dei Conti un anno fa l’aveva detto chiaro e tondo: «Le risorse previste dalla legge di stabilità per ripianare il rosso dell’Inps e riportare il patrimonio in attivo non appaiono in grado di incidere sul deficit strutturale dell’istituto sia nelle gestioni del lavoro pubblico sia in quelle del lavoro privato». La conferma della profezia è arrivata ieri dal bilancio preventivo approvato dal Civ. Malgrado i 21,7 miliardi offerti in dono dall’allora premier Enrico Letta (per sanare il pasticcio contabile della gestione Inpdap creato ai tempi del governo Prodi e il disastro provocato dall’incorporazione della previdenza pubblica nel Superinps voluto da Mario Monti) l’istituto nel 2015 registrerà l’ennesimo rosso di bilancio.

martedì 3 febbraio 2015

Tsipras va a Berlino. Angela non lo riceve

Matteo Renzi e Angela Merkel, stando a quanto riferiscono fonti del governo tedesco, sarebbero «uniti» sulla questione Grecia. Se il primo, però, oggi accoglierà Alexis Tsipras a braccia aperte, per giunta nel giorno in cui Sergio Mattarella presterà il suo giuramente per il Quirinale, la seconda di incontrare il neo premier di Atene non vuole saperne. Questa almeno la versione riportata ieri mattina dall’agenzia Blooomberg, secondo cui il cancelleiere tedesco vorrebbe evitare qualsiasi faccia a faccia e starebbe puntando i piedi anche sul tentativo di organizzare un incontro a margine del Consiglio europeo del 12 febbraio.

venerdì 30 gennaio 2015

Concessioni alle autostrade, Cantone stoppa lo Sblocca Italia

Il sospetto che nello sblocca Italia ci fosse un regalino alle autostrade a qualcuno era venuto. Da subito, ad esempio, il senatore di FI Lucio Malan aveva messo in dubbio l’opportunità di concedere la proroga delle concessioni senza gara, così come previsto dall’articolo 5 del decreto, in presenza di operazioni di unificazione delle tratte. «In questo modo gli automobilisti», aveva denunciato Malan, «continueranno a pagare pedaggi cinque o sei volte più alti di quanto si dovrebbe fare per pagare la sola manutenzione».

mercoledì 28 gennaio 2015

Effetto Ilva di Stato: fornitori al lavoro gratis

A poco più di un mese dalla nazionalizzazione voluta da Matteo Renzi, il caos all’Ilva di Taranto non poteva essere più totale. I sindacati se la prendono con Confindustria, Confindustria attacca il governo e il governo richiama tutti ai propri doveri, alimentando una guerriglia dagli esiti assai incerti. Ad incendiare un altro po’ gli animi ci ha pensato lo stesso commissario straordinario Piero Gnudi con una bella missiva inviata il 23 gennaio alle imprese che lavorano per il complesso siderurgico.

martedì 27 gennaio 2015

Passera. "La Grecia ce la farà. E' Renzi che porta l'Italia verso il disastro"

La Grecia non lo preoccupa più di tanto. «Credo che alla fine ci sarà un accordo con l’Europa, se poi Atene deciderà di uscire dall’euro sarà un problema gestibile. Ma i patti vanno onorati. Abbiamo prestato alla Grecia 40 miliardi. Sono soldi dei contribuenti che vanno restituiti». Tutt’altra la previsione sull’Italia, dove secondo Corrado Passera «i quattro populismi» che occupano la scena politica stanno portando il Paese al «disastro».

mercoledì 14 gennaio 2015

Il lamento di re Giorgio: "Il Quirinale era una prigione"

«Sono contento di tornare a casa. Qui si sta bene è tutto molto bello, ma si sta un po’ chiusi e si esce poco. È un po’ come una prigione». Ha voluto chiudere in bellezza Giorgio Napolitano, consegnando all’Italia e alla storia, nel suo ultimo giorno da presidente della Repubblica, un’immagine bizzarra  del colle più alto di Roma. Con tutto il rispetto per la battuta, è difficile cogliere la metafora, considerato che la «prigione» di cui parla Napolitano è una modesta residenza cinquecentesca di 110.500 metri quadri: il più grande palazzo presidenziale al mondo, il sesto in termini assoluti, grande oltre 20 volte l’intero complesso della Casa Bianca.

Sei anni di fisco nelle mani dei giudici

Dopo il danno, arriva inevitabile la beffa. Tra errori, gabole, sviste e imprecisioni, gran parte dei provvedimenti fiscali con cui i governi hanno prosciugato le tasche dei contribuenti potrebbe essere illegittima. L’elenco degli inciampi è lungo e articolato. Si va dalla vecchia Robin Tax all’imposta di successione, dagli sgravi alle onlus all’Imu, fino al recentissimo Jobs Act.