mercoledì 28 giugno 2017

Quasi un milione di cartelle esattoriali non riscosse: 93 miliardi in fumo

Mentre gli italiani stringevano la cinghia per far quadrare i conti pubblici il fisco si perdeva la metà dei soldi per strada. Se qualcuno ha ancora difficoltà a capire come ha fatto Equitalia ad accumulare dal 2000 al 2016 ben 817 miliardi di crediti fiscali, di cui 765 non più esigibili per vari motivi, è utile sfogliare la delibera 7/2017/G della Corte dei Conti dello scorso 20 giugno relativa agli effetti del contenzioso tributario dal 2011 al 2016, proprio gli anni dell’austerity di bilancio inaugurata da Mario Monti e mai più cessata. Il rapporto, come scrive Italia Oggi, prende in esame gli accertamenti sostanziali emessi dall’Agenzia delle entrate nel quinquennio. Ebbene, su una maggiore imposta accertata di 87,5 miliardi di euro, il 20% è stato definito da cittadini e imprese tramite una serie di strumenti definitivi. Dall’adesione, alla mediazione, fino alla conciliazione giudiziale. Un altro 31,47% è invece finito sui tavoli delle commissioni tributarie, oggetto di contestazioni formali e sostanziali. Si arriva così al 51,47% della somma complessiva.

L'Inps paga in ritardo: lei si dà fuoco

Dal 24 gennaio al 26 giugno.Sei mesi senza lavoro e senza indennità di disoccupazione. Concetta Candido, che ieri esasperata fino all’inverosimile dalle lungaggini burocratiche e dalla difficoltà di vivere senza un soldo, ha deciso di darsi fuoco nella sede Inps di Torino, non è la prima e non sarà l’ultima, purtroppo, a dover fare i conti con la lentezza della macchina assistenziale.

martedì 27 giugno 2017

Le pensioni dei politici? Costano più dei vitalizi

La toppa peggiore del buco. La smania dei partiti (Pd e Cinque stelle in testa) di mostrare agli italiani il proprio vigore nel combattere i privilegi della casta rischia di giocare un brutto scherzo ai contribuenti. Dopo vari stop and go, agguati, fughe in avanti e ripensamenti, il testo base adottato dalla commissione Affari costituzionali della Camera per spazzare via defintivamente dall’orizzonte normativo italiano i vitalizi dei parlamentari, a meno di ulteriori colpi di scena, dovrebbe approdare a giorni nell’Aula.

domenica 25 giugno 2017

Il governo se la prende comoda sul decreto affossa-risparmio

Alla fine, tra le esigenze dei risparmiatori e quelle del sistema creditizio hanno prevalso gli interessi di bottega. Ovvero evitare che 4 milioni di italiani oggi si recassero alle urne per il secondo turno dei ballottaggi con le prime pagine dei giornali occupate dall’ennesimo pasticcio del governo sulle banche. Dopo una giornata di attesa e di indiscrezione, in serata Palazzo Chigi ha fatto sapere che per il decreto sulla liquidazione delle banche venete ci vuole ancora un po’ di tempo. Il Consiglio dei ministri inizialmente previsto per ieri all’ora di pranzo si terrà probabilmente questa mattina.

venerdì 23 giugno 2017

Per i sindacati ogni motivo è quello giusto: dagli orari di lavoro alla conquista del potere

Dal rinnovo dei contratti all’orario di lavoro, passando per le ristrutturazioni aziendali, la competizione fra sigle e le decisioni politiche. In altre parole, in Italia quasi ogni motivo è buono per incrociare le braccia. I numeri snocciolati ieri dal Garante per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali, Giuseppe Santoro Passarelli, nel corso della sua relazione annuale alla Camera parlano chiaro. Nel 2016 sono state proclamate ben 2.352 (2.261 nel 2015) agitazioni, di cui 1.488 (1.471 nel 2015) effettivamente realizzate per un numero complessivo di 840 giornate interessate dalle azioni di protesta.

martedì 20 giugno 2017

Dieci milioni di clienti in più per la tivù cinese di Giglio

Il campione italiano dell’ecommerce prosegue la sua corsa. Dopo l’accordo con Amazon in Europa, che ha permesso al suo canale tematico Nautica Channel di sbarcare anche (già è presente in 42 Paesi e 4 continenti con programmi in sei lingue diverse) sulla piattaforma di Jeff Bezos (una pay tv dedicata agli utenti “Prime”) in Germania, Regno Unito ed Austria, Giglio Group è tornato a muoversi sul territorio cinese, dove già domina il settore delle vendite on line del made in Italy di lusso.

venerdì 16 giugno 2017

La beffa degli appalti Consip: i costi per lo stato sono più alti

L’Accademia aeronautica di Pozzuoli ha registrato un incremento delle spese di 35mila euro al mese nel 2013 e di 410mila euro l’anno nel 2014. La Scuola sottuficiali di Caserta ha speso 178mila euro in più a semestre nel 2013 e 335mila euro l’anno nel 2014. Per il 28° Reggimento “Pavia” l’aggravio è stato di 363mila euro in un triennio. Sono solo alcuni esempi dell’effetto perverso del modello Consip applicato alla manutenzione degli immobili pubblici: nato per snellire, migliorare e risparmiare ha prodotto sprechi, inefficienze e burocrazia.

giovedì 15 giugno 2017

I crediti marci vanno in Borsa

DoBank ha rotto gli indugi. Bruciando le tappe e smentendo chi prevedeva uno slittamento del dossier a settembre, per evitare il rallentamento estivo dei mercati, la società attiva nella gestione di portafogli di crediti in sofferenza, ha presentato ieri a Borsa Italiana la domanda di ammissione a quotazione sul Mercato telematico azionario.


mercoledì 14 giugno 2017

Più romeni e meno italiani. La Penisola cambia connotati

Diminuisce la popolazione. Ma diminuiscono soprattutto gli italiani, sostituiti a ritmi frenetici da 5 milioni di cittadini stranieri di oltre 200 nazionalità, che rappresentano l’8,3% dei 60.589.445 residenti. Il saldo complessivo del 2016   è negativo per 76mila unità (-0,13%). Una cifra determinata da una flessione massiccia della popolazione italiana (-97mila) e da un aumento consistente di quella straniera (+21mila).

martedì 6 giugno 2017

Il governo vende l'Ilva a chi mette meno soldi

Malgrado gli appelli di governatori, sindaci e sindacati, i rilanci migliorativi di AcciaItalia e la prospettiva di un ingarbugliato contenzioso a colpi di ricorsi e rilievi Antitrust, il governo è andato dritto per la sua strada. In serata il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, ha firmato il decreto di aggiudicazione del Gruppo Ilva, accordando la vittoria della gara ad Am Investco Italy, la joint venture composta da ArcelorMittal (85%) e Marcegaglia (15%), che secondo i commissari aveva ottenuto il punteggio più elevato.