Un bonus tra i 400 e i 900 euro alla faccia di chi la casa l’ha persa davvero. Un po’ come gli sciacalli che dopo il sisma, approfittando del caos e della confusione, passano tra le macerie a caccia di affari facili, sembra che diverse decine di furbetti abbiano colto la palla al balzo degli aiuti alle popolazioi colpite trasferendo repentinamente la residenza nei comuni del cratere. Questa almeno è l’ipotesi della procura di Rieti, che ha iscritto 120 persone nel registro degli indagati con l’accusa di truffa e falso.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
mercoledì 27 settembre 2017
False residenze nel paesi del sisma per "arraffare" il bonus casa
Anche i più vecchi sanno fregare l'Inps
Vivono in Venezuela dal 1995, ma all’anagrafe risultano residenti in provincia di Potenza. Cosa che ha permesso ai due coniugi di 80 anni di incassare ben 156mila euro di pensione sociale. Stesso discorso per una anziana coppia di origine tunisina, che ufficialmente abita in provincia di Firenze, ma poi trasferisce 370mila euro, di cui 120mila a carico del sistema previdenziale, nel Principato di Monaco, dove vive. Oppure per tre finti residenti in provincia di Frosinone, tra cui una polacca di 75 anni, che, pur senza mai mettere piede in Italia, hanno incassato complessivamente 105mila euro. Il fenomeno è noto e assai diffuso.
venerdì 22 settembre 2017
Pur di ferire il nemico Renzi, Bersani uccide i contribuenti
Patrimoniale, eco-tasse, stangata sulle successioni, moltiplicazione delle aliquote Irpef e balzelli sui robot. E’ questo l’armamentario con cui i bersaniani di Mdp si preparano a dare battaglia al Pd in Parlamento sulla legge di bilancio. A confezionare le proposte ci ha pensato il Nens, think thank fondato da Vicenzo Visco e Pierluigi Bersani, che ieri, alla vigilia della definizione della nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, che sarà oggi sul tavolo del Cdm, ha pensato bene di presentare un ampio Manifesto contro la disuguaglianza, insieme all’ex premier Romano Prodi, alla presidente della Camera, Laura Boldrini, a Stefano Fassina (Si) e a Cesare Damiano (Pd).
giovedì 21 settembre 2017
"Deutsche bank deve essere processata per la trappola spread"
Sullo sgambetto internazionale a Silvio Berlusconi nel 2011 la letteratura è ormai ampia. Notizie e testimonianze sugli accordi politici riservati per insediare un governo di «salute pubblica» con a capo Mario Monti si possono agevolmente trovare nei libri dell’ex premier Luis Zapatero, in quello dell’ex segretario del Tesoro Usa, Timothy Geithner, e in quello del giornalista Alan Friedman. Ma tutt’altra questione è dimostrare che ci fu lo zampino di società e istituzioni finanziarie.
I tedeschi mettono le mani sul cemento made in Italy
Heidelberg raddoppia e si mangia tutto il cemento italiano, chiudendo di fatto l’epoca della supremazia nel settore delle grandi dinastie italiane. Circa un anno fa il colosso tedesco aveva acquisito il controllo di Italcementi, rilevando le quote in mano alla famiglia Pesenti. Ora Heidelberg si pappa anche la Cementir della famiglia Caltagirone. L’operazione, per un controvalore di 315 milioni di euro, riguarda il 100% della società.
mercoledì 20 settembre 2017
Crolla il mito Ryanair: voli cancellati e soldi ai piloti per le ferie non fatte
Piloti in fuga, passeggeri sul piede di guerra, istituzioni in allarme. La bufera Ryanair cresce di intensità. Dopo l’annuncio shock di Micheal O’Leary sulla cancellazione di oltre 2mila voli (con il coinvolgimento di 400mila passeggeri) per «un’errata valutazione dei riposi che spettano ai piloti», stando alle ultime indiscrezioni trapelate dalla stampa irlandese, la compagnia avrebbe offerto un bonus di 12mila euro ai capitani (6mila ai primi ufficiali) che resteranno al loro posto fino all’ottobre del 2018, volando per almeno 800 ore e rendendosi disponibili a prestare servizio durante il periodo di ferie per uno o due blocchi da cinque giorni.
martedì 19 settembre 2017
Arriva il maxiconcorso da 17 miliardi
L’occasione per dare una bella sforbiciata alla spesa pubblica potrebbe essere ghiotta: nei prossimi quattro anni andranno in pensione nella Pubblica amministrazione circa 500mila persone su un totale di poco più di 3 milioni di organico. Il che significa che, attraverso una razionalizzazione degli uffici, l’informatizzazione delle pratiche e un po’ di impegno sul fronte dei controlli, sarebbe possibile risparmiare diverse decine di miliardi. Se è vero, ad esempio, come ha certificato la Cgia qualche mese fa, che le assenze per motivi di salute nel pubblico impiego nel 2015 hanno interessato il 57% degli occupati rispetto al 38% dei privati e che le assenze di un giorno rappresentano per gli statali il 25,7% del totale rispetto al 12,5% degli altri dipendenti, appare chiaro che i margini per un incremento della produttività a parità di risorse ci sono.
sabato 16 settembre 2017
Bancomat, il governo taglia le commissioni già diminuite
A due anni di distanza dalla direttiva europea (2015/2366), il Consiglio dei ministri ha dato il primo via libera allo schema di decreto legislativo che recepisce la normativa comunitaria sulle commissioni interbancarie per le operazioni di pagamento basate su carta. Si tratta, in estrema sintesi, dei costi che le banche si pagano fra loro per effettuare le transazioni elettroniche di denaro. Oneri che vengono scaricati in prima istanza sugli esercizi commerciali, ma anche sugli utenti finali, sia incorporandole nel prezzo di vendita dei prodotti o dei servizi sia spalmandole sul canone della carta di credito.
mercoledì 13 settembre 2017
Cala la disoccupazione, tutto merito delle donne
Il premier Paolo Gentiloni scrive giustamente su Twitter che la «tendenza è molto incoraggiante», ma che c’è «ancora molto lavoro da fare». In effetti, anche la notizia in apparenza più positiva, ovvero il tasso di occupazione delle donne salito al 49,1% (+0,6% in un anno), mai così alto dall’inizio delle serie storiche nel 1977, è accompagnata dall’amara considerazione dell’Istat secondo cui «la situazione occupazionale femminile nel nostro Paese è tra le peggiori della Ue». Nella media 2016 l’Italia è, infatti, «penultima», con un divario di 13,2 punti. Peggio di noi solo la Grecia. Anche la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, intervenuta alla presentazione del manifesto Valore D per la valorizzazione del talento femminile, firmato da oltre 100 aziende, ha ammesso che la strada per un tasso di occupazione «rosa» al 75% come obiettivo per il 2020 è ancora lunga.
martedì 12 settembre 2017
Produzione industriale su. E il Financial Times tifa Italia
Non si ferma la ripresa della produzione industriale in Italia. Nonostante le attese degli analisti fossero per una frenata dopo l'aumento dell’1,1% rilevato a giugno, anche a luglio è arrivato un incremento dello 0,1%. La crescita è praticamente continua da agosto 2016, a parte la battuta d’arresto dello scorso gennaio. Un passo falso che non ha, però, intaccato il robusto aumento registrato a luglio su base annua, che è del 4,4%.
Iscriviti a:
Post (Atom)