sabato 7 marzo 2015

Giudici contro Mediaset. Inchiesta sull'Opa RaiWay

Ci voleva un’altra bella inchiesta giudiziaria a poche ore dalla decisione del Tribunale di sorveglianza di Milano sul ravvedimento di Silvio Berlusconi. Il tassello che mancava era quello dell’Opas Mediaset su Rai Way e a colmare il vuoto ci ha pensato un provvidenziale esposto dell’ex senatore dell’Italia dei Valori, nonché presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti.

mercoledì 4 marzo 2015

La svolta sulla scuola di Renzi resta in ghiacciaia

Malgrado il «faticosissimo lavoro di cesello» fatto dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, fino a qualche minuto prima di apprendere la clamorosa inversione d marcia di Matteo Renzi, la riforma della scuola non prevede alcun decreto. E per ora non ci sarà neppure il ddl. Qualche ora dopo che il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi ha confermato lo stop del provvedimento d’urgenza (una decisione che ha lasciato «basita» la Giannini), da Palazzo Chigi, in serata, è arrivata anche la seconda fumata nera. Nessun disegno di legge, ma solo l’illustrazione delle linee guida di un provvedimento che sarà varato in un successivo Consiglio dei ministri. Probabilmente martedì prossimo. La mossa a sorpresa di Renzi, ha evidentemente creato una serie di intoppi tecnici che non hanno ancora trovato soluzione.

martedì 3 marzo 2015

Renzi trasforma i sindacati in agenzie di collocamento

Bastone e carota. Messi alla porta dal nuovo contratto flessibile a tutele crescenti, che ridimensiona gran parte delle garanzie previste dall’articolo 18, i sindacati si preparano a rientrare dalla finestra con le nuove norme sulle politiche attive per il lavoro. Potrebbero essere loro, infatti, a gestire il meccanismo di ricollocamento che costituirà la seconda gamba del jobs act. Il progetto, che dovrebbe vedere la luce in ulteriori decreti attesi per maggio, ruota intorno al  sistema di sussidi sul modello olandese già proposto un anno fa dal giuslavorista  rientrato nel Pd, Pietro Ichino. Il disoccupato viene preso in carico da un centro per l’impiego e, successivamente, da una agenzia per il lavoro. Quest’ultima può portare a termine il suo compito, e ricevere un cospicuo voucher che va dai mille fino ai 5-6mila euro, oppure ritirare l’assistenza se il disoccupato rifiuta le offerte.

giovedì 19 febbraio 2015

La cotta di renzi per Marchionne: "Mi gasa"

L’idillio tra i due è ormai profondo. «Sono gasatissimo dai progetti di Marchionne», ha esordito Matteo Renzi al principio di una giornata che lo ha portato dalla fabbrica di Mirafiori, al centro ricerche di General Motors fino al Politecnico di Torino. Qui, il premier ha rincarato la dose, spiegando che «questo è il Paese in cui un’azienda considerata cotta e decotta fino a dieci anni fa, si va a comprare una delle più grandi realtà automobilistiche americane. È impressionante come sono cambiati i rapporti. E il meglio deve ancora venire».

martedì 17 febbraio 2015

Il decreto poplari va in commissione e per il governo comincia il Vietnam

Mentre le procure e la Vigilanza continuano ad indagare sugli effetti collaterali della riforma, il dl inizia un iter parlamentare che si preannuncia tortuoso. In attesa delle prevedibili schermaglie politiche (quasi tutta l’opposizione è critica e anche molte componenti della maggioranza hanno storto il naso) ieri è stata la volta delle associazioni di categoria, che sono sfilate nelle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera per il primo giro di audizioni.

domenica 15 febbraio 2015

Tre procure setacciano la banca di papà Boschi per cercare carte false

Tre procure e tre filoni di indagine. La Banca popolare dell’Etruria e del Lazio è praticamente sotto assedio. Con buona pace del ministro Maria Elena Boschi, che cerca di minimizzare la bufera, l’istituto aretino si trova sempre più al centro dell’offensiva giudiziaria che ha travolto le popolari quotate. Per quanto riguarda l’inchiesta principale, e cioè il fascicolo aperto dalla procura di Roma in seguito alle denunce in Parlamento della Consob sugli andamenti di Borsa legati all’annuncio della riforma da parte del governo, gli sviluppi vedono una duplicazione sia degli uffici giudizari coinvolti sia delle ipotesi di reato. Ancora non c’è alcuna indagine formale, ma la procura di Milano,

giovedì 12 febbraio 2015

Il bluff di Vendola sulle pensioni. L'assegno resta e paghiamo noi

Tutto, prima o poi, ritorna. Compresi i vitalizi della Regione Puglia, che due anni fa Nichi Vendola diceva trionfante di aver spazzato via. L’era dei super assegni (fino a 10mila eruo mensili) che incassano i vecchi consiglieri, in effetti, si è chiusa il primo gennaio 2013. A 24 mesi di distanza, però, i deputati regionali, panettone in bocca e delibera alla mano, si sono presi una piccola rivincita. Sempre (in larga misura) a spese del contribuente.


La Robin Tax è incostituzionale. Renzi perde 1 miliardo all'anno

Un miliardo secco in meno con cui presentarsi agli esami di riparazione della Commissione europea del prossimo 27 febbraio. A pochi giorni dall’appuntamento con gli sceriffi di Bruxelles per l’approvazione della legge di stabilità sulla testa di Matteo Renzi è arrivata la tegola della Robin Tax, giudicata clamorosamente incostituzionale dopo 7 anni di applicazione. Uno scherzetto che potrebbe costare caro, considerata la perdita di gettito e gli zero virgola su cui si gioca il duello con la Ue.
D’altra parte, la Consulta ha fatto il possibile per limitare i danni.


mercoledì 11 febbraio 2015

Così il fisco potrà setacciare i nostri conti correnti

Il grande fratello fiscale affila gli artigli. Il progetto, che viaggia sottotraccia da anni, era stato annunciato qualche mese fa. Obiettivo: fare in modo che il fisco abbia a portata di mouse la possibilità di controllare in qualsiasi momento anche il più piccolo dettaglio della vita finanziaria, lavorativa, sociale e anche biologica di ogni singolo contribuente. Tutto, ovviamente, nel nome della lotta all’evasione e della semplificazione, che dovrebbe passare per il progressivo trasferimento di una serie di adempimenti fiscali (vedi il 730 precompilato) dal cittadino all’amministrazione.

domenica 8 febbraio 2015

Il nuovo catasto inventerà le stime

Il secondo decreto dedicato alla riforma del catasto è ancora in fase di stesura finale, in vista della annunciata presentazione al Consiglio dei ministri del 20 febbraio. Quello che inizia a trapelare dalle prime indiscrezioni, però, non promette nulla di buono. La possibilità di errori e supervalutazioni del valore degli immobili calcolato sui prezzi di mercato è così alta che il governo avrebbe deciso di applicare un abbattimento standard del 30% per le case e del 20% degli altri immobili. Una sorta di franchigia per tentare di centrare l’obiettivo dell’invarianza di gettito finale che la maggior parte dei tecnici, considerate i fattori in campo, giudica praticamente irraggiungibile.