Bastone e carota. Messi alla porta dal nuovo contratto flessibile a tutele crescenti, che ridimensiona gran parte delle garanzie previste dall’articolo 18, i sindacati si preparano a rientrare dalla finestra con le nuove norme sulle politiche attive per il lavoro. Potrebbero essere loro, infatti, a gestire il meccanismo di ricollocamento che costituirà la seconda gamba del jobs act. Il progetto, che dovrebbe vedere la luce in ulteriori decreti attesi per maggio, ruota intorno al sistema di sussidi sul modello olandese già proposto un anno fa dal giuslavorista rientrato nel Pd, Pietro Ichino. Il disoccupato viene preso in carico da un centro per l’impiego e, successivamente, da una agenzia per il lavoro. Quest’ultima può portare a termine il suo compito, e ricevere un cospicuo voucher che va dai mille fino ai 5-6mila euro, oppure ritirare l’assistenza se il disoccupato rifiuta le offerte.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
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martedì 3 marzo 2015
martedì 14 dicembre 2010
Bonanni ancora contestato e la Fiom rompe con Fiat
La strada per Mirafiori si fa sempre più stretta. Mentre a corso Trieste, nella sede romana della Uilm, la Fiom sbatte l’ennesima porta, poco lontano, a via Rieti, un gruppo di contestatori fa irruzione nell’auditorium della Cisl e mette in scena l’ennesima aggressione al segretario Raffaele Bonanni. Copioni già visti, che non fanno che accrescere le diffidenze di Sergio Marchionne e rendere sempre più complicato l’accordo per il rilancio della Fiat in Italia e la salvaguardia occupazionale del gruppo.
giovedì 2 dicembre 2010
A Mirafiori la Fiom imbavaglia la Cisl
La democrazia del bavaglio. Parte con i peggiori auspici il confronto nelle fabbriche sul piano della Fiat per Mirafiori. Qualcuno, nei giorni scorsi, aveva letto nelle parole meno dure del solito pronunciate da alcuni esponenti della Fiom-Cgil, timidi segnali di discontinuità rispetto alla strategia del muro contro muro messa in atto precedentemente sia su Pomigliano sia sulle deroghe al contratto dei metalmeccanici. Una speranza coltivata sia dall’ala moderata del sindacato, sia da lavoratori sia dal ministro del Welfare, che solo sabato scorso, nel giorno della manifestazione nazionale a Roma della Cgil, aveva lanciato un appello per la ricomposizione delle fratture con Cisl e Uil.
lunedì 29 novembre 2010
Cisl e Uil la suonano, Susanna balla da sola
Raffaele Bonanni aveva auspicato che la politica restasse fuori dalla grande manifestazione nazionale della Cgil. «Spero», ha detto il segretario della Cisl alla vigilia della kermesse, «che non ci siano le solite bandiere di partito, i troppi politici». Più di quelli che hanno sfilato ieri per le strade di Roma, a dire il vero, era difficile anche immaginarlo. Dalla sinistra antagonista fino ai dipietristi passando per i vertici del Pd: nessuno ha voluto perdere l’occasione del bagno di folla offerto a costo zero dal sindacato rosso.
martedì 23 novembre 2010
Marchionne annuncia il suv prodotto a Detroit col marchio del Tridente. Mentre le auto made in Italy sono ancora congelate
Il prossimo modello Fiat sarà una Maserati. Mentre in Italia tutti attendono risposte sul piano industriale, sugli investimenti e sulla partenza delle nuove vetture (34 modelli entro il 2014) promesse lo scorso aprile dal Lingotto, Sergio Marchionne va a Los Angeles e annuncia alla stampa, attraverso le pagine del Wall Street Journal, una jeep Chrysler firmata dalla casa del tridente.
mercoledì 13 ottobre 2010
Ancora attacchi contro la Cisl. Scritte sui muri e lancio di uova a Terni e Teramo
Altri attacchi, altre aggressioni. Con la Uil che finisce per la prima volta nel mirino e la Cisl che continua ad essere bersagliata. Una violenza ormai quotidiana, quella messa in scena dalla sinistra antagonista e dall’ala massimalista del sindacato rosso. Sono molti gli episodi di ieri. A Terni nuove scritte ingiuriose e ancora uova contro e davanti (in un pacchetto con su scritto «fate schifo, tiratevele») le sedi locali di Cisl e Uil. Altre scritte di insulti sono comparse nella notte a Teramo, sempre sui muri e sulle finestre di in una sede della Cisl. «Squadracce che si muovono con uno stile da fascisti», ha commentato a caldo il segretario, Raffaele Bonanni, aggiungendo che «il colore di cui vogliono tingersi è rosso, ma la simbologia dell’iniziativa è tutta fascista».
domenica 10 ottobre 2010
«Dieci, cento, mille Pomigliano». Urlo liberatorio contro la Cgil
Certo, ci sono le richieste sul fisco, le proposte per lo sviluppo e il pressing sulle politiche sociali, ma la manifestazione di ieri sarà ricordata soprattutto per la spallata al vecchio sistema sindacale. Quello della triplice, per intenderci. Già, perché al di là della folla, dei comizi e degli slogan, la cosa che si è notata di più ieri per le strade di Roma è stata l’assenza delle solite bandiere rosse. È la prima volta. Cisl e Uil hanno portato centinaia di migliaia di lavoratori in piazza. E la Cgil è rimasta alla finestra. Per carità, nessuno punta il dito sui sindacalisti di Corso d’Italia. I nostri avversari, ci tengono a sottolineare gli organizzatori, «sono gli evasori» e la manifestazione non è “contro” qualcuno, ma “per” rilanciare l’azione di governo sulle politiche fiscali e su quelle per la crescita. Difficile, però, dimenticare quello che è successo nelle scorse settimane. Il clima di intolleranza, le tensioni sulla Fiat e sul contratto dei metalmeccanici, le aggressioni fisiche contro la Cisl, i proclami battaglieri della Fiom-Cgil.
giovedì 7 ottobre 2010
Contro la Cisl uova, vernice e insulti
Ci risiamo. La Cisl è di nuovo sotto attacco. Dopo il fumogeno lanciato contro Raffaele Bonanni a Torino, gli attacchi alle sedi di Treviglio e Livorno, ieri la violenza è tornata ad affacciarsi contemporaneamente a Roma e nella provincia di Lecco. Nella Capitale alcuni militanti della sinistra antagonista che fanno capo ad Action si sono presentati davanti alla sede centrale del sindacato, in via Po, per protestare “pacificamente” a colpi di uova e vernice rossa, con l’aggiunta di qualche volantino. Nelle stesse ore a Merate un gruppo di operai della Fiom-Cgil, provenienti da una fabbrica vicina dove, tanto per cambiare, avevano proclamato uno sciopero, ha fatto irruzione nella sede locale della Cisl lanciando insulti e lasciando volantini.
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