lunedì 11 luglio 2011

De Benedetti fa i conti per la tv anti-Cav

Cinquecentosessanta milioni di euro non sono pochi. Se per Fininvest la stangata del Lodo Mondadori equivale a tre anni e mezzo di utili, per la Cir di Carlo De Benedetti gli anni diventano circa dieci. La holding che controlla il gruppo L’Espresso (oltre a Sorgenia, Kos e Sogefi) ha infatti chiuso il 2010 con un risultato netto positivo per 56,9 milioni. La domanda che tutti ieri si sono posti è: cosa ci farà l’ingegnere di Repubblica con un regalo così generoso?

sabato 9 luglio 2011

Le lacrime dell’ex uomo delle nomine: «Il ministro non mi vuole più parlare»

Marco Milanese scoppia in lacrime davanti ai colleghi, in aula alla Camera. Non è per la richiesta d’arresto arrivata da Napoli. La questione è che il deputato del Pdl non ha fatto in tempo a chiamare casa e sua figlia ha appreso la notizia dal telegiornale. E ora è al cellulare, disperata. Lui si accascia sulla poltrona. I colleghi, quelli amici, fanno la fila per stringerlo in un abbraccio. Altri non lo degnano neanche di uno sguardo: Milanese non è popolarissimo tra gli onorevoli del Pdl, forse per il rapporto che lo lega a Tremonti, anche se «sono quindici giorni che Giulio non si fa vivo», rivela agli amici. Più o meno da quando ha lasciato l’incarico a via XX settembre. Milanese, comunque, è convinto che tutto finirà in una bolla di sapone: «La Ferrari? Non l’ho comprata, l’ho presa in leasing».

giovedì 7 luglio 2011

Le aziende italiane pagano l’energia il 26% in più dell'Europa

In Italia i prezzi di luce e gas sono i più alti d’Europa. A farne le spese sono soprattutto le piccole e medie imprese. Per le famiglie, invece, il gap si sta assottigliando. Al punto che nelle fasce di basso consumo si paga anche meno della media Ue.

Parla il ceo di France24 Alain de Pouzilhac. «Una Al Jazeera in francese». Parigi lancia la tv di propaganda.

Conquistare il mondo a colpi di reportage. L’idea originaria è di Jacques Chirac, ma il progetto di creare una corazzata dell’informazione in grado di contrastare l’informazione anglosassone e araba porta la firma di Nicolas Sarkozy.

Buone notizie: frena la cassa integrazione e crescono i consumi

Cassa integrazione, consumi e morti bianche. Mentre le parti sociali e la sinistra si accapigliano sulla manovra, il Paese inanella una serie di risultati positivi che meriterebbero, forse, più attenzione.

Cazzola: «Elimineremo i tagli alle pensioni più basse»

Un passo indietro, a saldi invariati. Giuliano Cazzola, che di pensioni se ne intende, è convinto che l’operazione di ritocco sui tagli alle rivalutazioni dei trattamenti previdenziali previsto nella manovra sia possibile. Anche perché, spiega il senatore del PdL con un passato nel sindacato “rosso”, «l’errore è stato fatto e prima lo correggiamo, meglio è».

martedì 5 luglio 2011

Morando: «Bersani sbaglia, la manovra è necessaria»

«La matematica è quella giusta. Sulle singole misure si può discutere, ma l’entità e i tempi della manovra sono quelli imposti dall’Europa». Parola di Enrico Morando. La sensazione è che nel Pd sulla manovra ci sarà parecchio da discutere.

Ora l’Italia richiama i maestrini della finanza

Un report scritto nella notte sulla base di indiscrezioni giornalistiche o, nella migliore delle ipotesi, su un testo uscito dal Consiglio dei ministri che sarà ancora oggetto di modifiche, (ieri il Tesoro ha lavorato tutto il giorno alle limature), fino alla sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

venerdì 1 luglio 2011

Slitta la sforbiciata agli onorevoli. Meno sprechi solo nel 2014

Alla fine un colpo è arrivato. I tagli alla casta sono entrati in manovra. Per vedere le sforbiciate ai costi della politica, però, bisognerà aspettare, se tutto va bene, almeno un paio di anni.

Il governo approva la manovra da 47 miliardi. Tassate auto e banche, salva la cultura

Restano le stangatine su Suv, transazioni finanziarie, trading delle banche e l’aiutino agli allevatori sulle quote latte. Spuntano le agevolazioni fiscali per i giovani imprenditori, il 5 per mille alla cultura, la liberalizzazione dei distributori di benzina, la stretta sulle malattie dei dipendenti pubblici, il riassetto dell’Ice e i tagli ai costi della politica, che però partiranno dalla prossima legislatura. Ma la vera novità sono le numerose ore di Consiglio dei ministri che si sono rese necessarie per dare il via libera alla manovra e alla legge delega sul fisco.