I dieci giorni che sconvolsero il mondo. Se qualcuno non aveva capito che l’Europa è sull’orlo del baratro, da ieri il concetto è ben chiaro a tutti. «Siamo ormai arrivati a un momento in cui si deve operare una serie di scelte per andare verso il completamento dell’Unione monetaria o accettare la graduale disintegrazione di cinquant’anni di integrazione europea», ha spiegato nel pomeriggio Olli Rehn di fronte al Parlamento Ue.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
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giovedì 1 dicembre 2011
venerdì 18 novembre 2011
Lo spread dei Btp s’infiamma e Draghi fa il pompiere
A guardare i rendimenti dei titoli italiani si potrebbe quasi esser contenti. Alla chiusura dei mercati, grazie anche al solito zampino di Mario Draghi e del sostegno della Bce, lo spread tra Btp e Bund segnava quota 495 punti, con un tasso del 6,48%, in calo dal 7% di mercoledì. Contemporaneamente, l’agenzia di rating Fitch e il Fondo monetario internazionale hanno espresso entrambi fiducia in Mario Monti parlando di «credibilità nel portare avanti le riforme» e di «programma che favorisce una chiarezza politica». In realtà, ieri è stata un’altra giornata di passione. E non solo per i bond italiani, che nel corso delle contrattazioni hanno toccato quota 537 punti, quanto per le notizie ben più preoccupanti arrivate dai nostri vicini. Basta gettare un occhio a Francia e Spagna, infatti, per capire non solo che Silvio Berlusconi c’entrava ben poco con lo spread, ma che per quanti sforzi possa fare Monti su crescita, conti pubblici e debito, le turbolenze non cesseranno così facilmente.
sabato 5 novembre 2011
Il premier sfida la crisi: «I ristoranti son tutti pieni»
Sarà pure il solito Silvio Berlusconi che straparla, ed esagera un po’ nel dipingere un’Italia festaiola e spensierata che riempie i locali, ma stavolta al posto dei risolini il Cavaliere raccoglie sostegni e attestati di stima. «Mi sembra che in Italia non ci sia una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante, i consumi non sono diminuiti, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto, i ristoranti sono pieni», dice il premier durante la conferenza stampa conclusiva del G20, aggiungendo che il Paese sta scontando «un pregiudizio antico» e che l’attacco ai nostri titoli di Stato è «una moda passeggera». Frasi eccessive? Ottimismo fuori luogo? Forse. Sta di fatto che le parole di Berlusconi non fanno neanche in tempo a rimbalzare a Roma per la solita valanga di critiche e sberleffi che a Cannes inizia a parlare Barack Obama. E, sorpresa, il numero uno della Casa Bianca non solo dice le stesse cose, ma non fa che elogiare il Cavaliere. «L’Italia è un grande Paese, con una enorme base industriale, un grande benessere, grandi asset», parte il presidente americano, che prosegue sottolineando «i progressi» fatti dal nostro Paese e definendo «psicologica» la crisi.
giovedì 7 luglio 2011
Parla il ceo di France24 Alain de Pouzilhac. «Una Al Jazeera in francese». Parigi lancia la tv di propaganda.
Conquistare il mondo a colpi di reportage. L’idea originaria è di Jacques Chirac, ma il progetto di creare una corazzata dell’informazione in grado di contrastare l’informazione anglosassone e araba porta la firma di Nicolas Sarkozy.
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