Gedi ha chiuso il 2017 con ricavi in crescita dell’8,2% a 633,7 milioni e un ebitda di 53,2 milioni significativamente maggiore rispetto al 2016 (43,7 milioni), anche a perimetro equivalente (46,1 milioni) . Sale anche il risultato operativo consolidato, a quota 28,7 milioni (era di 22,4 milioni l’anno scorso). A pesare sui conti sono, però, i guai col fisco. Il gruppo ha infatti dovuto pagare un vecchio conto con Agenzia delle Entrate, che ha portato in perdita il risultato netto per 123,3 milioni, a fronte di un utile di 10,4 milioni nel 2016.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
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martedì 6 marzo 2018
I guai col fisco affossano i conti di De Benedetti
martedì 19 luglio 2016
Un talento nel salvarsi dai giudici
Dietro le sbarre, comunque vada, Carlo De Benedetti non finirà. Anche ammesso che la sentenza a 5 anni e due mesi venga confermata in Appello e poi in Cassazione, il che è tutto da vedere, l’ingegnere non farà un giorno di carcere. La pena è troppo elevata per chiedere la sospensione condizionale (2 anni) e anche per accedere all’affidamento in prova nella versione recentemente «allargata» (4 anni), ma gli anni di De Benedetti, 82 il prossimo novembre, gli consentiranno quasi sicuramente (anche se si tratta di una concessione e l’omicidio colposo non è un reato da poco) di scontare la pena nella sua abitazione, sotto forma di detenzione domiciliare.
martedì 6 maggio 2014
De Benedetti insulta il Vaticano: una fogna
Il filo logico è sottile al punto da diventare in alcuni passaggi impalpabile, ma le parole sono pesanti come macigni. Dalla politica alla religione, fino alla giustizia. Parlando con Giovanni Minoli al Festival della tv e dei nuovi media la scorsa settimana e ieri a Radio 24 Carlo De Benedetti non ha davvero risparmiato le bordate. Colpi assestati in ogni direzione, senza uno schema apparentemente preordinato. L’affondo più clamoroso è quello verso la Santa Sede.
giovedì 12 dicembre 2013
De Benedetti e giudici sbancano Fininvest
Non bastavano 494 milioni. Ora Carlo De Benedetti ne vuole un altro centinaio per «i gravissimi disagi nella sfera psichica ed emotiva». Può sembrare incredibile, considerati i numerosi gradi di giudizio (una decina tra la sede penale e quella civile), ma la saga del Lodo Mondadori riparte con un nuovo clamoroso episodio. Dopo la sentenza della Cassazione dello scorso settembre, che ha condannato la Fininvest a risarcire 494 milioni di euro alla Cir per i danni patrimoniali subiti nell’ambito della cosiddetta guerra di Segrate per il controllo della Arnoldo Mondadori Editore, tutti pensavano che il duello tra il gruppo della famiglia Berlusconi e quello dei De Benedetti fosse concluso.
lunedì 11 luglio 2011
De Benedetti fa i conti per la tv anti-Cav
Cinquecentosessanta milioni di euro non sono pochi. Se per Fininvest la stangata del Lodo Mondadori equivale a tre anni e mezzo di utili, per la Cir di Carlo De Benedetti gli anni diventano circa dieci. La holding che controlla il gruppo L’Espresso (oltre a Sorgenia, Kos e Sogefi) ha infatti chiuso il 2010 con un risultato netto positivo per 56,9 milioni. La domanda che tutti ieri si sono posti è: cosa ci farà l’ingegnere di Repubblica con un regalo così generoso?
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