mercoledì 16 maggio 2012

Pil, Borsa, spread: sprofondo Italia

C’è chi sostiene che i mercati siano dominati dalla speculazione e tengano in scarsa considerazione i fondamentali dell’economia. Eppure, nella tempesta perfetta che si sta abbattendo sull’Italia, gli indici di Borsa e i dati macro snocciolati dall’Istat sembrano parlare esattamente la stessa lingua. Entrambi ci riportano indietro nel tempo, ai giorni più drammatici della crisi dei mutui subprime.

martedì 15 maggio 2012

Savona: "Uscire dall'euro? Restare sarebbe altrettanto pericoloso"

Alcuni anni fa, professor Paolo Savona, lei sostenne che l’Italia avrebbe dovuto valutare l’uscita  dall’euro. Cosa ne pensa ora?
Penso che un gruppo dirigente serio debba avere il Piano B, sia per decidere di uscire se necessario, sia per non subire una scelta altrui. Non si è fatto e il rischio si è accresciuto. Oggi è sempre più necessario e sempre più grave non averlo. Non mi sembra un grande attestato di buongoverno.

domenica 13 maggio 2012

Lo Stato trova il trucco per rimborsare i crediti della Pa

Basta un certificato. Che l’impresa può presentare in banca per chiedere un anticipo o al fisco per estinguere un debito. Messa così, la compensazione dei crediti verso la Pubblica amministrazione non sembra affatto quel meccanismo diabolico che spinse Mario Monti ad infuriarsi verso chi ne caldeggiava l’introduzione. Quando Angelino Alfano provò a mettere sul piatto la questione, il premier si definì addirittura «sdegnato» per quello che considerava un invito alla «disobbedienza fiscale».

sabato 12 maggio 2012

All'Europa scappa la verità: l'Italia ha un buco da 8 miliardi

C’è il quasi pareggio di bilancio e il bilancio in equilibrio in termini strutturali. Il primo è quello contenuto nel Documento di economia e finanza del governo, il secondo è quello illustrato ieri da Bruxelles. Nessuno dei due, però, coincide con il numero “zero” che doveva comparire nel 2013 alla voce deficit/pil. Per Bruxelles addirittura, a differenza del -0,5% calcolato da Mario Monti, la distanza con il vero pareggio dei conti pubblici si allargherebbe fino ad un -1,1%. Si tratta di decimali, che tradotti in euro, però, fanno 8 miliardi (lo 0,5% del pil) che mancano all’appello.

L'Eni fa gola al Qatar. Cdp pronta a vendere

Fondi sovrani in manovra sull’Eni. Secondo la testata specializzata Middle East Economic Survey il Cane a sei zampe sarebbe finito nel mirino del Qatar, paese con cui il gruppo italiano da alcuni anni ha riallacciato stretti rapporti commerciali. In seguito alla firma, nel 2008, di un protocollo con Qatar Petroleum international per individuare nuove opportunità di investimento congiunto negli idrocarburi, la società guidata da Paolo Scaroni ha anche aperto un ufficio di rappresentanza per rafforzare i legami con le autorità e le compagnie locali.

venerdì 11 maggio 2012

Anche Grilli scarica Monti. Meno tasse e compensazione fiscale per i debiti della Pa

C’è bisogno «di una riduzione del peso fiscale nel nostro Paese». Non ditelo a Mario Monti, ma pure Vittorio Grilli inizia ad accorgersi che le stangate stanno soffocando il Paese. Intervenuto all’assemblea pubblica di Unindustria, dopo mesi di interventi dedicati alla necessità di sacrifici per far tornare i conti pubblici, in perfetta linea col professore della Bocconi, il viceministro dell’Economia ha detto fuori dai denti che in Italia ci sono troppe tasse.

I pm vogliono chiudere l'Eni in Kazakistan

Che la situazione in Kazakistan fosse paludosa era abbastanza chiaro a tutti. Più difficile immaginare che a difendere il rispetto della legalità nel regime dell’est europeo scendesse in campo la procura di Milano, che ieri ha addirittura chiesto il commissariamento di AgipKco, la società dell’Eni che opera in territorio kazako, per una presunta tangente da 20 milioni di dollari.

Il mondo rischia un crac da 35mila miliardi

Lo spread non scende, la Cina ci sbatte la porta in faccia, Angela Merkel gela il governo sugli eurobond e S&P profetizza una bufera mondiale da 35mila miliardi. L'unica buona notizia arrivata ieri sul fronte della crisi è che Goldman Sachs continua ad investire in Europa. La banca d'affari ha infatti annunciato di aver acquistato altri 2,3 miliardi di titoli italiani e di aver incrementato l'esposizione sui Paesi periferici. Per il resto, il quadro è davvero poco incoraggiante.

giovedì 10 maggio 2012

Lo spread a 430. E il premier corre alla festa dell'euro

L'Europa crolla. E Monti la festeggia. È una coincidenza, considerato che il 9 maggio è l'anniversario della dichiarazione del 1950 dell'allora ministro degli Esteri francese, Robert Schumann, che gettò le fondamenta della futura Unione. Ma vedere il premier che si presenta alla kermesse di Firenze per celebrare l'euro proprio mentre gli indici dei mercati finanziari del Vecchio continente consegnano l'ennesimo bollettino di guerra fa un certo effetto.

La trasparenza del governo: «Nascosti» 68 parenti

I professori non fanno i compiti. Alla faccia della “assoluta trasparenza” sbandierata in più occasioni da Mario Monti come tratto caratteristico e imprescindibile dell'esecutivo tecnico, molti ministri non sono ancora in regola con le normative Antitrust. In particolare, con quelle relative alle dichiarazioni sulle attività patrimoniale che, in base alla legge del 2004, tutti gli esponenti di governo devono inviare all'authority entro 90 giorni dall'insediamento. Ebbene, secondo la relazione semestrale del garante, all'appello mancano 68 dichiarazioni su un totale di 296, malgrado i termini siano scaduti. Ad occhio e croce si tratta di un buon 25% di soggetti obbligati a comunicare i dati che si è tranquillamente infischiato di rispettare la legge.