Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
venerdì 20 aprile 2012
Lo Stato paga i suoi debiti. Ma garantiscono le imprese
«Contiamo che già nei prossimi giorni si possa sottoscrivere un accordo tra le parti private». Il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, è ottimista. Sul piatto ci potrebbero essere circa 30 miliardi di liquidità. Una robusta fetta dell'enorme debito (si stimano 90 miliardi) della Pa nei confronti delle aziende. Il presidente di Rete Imprese, Marco Venturi, è comunque cauto. «C'è stata una risposta», ha spiegato al termine del vertice col ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «un primo passo che aiuta le imprese a uscire dalle difficoltà». Ma, ha ammesso, «non è quello che avevamo chiesto». La soluzione escogitata dal governo, con lo zampino delle banche, per iniziare a sbloccare le risorse, in effetti, rischia di trasformarsi in un boomerang.
giovedì 19 aprile 2012
Cdp controcorrente aumenta i prestiti a casse e aziende
Nessuna stretta sul credito, malgrado la recessione e senza i 250 miliardi della Bce all'1% incassati dalle banche. È con una punta di orgoglio che l'ad Giovanni Gorno Tempini snocciola i dati della Cdp , che nel 2011 ha registrato una crescita dello stock di prestiti a banche e imprese del 7% (a quota 98,6 miliardi) rispetto ad incremento della dinamica dei prestiti degli istituti di credito di circa la metà.
Sull'Imu rischio caos e un paradosso: meno si paga più i sindaci guadagnano
Con l'F24 sempre, con i bollettini postali solo dal primo dicembre. In ogni caso, per le seconde case, ciascun contribuente si dovrà calcolare la quota di pertinenza del Comune e quella dello Stato, ovvero il 50% della sola aliquota base (senza quindi le eventuali addizionali locali). Entro il 16 giugno bisognerà poi scegliere tra due o tre rate. In quest'ultima ipotesi il 16 settembre bisognerà di nuovo mettersi all'opera. Ma nessuno ha capito come.
Il ricatto di Monti: «O me o la Grecia»
Sono lontani i tempi spensierati della «crisi è finita». Ora è il momento dei «sacrifici», del «prezzo altissimo imposto a famiglie, giovani, lavoratori, imprese». E anche delle «esperienze che si chiudono nella disperazione», dice Mario Monti, accorgendosi finalmente dei drammatici suicidi che si sono verificati nei mesi scorsi. Il quadro che solo qualche settimana fa faceva intravedere spiragli di sole, ora è fosco come non mai. «Ristabilire un'Italia capace di crescere è un compito appena iniziato. Ci battiamo ogni giorno per evitare il drammatico destino della Grecia», si difende il premier, «lì ci sono stati 1725 suicidi, noi lo eviteremo».
mercoledì 18 aprile 2012
Altro cambio: ormai l'Imu è un rompicapo
Tre, ma anche due. Non si arresta l'ingarbuglio sulla nuova imposta municipale unica. L'ultima novità arrivata ieri dagli emendamenti al decreto fiscale approvati in commissione Finanze della Camera riguarda l'ennesima modifica delle modalità di pagamento della tassa. Per la prima casa, secondo quanto disposto dal testo proposto da Gianluca Galletti dell'Udc, il contribuente potrà scegliere tra due o tre rate. Entro il 16 giugno, scadenza della prima rata, bisognerà decidere se pagare il 33%, e avere altre due rate (a settembre e dicembre), oppure pagare il 50% e avere una seconda e ultima rata a dicembre (dall'importo ignoto, considerate le possibili modifiche comunali e governative alle aliquote). Fin qui le prime case. Per gli altri immobili resta la strada delle due rate, a giugno e dicembre. Oltre al modello telematico F24 si potrà usare il vecchio bollettino postale, ma solo dal primo dicembre.
martedì 17 aprile 2012
Sedici, giorno maledetto dell'Imu
L'Imu si fa in tre per le prime case. La sostanza cambia poco: sempre di stangata si tratta. Anche il caos sulle aliquote, che potranno essere cambiate fino all'ultimo sulla base delle addizionali decise dai Comuni e dalla possibile rimodulazione a livello nazionale sulla base delle esigenze di gettito, resta. Ma il peso dell'imposta viene almeno diluito su tre scadenze diverse, come aveva chiesto il Pdl. «È un passaggio essenziale, un aiuto concreto che allevia i sacrifici delle famiglie italiane», dichiara il segretario Angelino Alfano.
venerdì 13 aprile 2012
Italo scalda i motori per la sfida sull'alta velocità. Ma i ritardi di Alstom imbrigliano Montezemolo
Tutto è pronto. O quasi. I treni privati della Nuova trasporto viaggiatori inizieranno a sfrecciare sui binari dell’alta velocità il 28 aprile. Dal 15 sarà possibile acquistare i biglietti, con un ventaglio di tariffe, sconti ed opzioni che, come ribadito ieri dall’ad Giuseppe Sciarrone, riusciranno ad accontentare tutti. La diffusione dei prezzi, avvenuta ieri, era l’ultimo passaggio che mancava ad Ntv per iniziare a scaldare i motori. Ora si parte davvero. E la sfida con le Fs, finora combattuta a colpi di polemiche a distanza, si trasferisce finalmente sui binari: saranno i viaggiatori a scegliere.
Un balzello al giorno. La manovra occulta dei Professori
Ci hanno provato anche con gli sms. Non passa giorno ormai senza che non spunti un nuovo balzello per coprire lo sbilancio dei conti pubblici che, malgrado la stangata continua, non riesce ad essere annullato. Ieri, del resto, è stato lo stesso viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ad ammettere implicitamente che le previsioni del governo andranno corrette, ovviamente in peggio visto che il Pil calerà più del previsto. Senza contare, come ha spiegato la Bce nel bollettino, che aumenteranno a dismisura disoccupazione e inflazione. Le stime sul deficit, ha detto Grilli smentendo quelle circolate in questi giorni, «andranno discusse in Consiglio dei ministri».
giovedì 12 aprile 2012
I nuovi incentivi alle rinnovabili non tagliano le bollette
La sforbiciata ai mega incentivi per le rinnovabili (in particolare il fotovoltaico) ci sarà, come voleva Corrado Passera. Il sostegno robusto alle fonti alternative pure, come chiedeva Corrado Clini. Gli unici a restare a bocca asciutta saranno gli utenti, che portano a casa solo la promessa che gli aumenti sconsiderati della bolletta dovuti al peso degli aiuti alle energie rinnovabili non ci saranno più.
mercoledì 11 aprile 2012
La Borsa e lo spread sfiduciano il governo
Da Palazzo Chigi parlano di «cause esogene» e di «turbolenze che non dipendono dall’Italia», ma riguardano tutta Europa. Viene da stropicciarsi gli occhi e fissare con attenzione il calendario. Diciassette miliardi bruciati a Piazza Affari, crollo dell’indice Ftse Mib del 4,98%, spread sopra i 400 punti base e parola rassicuranti dal governo. Difficile scorgere la differenza con le drammatiche settimane che hanno preceduto l’avvento dei professori, se non fosse per la valanga di tasse che nel frattempo è piovuta sul groppone degli italiani per ridare credibilità al Paese.
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