sabato 21 gennaio 2017

"Prestiti agli amici senza garanzie". Così Pop Vicenza ha fatto crac

«Finanziamenti concessi a soggetti sprovvisti di rating o con rating negativo, all’esito di istruttorie di tenore meramente descrittivo e spesso carenti di analisi sulla capacità di rimborso dei beneficiari o caratterizzate dall'assenza di idonee garanzie. Tali anomalie hanno interessato anche operazioni creditizie a favore di esponenti aziendali, ivi inclusi ex consiglieri di amministrazione».  Sembra la fotografia delle operazioni che hanno portato il Monte dei Paschi di Siena ad accumulare 47 miliardi di sofferenze: prestiti facile senza garanzie ad amici e sodali che poi si sono ben guardati dal restituire i soldi.

venerdì 20 gennaio 2017

Garanzia statale pure per gli istituti veneti

Il fondo da 20 miliardi a carico dei contribuenti italiani farà da paracadute anche per i bond di Veneto Banca e Pop Vicenza. La Commissione europea ha giudicato i piani italiani di sostegno per l’accesso alla liquidità delle due popolari venete «in linea con le regole Ue sugli aiuti di Stato».

giovedì 19 gennaio 2017

Non ci sono i soldi: saltano i bonus

Niente bonus per le forze dell’ordine. Da questo mese gli 80 euro aggiuntivi che il governo Renzi aveva esteso dal 2016 a militari, poliziotti e vigili del fuoco non saranno erogati. La notizia, che era nell’aria da tempo, è stata ufficializzata un paio di giorni fa da NoiPa, il portale governativo della Pubblica amministrazione. «Si comunica», si legge nella nota, «che il contributo straordinario è sospeso in attesa delle determinazioni della legge di Stabilità».

Gentiloni si lagna dalla Merkel. Leo lo ignora, lui ringrazia

Ventisei minuti di sonnecchiante conferenza stampa in cui la frase più forte è stata «piccolo cabotaggio». Le attese della vigilia, dopo gli stracci volati tra Roma e Berlino sul caso Fca e l’irritazione del governo italiano per la richiesta di una manovra correttiva, lasciavano presagire un vertice al calor bianco, carico di polemiche e tensioni.

martedì 17 gennaio 2017

Perché il ministro Calenda copre i bidonisti Mps

Da Montezemolo a Renzi, passando per Monti e Bersani. Da quando, a soli 10 anni, il nonno Luigi Comencini lo chiamò per interpretare lo scolaro Enrico Bottini nello sceneggiato televisivo Cuore, Carlo Calenda non si è mai tirato indietro. Sale sul carro con la rapidità di un furetto e poi vi rimane abbarbicato con la tenacia di un mitile. Dopo il liceo classico al Mamiani di Roma, la laurea in giurisprudenza e alcuni incarichi nel mondo della finanza, l’attuale ministro dello Sviluppo, 44 anni ad aprile, figlio dell’economista Fabio Calenda e della regista Cristina Comencini, nel 1998 approda alla Ferrari, dove inizia un sodalizio con Luca Cordero di Montezemolo che gli permette di riempire tutte le pagine del curriculum fino al 2013, quando arriva la svolta politica.

domenica 15 gennaio 2017

I vip bidonano Mps, Mps bidona i poveri cristi

Una villetta in provincia di Roma, un appartamento a Taranto, un bilocale a Mantova, una casetta ad Acireale. Tra i milioni di contribuenti italiani che dovranno farsi carico del salvataggio di Mps ce ne sono tanti che ancora non si spiegano come abbia fatto la banca ad accumulare quei 47 miliardi di crediti in sofferenza.

giovedì 12 gennaio 2017

Alle banche 20 miliardi. E non bastano

Dopo il danno arriva puntuale la beffa: i 20 miliardi di debito pubblico per salvare le banche potrebbero non bastare. Per il primo passo ufficiale del decreto salvabanche bisognerà aspettare ancora qualche ora. La Commissione finanze del Senato ha dovuto dare la precedenza a provvedimenti in scadenza e l’iter per la conversione del decreto in Senato, con la scelta dei relatori e l’incardinamento del dl, è slittata ad oggi. Per gli emendamenti, tra cui ci sarà quello anticipato da Paolo Romani (FI) a Libero sulla pubblicazione della lista dei debitori di Mps, si dovrà invece aspettare fino al 24 gennaio, termine ultimo per la presentazione.

I prestiti facili di Mps concessi tra il 2008 e il 2010

Prestiti facili non solo per favorire amici e sodali, ma anche per aumentare l’appeal del gruppo dopo il salasso di Antonveneta. È in questo modo che negli anni immediatamente successivi alla costosissima acquisizione (9 miliardi più 7,9 di debito aggiuntivo) Mps ha iniziato ad accumulare quella montagna di sofferenze lievitata fino ai 24 miliardi oggi (al netto di coperture, rettifiche ed accantonamenti).

venerdì 6 gennaio 2017

L'avvocatura di Stato bastona il sindacato

«Manipolativo e surrettiziamente propositivo». In altre parole, inammissibile. A pochi giorni dal verdetto della Corte Costituzionale, che l’11 dicembre si riunirà per valutare la legittimità dei quesiti, sul referendum proposto dalla Cgil per spazzare via il cuore del jobs act il governo arriva l’affondo dell’Avvocatura di Stato.

giovedì 5 gennaio 2017

Siamo in deflazione, ma forse la rimpiangeremo

Dodici mesi sotto zero, come non accadeva da oltre mezzo secolo. Il 2016 è stato il primo anno di deflazione per l’Italia a partire dal 1959, con un calo dei prezzi al consumo che, secondo i dati provvisori dell’Istat, si è attestato in media a -0,1%. A trascinare l’inflazione in territorio negativo per ben otto mesi su dodici sono stati principalmente i consumi e le quotazioni del petrolio. Al netto degli alimentari freschi e dei prodotti energetici, infatti, i prezzi sono saliti dello 0,5%, malgrado un rallentamento dal +0,7% del 2015.