A poche settimane dalle elezioni per il rinnovo del governo tedesco il caso Grecia piomba come un macigno sulle speranze di Angela Merkel di ottenere un secondo mandato. Al punto che la cancelliera in questi giorni sta provando a scaricare la patata bollente sull’ex premier Gerard Schroeder, accusandolo di aver portato Atene nell’euro senza preoccuparsi dei suoi conti in disordine.
Il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, ieri ha promesso ai tedeschi che se la Cdu vincerà il confronto elettorale non ci saranno mai più salvataggi come quello greco. «Un’Europa più forte», ha detto in un’intervista alla Cnn, «significa che ciascuno deve fare la propria parte e non chiedere soldi agli altri».
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
mercoledì 28 agosto 2013
domenica 18 agosto 2013
Solo i cinesi non sentono la crisi
Una volta c’era solo l’involtino primavera. Ancora avvolto da un alone di esotismo. Poi sono arrivati gli articoli per la casa, i giocattoli, l’abbigliamento. L’ultima frontiera è la messa in piega. Insieme alle bacchette i cinesi hanno deciso di impugnare pure le forbici e di aprire un altro fronte di concorrenza con i commercianti locali. Concorrenza pacifica, cordiale e sempre sorridente. Ma non per questo meno spietata.
Ora Letta si aggrappa ai ciellini
Dopo la breve pausa ferragostana, con la famiglia a Pisa, per Enrico Letta è già tempo di tornare in pista. L’agenda, del resto, è fitta. E i tempi strettissimi. La gravissima crisi in Egitto, il braccio di ferro con la Ue su crescita e lavoro, la necessità di trovare una soluzione sull’Imu, sono solo alcuni dei fronti roventi che il premier dovrà affrontare nelle prossime settimane, con le orecchie e gli occhi sempre ben aperti per cogliere ogni movimento interno alla maggioranza, legato sia alle questioni relative alla sentenza di condanna di Silvio Berlusconi sia alle grandi manovre dentro il Pd, che potrebbe mettere a rischio il delicato equilibrio su cui poggia l’intesa di governo.
sabato 3 agosto 2013
Letta punta i piedi: "C'è la ripresa, si va avanti"
«Far cadere ora il governo sarebbe un delitto». È sintetizzato in questa frase il concetto che ieri Enrico Letta, all’indomani del terremoto giudiziario che ha travolto Silvio Berlusconi, ha continuato a ripetere come un mantra per tutta la giornata, prima in conferenza stampa al termine del Cdm, in cui stando a quanto i riferiscono i partecipanti nessuno avrebbe fatto cenno al verdetto della Cassazione, poi nell’incontro con i parlamentari di Scelta civica.
venerdì 2 agosto 2013
I crediti non pagati si possono dedurre
Buone notizie per le Pmi. Una volta tanto il fisco si muove in direzione dei contribuenti, tenendo conto delle condizioni avverse provocate dalla crisi. Un po’ in ritardo con i tempi, considerato che la norma di riferimento è inserita nel decreto sviluppo varato la scorsa estate dal governo Monti, ieri dall’Agenzia delle entrate è arrivata la circolare relativa alla deducibilità delle perdite sui crediti non pagati. La possibilità per le imprese di scaricare dalle tasse le somme a vario titolo non riscosse e inserite nel bilancio come perdite è già prevista da tempo, sulla base dell’articolo 101 del Testo unico delle imposte sui redditi.
Dopo sei ore la mazzata. Cav agli arresti per 4 anni
«La Corte rigetta il ricorso del Berlusconi nei cui confronti dichiara, ai sensi dell’articolo 624 comma 2 del Codice di procedura penale, irrevocabili tutte le altre parti della sentenza impugnata». Si conclude così, con poche parole lette in Aula con voce un po’ tremolante e la prima condanna definitiva a carico di Silvio Berlusconi, un’offensiva giudiziaria durata circa 20 anni. Alla fine, l’affondo della magistratura, di cui l’ex premier ha iniziato a ricevere costanti e persistenti attenzioni a partire dalla sua discesa in campo nel 1994, è arrivato dalla sezione feriale della Corte di Cassazione, che ieri, alle 19.45, ha confermato la condanna a 4 anni di reclusione nei confronti del Cavaliere per frode fiscale nell’ambito del cosiddetto processo Mediaset.
sabato 13 luglio 2013
La Ue pronta a buttare 3,2 milioni per farsi una «Pravda»
L’Europa ci riprova. Qualche mese fa a Bruxelles era circolato un dettagliato progetto per addestrare un esercito di pattugliatori del web con il compito di spiare, controllare ed eventualmente combattere le sacche di euroscetticismo che si annidano nei social network. In sostanza, un grande piano di propaganda virtuale. Il tutto per soli 2 milioni di euro, chiaramente dei contribuenti.
venerdì 12 luglio 2013
Salta la festa per gli F35. Li facciamo, ma in silenzio
Il generale del Pentagono, Christopher Bogdan, stava già preparando le valigie. Il 18 luglio, presso lo stabilimento di Cameri, in provincia di Novara, partirà l’assemblaggio del primo caccia F35 italiano targato Lockeed Martin e Alenia Aermacchi. Si tratta di una linea di produzione (l’unica fuori dagli Stati Uniti) che rientra nel più costoso programma aeronautico mai avviato: che prevede complessivamente la realizzazione di 4mila aerei. Lo stabilimento di Cameri, a regime, sarà in grado di produrre fino a due velivoli al mese.
giovedì 11 luglio 2013
Bankitalia vede la ripresina ma S&P rischia di bruciarla
In sociologia le chiamano le profezie autoavverantesi, che si verificano quando la predizione genera l’evento. La definizione rischia di calzare a pennello per l’intervento a gamba tesa di S&P, che con il suo frettoloso declassamento potrebbe generare le condizioni per un peggioramento reale dello scenario economico.
Questo, almeno, è il quadro che emerge all’indomani dello sgambetto dell’agenzia di rating. La situazione dell’economia italiana «è difficile», ha spiegato Ignazio Visco nel corso dell’assemblea dell’Abi, ma «la prospettiva è di ripresa» come sottolineato «da diversi organismi internazionali fra cui l’Fmi».
Questo, almeno, è il quadro che emerge all’indomani dello sgambetto dell’agenzia di rating. La situazione dell’economia italiana «è difficile», ha spiegato Ignazio Visco nel corso dell’assemblea dell’Abi, ma «la prospettiva è di ripresa» come sottolineato «da diversi organismi internazionali fra cui l’Fmi».
martedì 9 luglio 2013
Della Valle trascina il Quirinale nella battaglia per il «Corriere»
«È in pericolo la libertà di opinione di un pezzo importante della stampa italiana e vedendo che sulla questione Rizzoli è già stato coinvolto da altri, anche io, e credo molti italiani, abbiamo bisogno di conoscere il Suo pensiero». Solo qualche giorno fa Diego Della Valle aveva definito la telefonata tra John Elkann e il capo dello Stato sulla scalata della Fiat ad Rcs una roba «da Istituto Luce», come quando «il Duce mieteva il grano ad agosto».
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