sabato 26 gennaio 2013

Tutti gli amici saliti al Monte

Il Pd, come dice Pierluigi Bersani, non è una banca, ma di sicuro in banca c’è molto Pd. Il via via di funzionari, dirigenti di partito e sindacalisti ai piani alti di Mps negli anni passati è cosa nota e documentata. Ma il vizietto di usare la banca senese come camera di compensazione della politica non è affatto scomparso. Malgrado la sbandierata discontinuità della nuova gestione Profumo sulle poltrone di Rocca Salimbeni sono ancora sedute tante vecchie conoscenze.

venerdì 25 gennaio 2013

Ecco l'Italia che sale del Professore: chiudono mille imprese al giorno

Piaccia o no ai professori di Palazzo Chigi, il bilancio degli ultimi dodici mesi è catastrofico. Per ogni giorno del 2012 hanno chiuso i battenti mille imprese. Il dato, di fatto un bollettino di guerra, arriva da Unioncamere, che sulla base della rilevazione statistica Movimprese condotta da InfoCamere calcola che le aziende nate l’anno scorso sono 383.883, il valore più basso degli ultimi otto anni, e 7.427 in meno rispetto al 2011.

Niente effetto Cortina. Le stangate di Monti favoriscono l'evasione

Tante tasse, tanta evasione. Malgrado i blitz spettacolari degli agenti dell’erario nelle località di villeggiatura, le nuove misure di controllo a tappeto introdotte dal governo tecnico e le dichiarazioni di guerra più volte proclamate dallo stesso Mario Monti i furbetti del fisco non mollano la presa. Anzi.


giovedì 24 gennaio 2013

Col riccometro l'Inps ci spierà i conti correnti

Non si sa ancora bene come, ma una cosa è certa: le verifiche dell’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) passeranno per l’Agenzia delle entrate. In altre parole, dopo le entrate e le spese anche il controllo sul patrimonio finirà nelle mani di Attilio Befera. È questa una delle principali novità contenute nella nuova versione del riccometro voluta da Mario Monti che oggi dovrebbe ricevere il via libera dalla conferenza unificata Stato-Regioni. Per contrastare gli abusi di chi cerca di accedere ad agevolazioni o a tariffe più basse per i servizi sociali senza averne diritto l’Inps avrà la possibilità di effettuare controlli serrati sulla consistenza effettiva del reddito e del patrimonio dei contribuenti. E lo strumento principale sarà, manco a dirlo, il monitoraggio dei conti correnti.

Dimenticati 170mila esodati. Altra lite Inps-Fornero

È di nuovo caos sui numeri degli esodati. Solo due giorni fa Elsa Fornero aveva annunciato con soddisfazione l’avvio della chiusura della pratica per i primi 65mila salvaguardati. «È un mio impegno», ha assicurato il ministro del Welfare, spiegando che «entro i primi di febbraio partiranno le lettere» che permetteranno a una parte dei lavoratori tutelati di accedere al trattamento previdenziale con le vecchie regole. Successivamente si esamineranno le domande per il decreto appena pubblicato in Gazzetta ufficiale, che prevede altri 55mila salvaguardati. Oltre questi, ci sono 10mila posti per gli esodati della riforma Sacconi e 10mila per i quali sono stati inseriti fondi nella legge di stabilità. In tutto, ha ricordato la Fornero, si tratta di 140mila esodati per cui sono stati stanziati 9,3 miliardi.

Bersani dimentica i pudore: "Il Pd? Mai fatto la banca"

Se non ci fossero in gioco i posti di lavoro di centinaia di persone, i risparmi degli italiani e la stabilità del sistema creditizio nazionale ci sarebbe da ridere. Il violento terremoto che si è abbattuto sul Monte dei Paschi di Siena in piena campagna elettorale ha provocato a sinistra (ma anche tra i montiani, visto che i soldi per il salvataggio sono stati prestati dal governo in carica) il classico si salvi chi può, con uno scomposto fuggi fuggi nel tentativo, assai difficile, di scampare al crollo delle macerie.

martedì 22 gennaio 2013

Zingales: "Monti ha accontentato solo i creditori dell'Italia"

Meno tasse, meno burocrazia, meno Stato e più impresa. Praticamente, spiega Luigi Zingales, «siamo la nuova Lega». Il professore di imprenditorialità e finanza all’Università di Chicago, bocconiano doc, tra i promotori del movimento guidato da Oscar Giannino che si presenta alle prossime elezioni “Fare per Fermare il declino”, non ha dubbi: «Noi riproponiamo lo spirito originario delle proposte leghiste, che era quello liberale e liberista». Inutile ricordargli che di quel quel progetto faceva parte anche Silvio Berlusconi. All’economista il Cav non piace. «Ha fatto», dice, «lo stesso errore che sta facendo ora Mario Monti, si è circondato di persone sbagliate».

domenica 13 gennaio 2013

Parte il risiko per il riassetto di Alitalia

Svendere al miglior offerente oggi o rischiare di gettare direttamente le quote nel cestino domani? È questo il dilemma che dalla mezzanotte di ieri attanaglia i soci italiani della ex compagnia di bandiera. Con lo scoccare del dodicesimo rintocco è infatti venuto meno il famoso lock up, ovvero il divieto per quattro anno di cedere il proprio pacchetto di azioni di Alitalia.

Beffa agli invalidi. la Fornero si sveglia. Forse

Il tentativo è quello di terminare il mandato lasciando agli italiani almeno il ricordo di una cosa fatta come si deve. Il rischio è di lasciare il ministero del Welfare sotto il fuoco delle polemiche per l’ennesimo pasticcio ai danni dei pensionati. Ieri Elsa Fornero ha infatti inviato una lettera al presidente dell’Inps, chiedendo di valutare «tutti gli aspetti giuridici, di merito e di equità connessi all’applicazione» della nuova soglia di reddito indicata dall’Istituto per gli invalidi civili al 100% che dal 2013 deve fare riferimento anche a quello del coniuge. I presupposti per l’esplosione della terza bomba dopo quella sugli esodati e quella sulle ricongiunzioni onerose ci sono tutti.

Gli italiani maledicono Monti: 4 su 10 non arrivano a fine mese

Emergenza lavoro, tasse, difficoltà ad arrivare a fine mese. È questa, per gli italiani, l’eredità che il governo di Mario Monti lascia per il 2013. Per la netta maggioranza, l’anno appena iniziato non porterà ad alcuna evoluzione positiva. Anzi, quasi 9 italiani su 10 pensano di dover assistere nei prossimi dodici mesi ad un ulteriore peggioramento. Il quadro di totale sfiducia emerge da un sondaggio Confesercenti-Swg, secondo cui solo il 16% degli intervistati, la metà rispetto allo scorso anno, vede in arrivo un miglioramento per l’economia del Paese, mentre il restante 84% pensa che il 2013 porterà ad un aggravamento delle prospettive generali.