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venerdì 5 marzo 2021

L'unica cosa che cresce è la povertà

Un milione di poveri in più e consumi tornati indietro di 20 anni. Il conto delle chiusure è salato. E arriva proprio nei giorni in cui, tra le varianti che impazzano e i vaccini che non arrivano, il governo sta pensando di blindare di nuovo tutto. Che gli italiani non se la siano passata bene l’ultimo anno lo avevamo già capito da un pezzo, vedendo le file che si allungavano davanti alle mense della Caritas e il pallottoliere impazzito delle ore di cassa integrazione. Ora, però, l’Istat mette nero su bianco i numeri. E c’è veramente poco da stare allegri. 

domenica 7 febbraio 2021

I posti più poveri della Ue? Sicilia e Campania

Forse neanche super Mario riuscirà nell’impresa. Per carità, i soldi che nei prossimi mesi l’ex capo della Bce dovrebbe avere a disposizione non sono pochi. Anzi, sono tantissimi. Al di là del saldo netto per l’Italia al termine dell’operazione Recovery, tutto da verificare, Draghi potrà maneggiare nel breve periodo più di 200 miliardi di euro. Una montagna di quattrini. Ma risollevare il Mezzogiorno dalla sua situazione di drammatico degrado è ormai qualcosa che attiene più alla fantascienza che all’economia. Le Regioni del Sud, infatti, non devono recuperare terreno solo nei confronti del resto d’Italia, ma dell’intero continente, che anche nelle aree più deboli e svantaggiare sembra viaggiare sempre a ritmi più elevati. 

giovedì 29 marzo 2018

Boeri: quest'uomo paga chiunque tranne che i pensionati

Il reddito di cittadinanza c’è già. Va in gran parte al Sud. E a pagarlo sono i pensionati. È questo il messaggio inviato ieri da Tito Boeri ai partiti usciti vincitori dalle urne, che tra i nodi da sciogliere hanno anche quello di conciliare le promesse elettorali sui sussidi di povertà con la difficile situazione dei conti pubblici. Perché, ha suggerito il presidente dell’Inps presentando il primo bilancio del Reddito di inclusione (Rei), starsi ad arrovellare su dove trovare le risorse per interventi costosissimi quando una soluzione a basso costo è già pronta per l’uso?
L’idea di Boeri, che con una mano continua a chiedere austerità per gli assegni previdenziali e con l’altra continua ad elargire valanghe di bonus a chi non ha mai versato un contributo, è che il Rei sia qualcosa di molto vicino alla versione base del reddito minimo o di dignità proposto in forme diverse sia dai grillini sia dal centrodestra. «È un primo passo, ancora sottofinanziato, ma c’è», ha detto. Conti alla mano, l’economista della Bocconi voluto da Renzi alla guida dell’Inps ha spiegato che il costo del reddito di cittadinanza proposto dal M5S è «di 35-38 miliardi», mentre con il Rei «si potrebbe fare tantissimo già con 5-7 miliardi, raggiungendo tutte le persone in povertà assoluta».