Visualizzazione post con etichetta Di Maio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Di Maio. Mostra tutti i post

sabato 11 gennaio 2020

La lotta all'evasione si farà senza ispettori

È possibile combattere una guerra senza generali, senza ufficiali e con l’esercito in rivoltà? A Palazzo Chigi sembrano convinti di sì. Malgrado la lotta all’evasione fiscale, seppure ridimensionata rispetto agli obiettivi iniziali, sia uno dei tormentoni della manovra appena approvata e un pallino del nuovo esecutivo giallorosso, il governo di tutto si sta occupando tranne che della gestione dell’Agenzia delle entrate, che sta andando letteralmente a pezzi.

mercoledì 18 dicembre 2019

Le palle di Natale. I giallorossi mistificano la realtà

L’Italia va a rotoli, ma non sarà un Natale dimesso. Certo, ci sono mille crisi aziendali aperte e nessuna risolta, centinaia di migliaia di lavoratori appesi a un filo, decine di migliaia di risparmiatori col fiato sospeso, la spesa pubblica che continua a correre, riforme che non arrivano e balzelli che invece si preparano a svuotarci le tasche. Ma le palle, quelle non mancano davvero. A prescindere dal periodo e dalla necessità di addobbare gli alberi, il governo continua a spararle a ciclo continuo.

giovedì 29 marzo 2018

Boeri: quest'uomo paga chiunque tranne che i pensionati

Il reddito di cittadinanza c’è già. Va in gran parte al Sud. E a pagarlo sono i pensionati. È questo il messaggio inviato ieri da Tito Boeri ai partiti usciti vincitori dalle urne, che tra i nodi da sciogliere hanno anche quello di conciliare le promesse elettorali sui sussidi di povertà con la difficile situazione dei conti pubblici. Perché, ha suggerito il presidente dell’Inps presentando il primo bilancio del Reddito di inclusione (Rei), starsi ad arrovellare su dove trovare le risorse per interventi costosissimi quando una soluzione a basso costo è già pronta per l’uso?
L’idea di Boeri, che con una mano continua a chiedere austerità per gli assegni previdenziali e con l’altra continua ad elargire valanghe di bonus a chi non ha mai versato un contributo, è che il Rei sia qualcosa di molto vicino alla versione base del reddito minimo o di dignità proposto in forme diverse sia dai grillini sia dal centrodestra. «È un primo passo, ancora sottofinanziato, ma c’è», ha detto. Conti alla mano, l’economista della Bocconi voluto da Renzi alla guida dell’Inps ha spiegato che il costo del reddito di cittadinanza proposto dal M5S è «di 35-38 miliardi», mentre con il Rei «si potrebbe fare tantissimo già con 5-7 miliardi, raggiungendo tutte le persone in povertà assoluta».

lunedì 26 febbraio 2018

Di Maio non sa più che fare e si inventa il ministro forestale

L’ambiente non è proprio al centro del programma dei grillini. Scorrendo i 20 punti del programma del movimento, per trovare un riferimento all’ecologia bisogna scendere fino alla quindicesima posizione, dove si legge «Green economy: Italia 100% rinnovabile», con la promessa di 200mila posti di lavoro da economica del riciclo di rifiuti e di 17mila posti di lavoro per ogni miliardo investito in rinnovabili ed efficienza energetica.
Ma un generale dei carabinieri che ti dà la sua disponibilità non si trova tutti i giorni. E poi Luigi Di Maio doveva rimediare al più presto alla gaffe del Quirinale di qualche giorno fa, visita a sorpresa con cui sperava di avere la benedizione di Sergio Mattarella e che si è invece conclusa con il benservito del segretario generale Ugo Zampetti, senza neanche un saluto veloce al Capo dello Stato.