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martedì 28 gennaio 2020

Cinquestelle è morto ma resta al governo

Venerdì 13 ai Cinquestelle gli fa un baffo. Il vero incubo dei Pentastellati è lunedì 27. Quello dello scorso maggio, all’indomani dell’elezioni europee, si ritrovarono catapultati dal robusto e muscolare 32% preso alle politiche del 2018 ad un ben più modesto 17%. Percentuali specularmente inverse a quelle dell’alleato di governo leghista, passato dal 17 al 34%, che da allora si presentò al tavolo di Palazzo Chigi con il piglio di chi può e vuole dettare legge.

lunedì 26 febbraio 2018

Di Maio non sa più che fare e si inventa il ministro forestale

L’ambiente non è proprio al centro del programma dei grillini. Scorrendo i 20 punti del programma del movimento, per trovare un riferimento all’ecologia bisogna scendere fino alla quindicesima posizione, dove si legge «Green economy: Italia 100% rinnovabile», con la promessa di 200mila posti di lavoro da economica del riciclo di rifiuti e di 17mila posti di lavoro per ogni miliardo investito in rinnovabili ed efficienza energetica.
Ma un generale dei carabinieri che ti dà la sua disponibilità non si trova tutti i giorni. E poi Luigi Di Maio doveva rimediare al più presto alla gaffe del Quirinale di qualche giorno fa, visita a sorpresa con cui sperava di avere la benedizione di Sergio Mattarella e che si è invece conclusa con il benservito del segretario generale Ugo Zampetti, senza neanche un saluto veloce al Capo dello Stato.