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venerdì 5 marzo 2021

L'unica cosa che cresce è la povertà

Un milione di poveri in più e consumi tornati indietro di 20 anni. Il conto delle chiusure è salato. E arriva proprio nei giorni in cui, tra le varianti che impazzano e i vaccini che non arrivano, il governo sta pensando di blindare di nuovo tutto. Che gli italiani non se la siano passata bene l’ultimo anno lo avevamo già capito da un pezzo, vedendo le file che si allungavano davanti alle mense della Caritas e il pallottoliere impazzito delle ore di cassa integrazione. Ora, però, l’Istat mette nero su bianco i numeri. E c’è veramente poco da stare allegri. 

mercoledì 3 gennaio 2018

Il Sud si pappa i sussidi di povertà. Richieste triple rispetto al Nord

È bastato poco più di un mese per avere un’idea abbastanza precisa delle strade che prenderanno gli 1,8 miliardi stanziati dal governo per il reddito di inclusione. Dei circa 1,8 milioni di persone che, secondo le stime del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, potranno accedere al nuovo sussidio di povertà, oltre 75mila hanno già fatto pervenire all’Inps, che eroga materialmente gli assegni, i moduli di richiesta. La mappa delle domande, com’era prevedibile, è disomogenea. Del resto, le statistiche sul rischio di povertà o di esclusione sociale periodicamente elaborate dall’Istat disegnano un Paese profondamente spaccato, con forbici percentuali che si differenziano di diversi punti tra le regioni più ricche del Nord e quelle meno abbienti del Sud.