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mercoledì 25 settembre 2013

La sinistra si lamenta per Telecom, ma la colpa è sua

Altro che capitani coraggiosi. Per la sinistra, oggi, il matrimonio spagnolo tra Telefonica e Telecom non s’ha da fare. Secondo il capogruppo del Pd alla Camera, «le notizie che arrivano sul caso Telecom sono molto preoccupanti perché riguardano asset strategici del nostro Paese». Per questo Roberto Speranza chiede che «il governo venga al più presto a riferire alla Camera». Stessa richiesta arriva anche da Luigi Zanda, capo dei senatori Pd, che però, riferendosi pure ad Alitalia, rincara la dose parlando «di grave declino del sistema industriale italiano» e di «prevalenza degli interessi privati sugli interessi pubblici».

sabato 20 aprile 2013

Prodi insaccato: e adesso vendetta

«Oggi mi è stato offerto un compito che molto mi onorava anche se non faceva parte dei programmi della mia vita. Ringrazio coloro che mi hanno ritenuto degno di questo incarico. Il risultato del voto e la dinamica che è alle sue spalle mi inducono a ritenere che non ci siano più le condizioni». Presidente per un giorno. Dopo la clamorosa débâcle del quarto scrutinio, con oltre cento voti mancati all’appello, poco prima delle 21 Romano Prodi ha ufficializzato il suo ritiro.

venerdì 19 aprile 2013

Torna odore di Mortadella

L’unico che lo dice apertamente è Beppe Civati, rottamatore non renziano del Pd che ha votato Stefano Rodotà insieme ai grillini. «Quello che vedo», spiega, «è scheda bianca e poi una nuova linea per il Pd: una linea che ha un nome e si chiama Prodi». Ma le forze che in queste ore stanno manovrando per ripescare il nome del professore bolognese sono tante.

giovedì 18 aprile 2013

Prodi si scaglia contro la Merkel per conquistare il Colle

Viva l’Europa, viva l’euro. Romano Prodi assicura che essere tirato in ballo per la corsa al Quirinale non gli fa alcun effetto. Subito dopo, però, l’ex premier ed ex presidente della Commissione Ue non perde occasione per sfoderare tutto il suo repertorio istituzional-europeista. Un sorta di promemoria (a suo giudizio efficace) per chi, da domani in Parlamento, dovrà esprimere la sua preferenza per il Colle.

Marini, il sindacalista Dc che il Pd aveva nascosto

I nemici sono tanti. A partire da Matteo Renzi, che qualche giorno fa, facendo scoppiare l’ennesima polemica interna al Pd, ha parlato senza mezzi termini di «un ripescaggio di lusso non giustificabile». Ma per Franco Marini questa volta potrebbe essere quella buona. La prudenza è d’obbligo. Tanto più per l’ex presidente del Senato, che ad un passo dal Quirinale c’era già arrivato 14 anni fa.


venerdì 15 giugno 2012

La city americana licenzia Monti: forse è già il turno di un altro...

La stampa internazionale non molla più la presa. Finita ormai da tempo la luna di miele con il professore della Bocconi, non passa giorni senza che un prestigioso quotidiano estero si scagli contro Mario Monti. Ieri è tornato sull’argomento il Wall Street Journal, che sta bersagliando il governo tecnico ormai ininterrottamente.