Più tasse, meno gettito. L’effetto Laffer non perdona. Anche a gennaio le teorie dell’economista americano che ispirò la rivoluzione fiscale di Ronald Reagan sono tornate ad abbattersi sui conti del carburante, abbassando di nuovo, clamorosamente, l’asticella delle entrate per lo Stato verso un eloquente segno meno. Dopo la brutta sorpresa di dicembre, quando, in controtendenza con tutto il 2012, il gettito è sceso del 7,2%, la storia si ripete nel primo mese del 2013, con un calo del 5,2%.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
martedì 19 febbraio 2013
L'ultimo regalo dei tassatori: le bollette più care d'Europa
L’energia costa uguale, ma le bollette degli italiani sono le più care d’Europa. A fare la differenza, ancora una volta, sono i balzelli nostrani. A raffrontare i costi medi di luce e gas del nostro Paese con quelli del Vecchio continente ci ha pensato il sito di comparazione tariffaria Facile.it. Dallo studio emerge che una famiglia media italiana spende circa 1.820 euro all’anno per le utenze, con costi unitari del 20% superiori rispetto a quelli in vigore in Spagna, Germania, Francia e Gran Bretagna.
Il Financial Times si fa beffe di Monti: arriverà dietro Grillo
L’Europa fa comodo solo quando non punge. Ma se dal più prestigioso quotidiano economico del vecchio continente, come il Financial Times, arriva una bella tirata d’orecchie, ecco che l’articolo diventa «di peso irrilevante». Non è un grande incassatore Mario Monti, che ieri si è di nuovo difeso dalle critiche del giornale della City con un attacco personale. «Il Financial Times ha diversi editorialisti», ha spiegato il Prof tentando di buttarla sullo scherzo, «Munchau di tanto in tanto prende di mira l’Italia e il sottoscritto».
sabato 9 febbraio 2013
Sberlone europeo. Vince il rigore, mancetta all'Italia
La rapidità con cui Mario Monti si è premurato di sottolineare che la strategia dei negoziati italiani è stata discussa con Alfano, Bersani e Casini non lascia molti dubbi sull’esito della trattativa. Dopo una notte passata a limare e sforbiciare la sua bozza sul bilancio Ue, il presidente Herman Van Rompuy si è presentato alle 6.30 del mattino dai 27 capi di Stato e di governo con un ennesimo testo su cui si è trovato l’accordo finale. Sulla natura del compromesso le cifre parlano chiaro: il tetto complessivo di spesa per il periodo 2014-2020 è stato fissato a 960 miliardi per gli impegni e 908,4 per i pagamenti effettivi.
venerdì 8 febbraio 2013
Titoli di Stato per i debiti della Pa? Gli imprenditori: bisogna fare presto
«Mercoledì scorso», spiega a Libero il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, «Silvio Berlusconi si è impegnato di fronte ai nostri imprenditori, dicendo che il problema va assolutamente risolto e che è una priorità del suo programma». Al di là del merito della proposta del leader Pdl sull’utilizzo dei titoli di Stato, per Buzzetti «il fatto che il tema sia al centro del dibattito elettorale è molto positivo, anche perché finora le misure messe in campo sonostate insufficienti».
Il Prof dà i numeri via 29 miliardi di tasse
Mentre Mario Monti era impegnato a Bruxelles nei negoziati sul bilancio europeo, l’account ufficiale di twitter @SenatoreMonti ha iniziato a sfornare pillole di proposte elettorali sul fisco, sull’occupazione, sulle politiche industriali e sui tagli alla spesa pubblica. Avrebbe potuto farlo lui stesso, considerata la maestria dimostrata nel simpatico teatrino messo abilmente in scena con Daria Bignardi nel corso della trasmissione di mercoledì sera su La7. Il compito è stato, invece, affidato al suo staff, che, utilizzando la parola chiave (hashtag) #AgendaCrescita ha inondato il web con brani del documento pubblicato nelle stesse ore su uno dei siti ufficiali di Scelta Civica, ovvero www.agenda-monti.it.
Schiaffo a Monti La Merkel chiede ancora più rigore
In un vertice slittato di oltre cinque ore nel tentativo di smussare le posizioni, i 27 Paesi dell'Ue hanno cercato nella notte un difficile accordo sul bilancio 2014-2020. Le dichiarazioni dei protagonisti, al loro arrivo a Bruxelles, avevano già rivelato quanto la trattativa fosse stretta. «L'austerità si deve applicare anche all'Europa e se non scende il tetto di spesa della proposta di novembre, niente accordo», ha minacciato il premier britannico David Cameron. «Non sono d'accordo per un compromesso a tutti i costi se a rimetterci sono agricoltura e crescita», ha dichiarato il presidente francese Francois Hollande. «Non siamo sicuri di arrivare ad un accordo. Le posizioni sono ancora lontane», ha ammesso la cancelliera tedesca Angela Merkel. Il vertice è partito alle 20.30 di ieri. Se i leader non arriveranno a questa mattina con un accordo in mano l'Europa rischia di piombare nel caos perché non sarà più in grado di erogare aiuti né di prendere decisioni che impegnino fondi per l'immediato futuro e non solo.
giovedì 7 febbraio 2013
Mps, al setaccio sette anni di governo Pd
Dalla banca al partito, dal partito alla banca. Ieri anche Pierluigi Bersani ha prudentemente deciso di cambiare il tiro. Dal categorico «il Pd fa il Pd», il segretario ha spiegato che sulla vicenda del Monte Paschi di Siena «il Pd non c’entra nulla, ma il Pd senese, come le istituzioni senesi hanno peccato di localismo».
E guarda caso dopo la banca e la Fondazione ieri sono finite nel mirino proprio le istituzioni senesi, controllate da secoli dal Pci-Pds-Ds-Pd.
E guarda caso dopo la banca e la Fondazione ieri sono finite nel mirino proprio le istituzioni senesi, controllate da secoli dal Pci-Pds-Ds-Pd.
Terna investirà 4 miliardi in 5 anni. «Al top in Europa»
Terna investirà nei prossimi 5 anni 4,1 miliardi per la manutenzione e lo sviluppo della rete elettrica. Quota che salirà a 7,9 miliardi nell’arco di 10 anni. È quanto prevede il piano strategico 2013-2017 presentato ieri dal gruppo, che ha chiuso il 2012 con ricavi e risultati operativi in crescita. Numeri che permettono alla società di poter confermare la politica dei dividendi già annunciata al mercato. «Le infrastrutture elettriche sono una priorità del Paese anche in chiave europea e mediterranea e costituiscono un volano fondamentale per la crescita, lo sviluppo e il lavoro», ha detto l’ad Flavio Cattaneo, ricordando che dal 2005 Terna ha già investito 6,5 miliardi in opere concrete. Una tangibile testimonianza, ha spiegato, «che si può fare bene alla collettività e contemporaneamente alla propria azienda e ai propri azionisti».
mercoledì 6 febbraio 2013
La vera agenda del Pd: alzare le tasse sui capitalia
Dal Pd al Pdf. Impantanato in una campagna elettorale che non decolla e che, anzi, se è vero quello che dicono i sondaggi, sta registrando un’erosione di consensi, Pierluigi Bersani ha deciso di passare al contrattacco attraverso un piano di indottrinamento della base. Tutto chiaramente in una logica 2.0 all’insegna delle nuove tecnologie. Al posto degli anti-ecologici fogli un bel file Pdf, da aprire sul pc, sullo smartphone o sul tablet, ed eventualmente stampare. Al posto del vecchio programma delle moderne Faq, che non è una brutta parola, ma l’acronimo di Frequently asked questions, ovvero le risposte alle domande più frequenti. In altre parole, quello inviato ieri a tutti i circoli territoriali è un manuale di sopravvivenza elettorale: come cavarsela di fonte all’intervistatore di turno senza fare brutta figura o, peggio, farla fare al Partito. Ma è anche una sorta di agenda Bersani in pillole, da diffondere per tentare di riacciuffare le posizioni perse nelle ultime settimane.
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