Dal Pd al Pdf. Impantanato in una campagna elettorale che non decolla e che, anzi, se è vero quello che dicono i sondaggi, sta registrando un’erosione di consensi, Pierluigi Bersani ha deciso di passare al contrattacco attraverso un piano di indottrinamento della base. Tutto chiaramente in una logica 2.0 all’insegna delle nuove tecnologie. Al posto degli anti-ecologici fogli un bel file Pdf, da aprire sul pc, sullo smartphone o sul tablet, ed eventualmente stampare. Al posto del vecchio programma delle moderne Faq, che non è una brutta parola, ma l’acronimo di Frequently asked questions, ovvero le risposte alle domande più frequenti. In altre parole, quello inviato ieri a tutti i circoli territoriali è un manuale di sopravvivenza elettorale: come cavarsela di fonte all’intervistatore di turno senza fare brutta figura o, peggio, farla fare al Partito. Ma è anche una sorta di agenda Bersani in pillole, da diffondere per tentare di riacciuffare le posizioni perse nelle ultime settimane.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
mercoledì 6 febbraio 2013
La vera agenda del Pd: alzare le tasse sui capitalia
Sul condono i magistrati stanno col Cav
Il condono non è il diavolo e la spesa andava tagliata di più. I magistrati della Corte dei Conti, come già accaduto più volte nell’ultimo anno, continuano a riservare delusioni per Mario Monti.
L’economia italiana viaggia con il freno tirato soprattutto a causa di un fisco eccessivo, «fuori linea» rispetto al contesto europeo, che favorisce «le condizioni per ulteriori effetti recessivi». «E il pericolo di un avvitamento» è legato alle manovre correttive non tanto per la loro «dimensioni», quanto per la loro «composizione».
L’economia italiana viaggia con il freno tirato soprattutto a causa di un fisco eccessivo, «fuori linea» rispetto al contesto europeo, che favorisce «le condizioni per ulteriori effetti recessivi». «E il pericolo di un avvitamento» è legato alle manovre correttive non tanto per la loro «dimensioni», quanto per la loro «composizione».
martedì 5 febbraio 2013
Imprese strozzate dalla Pa? Confartigianato passa al contrattacco
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. A poco più di un mese dall’entrata in vigore della nuova normativa che fissa a 30 giorni il termine ordinario per saldare le fatture nelle transazioni commerciali tra Pubblica amministrazione e aziende private, Confartigianato ha deciso di monitorare l’applicazione della legge. Del resto, gli 80 miliardi di debiti pregressi accumulati dallo Stati nei confronti delle imprese non sono il frutto di un meticoloso rispetto delle regole. E lo sportello di pronto intervento istituito dall’associazione in pochi giorni ha già ricevuto decine di segnalazioni.
Odi l'euro e la Merkel? Occhio: il GF dell'Unione europea ti spia
Odiate l’euro, la Merkel, il fiscal compact? Attenti ad esprimere le vostre opinioni su Twitter, Facebook o su un qualsiasi blog, il Grande fratello europeo vi guarda. Un esercito di “troll” invaderà i social network con l’obiettivo di spiare, controllare ed eventualmente contrastare discussioni non in linea con lo spirito comunitario. È questa la clamorosa iniziativa sul tavolo dell’Unione europea, che la scorsa settimana avrebbe esaminato un documento confidenziale messo a punto lo scorso anno relativo ad un piano di propaganda virtuale senza precedenti per la modica cifra di 2 milioni di euro (a spese, ovviamente, dei contribuenti).
domenica 3 febbraio 2013
Il piano del Pd per tenersi la banca
Il Pd fa il Pd, e con Mps non c’entra. La prospettiva di aprire la banca ad altri soci, magari stranieri, sta però mandando in fibrillazione il partito. Per Massimo Mucchetti è inutile aspettare che la Fondazione sia costretta a vendere quote e che il Monte apra il capitale a caccia di risorse finanziarie. Sarebbe meglio, dice l’ex editorialista del Corriere della Sera ora candidato con il Pd, che «Mps pagasse gli interessi allo Stato sui Monti bond direttamente in azioni proprie». Nessun indugio, insomma, verso la nazionalizzazione. In questo modo, prosegue Mucchetti in un’intervista alla Stampa, «la banca potrebbe rafforzare ulteriormente la sua posizione patrimoniale e lo Stato entrerebbe subito nel capitale».
Indagati dieci manager, ma tremano pure i politici
Gli avvisi a comparire sono già stati firmati e verranno notificati nelle prossime ore. Una decina in tutto. Questo almeno è quello che filtra dagli uffici giudiziari di Siena, che indagano sulle operazioni compiute dal vecchio management di Mps. I pm Antonio Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso finora hanno mantenuto il massimo riserbo sull’identità delle persone coinvolte. Ma secondo alcune indiscrezioni riportate dal settimanale Il Mondo tra gli indagati ci sarebbero gli ex vertici della Banca e i responsabili che hanno seguito direttamente l’operazione Antonveneta. A partire dall’ex presidente Giuseppe Mussari e l’ex direttore generale Antonio Vigni fino all’ex responsabile Area finanza, Gianluca Baldassarri, l’ex presidente del collegio sindacale, Tommaso di Tanno, l’ex presidente del collegio revisori, Leonardo Pizzichi e l’ex membro del collegio revisori, Pietro Fabbretti.
Il vento sposta l'aereo. Fuori pista a Fiumicino
Sedici feriti. Tre codici rossi, due gravi, ma non in pericolo di vita. È questo il bilancio provvisorio dell'ennesimo incidente della Carpatair, compagnia romena che vola sotto le insegne di Alitalia. Ieri sera un aereo Atr 72 (volo Az 1670) proveniente da Pisa e in atterraggio verso lo scalo romano di Fiumicino è finito fuori pista per circa 100 metri. Sul posto si è subito recato un investigatore dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, che ha avviato un'inchiesta sul fatto. Ma sulla dinamica dell'incidente sta anche indagando la procura di Roma. L'uscito di pista ha provocato la rottura del carrello e l'inclinazione del mezzo da un lato.
sabato 2 febbraio 2013
Aumentano i disoccupati e le paghe dei manager di Stato
Mentre la disoccupazione sale a livelli vertiginosi per i supermanager della Pa arriva la possibilità di mettere in tasca altri 9mila euro di retribuzione, in barba al tetto degli stipendi fissato con orgoglio da Mario Monti nel Salva Italia della fine del 2011.
I dati diffusi ieri dall’Istat chiudono definitivamente il bilancio di un anno disastroso per i lavoratori italiani. Il tasso di disoccupazione a dicembre è arrivato a quota 11,2%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su novembre e di 1,8 punti su base annua. Il tasso, calcolato su dati destagionalizzati e provvisori, resta ai massimi da gennaio 2004, inizio delle serie mensili, e dal primo trimestre ’99, guardando alle trimestrali.
In altre parole, è la peggiore performance del Paese di cui si abbia notizia negli ultimi 15 anni.
I dati diffusi ieri dall’Istat chiudono definitivamente il bilancio di un anno disastroso per i lavoratori italiani. Il tasso di disoccupazione a dicembre è arrivato a quota 11,2%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su novembre e di 1,8 punti su base annua. Il tasso, calcolato su dati destagionalizzati e provvisori, resta ai massimi da gennaio 2004, inizio delle serie mensili, e dal primo trimestre ’99, guardando alle trimestrali.
In altre parole, è la peggiore performance del Paese di cui si abbia notizia negli ultimi 15 anni.
Le procure all'attacco. Ora indagano Bankitalia
Oltre ad Mps, anche Bnl, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Credem. Ma il piatto forte è Bankitalia, indagata per omessi controlli. La procura di Trani aggiunge un altro trofeo alla sua collezione di indagati eccellenti. Lo scorso novembre i pm del capoluogo pugliese hanno chiesto il rinvio a giudizio di 5 manager di Standard & Poor’s e 2 di Fitch, con l’accusa di manipolazione del mercato continuata e pluriaggravata, ma solo qualche anno fa, nel 2010, nel loro mirino era finito anche il presidente del Consiglio, indagato, insieme all’ex dg della Rai, Mauro Masi, e all’ex commissario Agcom, Giancarlo Innocenzi, per abuso di ufficio ai danni del povero Michele Santoro, allora conduttore di anno zero. Inchiesta poi passata a Roma per competenza e archiviata giovedì scorso scorso dal gip Carlo Figliola per l’inesistenza del danno e la mancata violazione di alcuna norma di legge. Stessa conclusione a cui si era già arrivati alla fine del 2010 per il procedimento a carico di Augusto Minzolini, allora direttore del Tg1 indagato per violazione del segreto istruttorio con l’accusa di aver rivelato particolari del suo interrogatorio davanti ai pm di Trani.
venerdì 1 febbraio 2013
Monti vola dalla Merkel a prendere gli ordini
Un po’ di bordate a destra e, soprattutto, a manca. E poi via verso l’Europa, per conferire con gli alleati sull’andamento della campagna elettorale. La giornata di Mario Monti è iniziata con una lunga intervista a Nove in Punto di Radio 24, dove il premier ha ribadito la minaccia di una nuova manovra aggiuntiva se gli italiani non lo lasceranno guidare ancora il Paese. Più che Silvio Berlusconi, però, questa volta i bersagli sono Nichi Vendola e la Cgil, in altre parole i suoi possibili futuri compagni di coalizione con cui il Prof sta cercando ormai da giorni di prendere le misure prima del voto. E non è un caso che gli affondi più duri contro la sinistra radicale siano arrivati proprio ieri mattina, poche ore prima della colazione di lavoro con il presidente della commissione Ue, Josè Manuel Barroso, e alla vigilia del bilaterale a Berlino con la cancelliera Angela Merkel. Un modo per presentarsi in Europa con i compiti fatti e dimostrare soprattutto alla Germania di essere in grado di tenere a bada le componenti più scomode della coalizione di centrosinistra.
Iscriviti a:
Post (Atom)