L’agenda di Matteo Renzi è ambiziosa, ma la ripresa è «fragile» e l’impatto della Grecia sarà «sostanziale». Non arrivano buone notizie dal Fondo monetario internazionale. Al di là di alcune riflessioni d’incoraggiamento e di un apprezzamento generale, ma riferito ad effetti futuri da verificare, del jobs act, il quadro emerso dal monitoraggio effettuato in Italia dal 5 al 18 maggio dalla task force di Washington (tra cui il nostro Carlo Cottarelli) non è per nulla positivo.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
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mercoledì 8 luglio 2015
L'analisi dell'Fmi spaventa l'Italia. Attenti, adesso rischiate anche voi
venerdì 5 luglio 2013
L'Imu resta:l'Fmi ordina, Letta ubbidisce
Un aiutino così Enrico Letta non se l’aspettava proprio. Mentre i tecnici di Via XX Settembre si arrovellano senza grandi risultati per trovare le coperture e lo stesso premier è costretto quasi ogni giorno a rintuzzare le pressioni interne alla maggioranza con vaghe promesse, il Fondo monetario internazionale si presenta a Roma e ci spiega senza mezzi termini che l’Imu è cosa buona e giusta e ce la dobbiamo tenere.
giovedì 19 luglio 2012
Merkel, Fmi e Fed. Triplo requiem per il cadavere Euro
Angela Merkel se n'è andata in vacanza. Non prima, però, di aver gettato l'ennesimo macigno sul futuro dell'Unione. «Il progetto europeo», ha detto n un'intervista al sito del partito conservatore Cdu, «non è ancora costruito in modo tale da essere certi che tutto andrà bene». La cancelliera tedesca si è comunque detta «ottimista». Sentimento di cui invece non c'è traccia nelle analisi del Fondo monetario internazionale e della Federal reserve, che ieri a poche ore di distanza uno dall'altra hanno tirato altre due bordate contro il Vecchio continente. «La relazione negativa tra gli Stati, le banche e l'economia reale sono più forti che mai. E nonostante le azioni intraprese, i mercati finanziari restano sotto grande pressione, sollevando dubbi sulla stessa sopravvivenza dell'eurozona», questo l'annuncio, lapidario e catastrofico, contenuto in un rapporto su Eurolandia, che considera «la crisi peggiorata» e i costi di finanziamento giunti «a livelli record». In cifre, la previsione per il 2012 è di un calo del pil dello 0,3% e una ripresa dello 0,7% nel 2013, con un'inflazione che resterà nettamente sotto il 2 per cento fino al 2014.
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