mercoledì 11 aprile 2012

Attacco finale alle partite Iva. Adesso arriva la batosta

Dal Tesoro minimizzano, ma i dati parlano chiaro. A febbraio le nuove partite Iva aperte in Italia si sono fermate a quota 55mila, con una diminuzione verticale rispetto a gennaio del 36,7%. Di sicuro, come sottolineano da Via XX Settembre, va considerata la particolarità di gennaio, mese solitamente privilegiato, anche per questioni di semplicità contabile, dai lavoratori autonomi per l’avvio di una nuova attività. Il dato di febbraio va quindi letto alla luce delle 87mila partite Iva registrate all’inizio del 2012, con un incremento del 4,5% rispetto all’anno precedente. Difficile, però, liquidare il crollo, come fanno i tecnici del ministero dell’Economia, come una dinamica «fisiologica e poco significativa». La realtà è che per gli autonomi tira una brutta aria: oltre alla prospettiva di diversi mesi, se non anni, di recessione davanti, per le partite Iva è anche in arrivo la stretta/stangata inserita dal governo Monti con la riforma del lavoro. Regali che si vanno ad aggiungere ad una campagna di criminalizzazione fiscale per commercianti, microimprese e professionisti messa in atto da diversi mesi dall’Agenzia delle Entrate.

sabato 7 aprile 2012

La Ferrari si libera della Fiom e dà 3.600 euro a dipendente

Sarà un caso, ma il premio di produttività più sostanzioso nella storia della Ferrari arriva con la Fiom fuori dalla rappresentanza sindacale. A strappare l’accordo sono state Fim e Uilm che ieri hanno sventolato con soddisfazione il risultato storico di un bonus aggiuntivo per i dipendenti di 3.654 euro, il cui saldo di 1.904 euro verrà versato nella busta paga di aprile.

Ma sul mattone banche, fondi e Chiesa hanno gli sconti

Se proprio volevano colpire ancora le case, la scelta non mancava davvero. Per recuperare 365 milioni di euro necessari a finanziare una quota dei costi previsti dalla riforma del lavoro e degli ammortizzatori sociali il governo dei professori ha deciso di aumentare il peso della tassazione sui redditi di affitto del 10%.

Ecco la patrimoniale: sulla casa più di 20 balzelli

Che si tratti di risanare i conti pubblici o finanziare gli ammortizzatori sociali, alla fine la musica non cambia: la mucca da mungere è sempre la casa di proprietà. In barba ad un carico fiscale spaventoso, che complessivamente può anche superare i 20 balzelli.

giovedì 5 aprile 2012

La stampa anglosassone abbandona Monti: solo tasse e recessione

Solo qualche settimana fa, secondo quanto si poteva leggere sulla prestigiosa copertina del Time, era considerato addirittura l’uomo in grado di salvare l’Europa. Ora, i suoi “amici” delle principali comunità finanziarie internazionali iniziano ad avere forti dubbi anche sulla possibilità che riesca a salvare l’Italia. Anzi, a giudicare dalle bordate arrivate negli ultimi giorni, l’opinione che si sta diffondendo è che le mosse di Mario Monti stiano facendo precipitare il Paese verso il baratro. Insistenti e crescenti sono le preoccupazioni del Financial Times, che dopo aver svelato martedì scorso un dossier europeo secondo cui l’Italia avrebbe bisogno di ulteriori misure fiscali per restare a galla, ieri ha rincarato la dose, spiegando non solo che a forza di tasse «la luna di miele» tra Monti e il Paese «è finita», ma che i rischi di un peggioramento della situazione sono dietro l’angolo.

mercoledì 4 aprile 2012

C'è un giudice a Milano. La Fiom "deve" restare fuori dalla Fiat

Si complica il cammino della Fiom verso la bocciatura per vie legali degli accordi firmati dal Lingotto sulla base del cosiddetto “modello Pomigliano”. Dopo la sentenza di Bologna, che aveva definito antisindacale il comportamento della Magneti Marelli, le tute blu della Cgil avevano coltivato la speranza di poter proseguire la lotta sindacale con altri mezzi inondando di ricorsi (sono già oltre 40) i tribunali di mezza Italia.
Ieri, però, da Milano è arrivata la classica doccia gelata. Il giudice Rossano Taraborrelli ha infatti deciso che i delegati della Fiom non hanno alcun diritto di fare attività sindacale in azienda non avendo siglato gli accordi contrattuali di gruppo. Né più né meno di quanto sostengono da tempo non solo i legali della Fiat, ma anche molti esperti di diritto del lavoro.

Pdl e Lega sventano il blitz del governo sulla black list dei commercianti

I commercianti “cattivi” non finiranno più nella lista nera. La norma inserita dal governo nel dl fiscale per consentire ad Attilio Befera di innescare un perverso meccanismo delatorio-persecutorio nei confronti dei presunti evasori è stata disinnescata in commissione.

martedì 3 aprile 2012

Dopo la Robin Tax, Enel si becca pure l'austerity di Madrid

Doppia austerity per l’Enel. Dopo la stangata italiana della Robin Hood Tax, il colosso energetico dovrà ora fare i conti anche con le tasse spagnole. Balzelli che si abbatteranno direttamente sulla controllata Endesa. Le brutte sorprese sono contenute nella manovra correttiva da 27 miliardi varata venerdì dall’esecutivo Rajoi. Del bottino complessivo che Madrid intende recuperare, almeno 3,1 miliardi dovrebbero arrivare dal settore dell’energia. Con l’aumento delle tariffe elettriche del 7% il governo conta di raccogliere circa 1,4 miliardi. Altri 1,7 saranno coperti con tagli ai costi nella generazione elettrica, mentre nel settore del gas è previsto un incremento del prezzi del 5%.

Il governo mette una pezza al caos Imu

Che pagare una tassa senza definire l’aliquota sia materialmente impossibile è un ragionamento che a tecnici pluridecorati come quelli che siedono a Palazzo Chigi non sarebbe dovuto sfuggire. Eppure, malgrado da settimane siano in molti a sollevare il problema, c’è voluto anche l’allarme dei Centri di assistenza fiscale per far capire ai professori di governo che l’ingarbuglio sull’Imu avrebbe tutt’al più aumentato i carichi di lavoro di Attilio Befera, considerato che ai Comuni è stata concessa la possibilità di stabilire le addizionali dopo la scadenza prevista per il primo acconto.

lunedì 2 aprile 2012

Befera inaugura il supercomputer che anticipa le mosse di chi sgarra

Colpire l’evasore ancor prima che evada. È questo il sogno di Attilio Befera, che dopo 17 anni passati ad occuparsi di fisco sente l’obiettivo a portata di mano. Tutto ruoterà intorno al nuovo redditometro, che sarà operativo, come il direttore dell’Agenzia delle Entrate continua a ripetere incessantemente come un mantra da diversi mesi, in tempo per le dichiarazioni di giugno.