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giovedì 8 gennaio 2015

L'Iva ridotta sugli e-book resta in tasca agli editori

Doveva essere una vittoria della cultura e del Paese. Si è rivelata l’ennesima beffa per il contribuente.
Il 31 dicembre, poco prima di pranzo, il ministro Dario Franceschini twittava orgoglioso: «Da domani Iva su ebook scende in Italia dal 22 al 4%».
A molti era sembrato impossibile che nel Paese dei balzelli e delle gabelle una tassa potesse scendere. Eppure, alla fine, l’emendamento del governo alla legge di stabilità è passato. Sette milioni di gettito persi e un duello con l’Unione europea. Questo il costo della misura con cui dal primo gennaio 2015 l’imposta sui libri elettronici è stata equiparata a quella degli omologhi cartacei.

giovedì 21 aprile 2011

I fondi per la cultura? Ci sono, ma vengono buttati

È difficile ricordare quante volte Giulio Tremonti sia stato accusato di aver tagliato i fondi della cultura. Quando il ministro si è permesso di scherzare sull’argomento dicendo “di cultura non si vive, vado a farmi un panino alla cultura” si scatenò il finimondo. Artisti in rivolta, intellettuali sul piede di guerra, direttori d’orchestra indignati che improvvisano comizi durante le prime della Scala. Tutti lì, pronti a puntare il dito sulle nefandezze del governo degli zotici che si fa beffe del patrimonio culturale italiano.