Nell’Italia dei veti incrociati e delle infrastrutture fantasma, in barba al #cambioverso, anche il gasdotto Tap si avvia verso il fallimento. Sulla carta tutto procede a gonfie vele. Il governo l’ha inserito nelle opere strategiche, il ministero dell’Ambiente ha concesso l’autorizzazione Via (valutazione impatto ambientale) e quello dello Sviluppo giovedì scorso ha convocato per il 3 dicembre la conferenza dei servizi finalizzata al rilascio dell’autorizzazione unica.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
Visualizzazione post con etichetta Snam. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Snam. Mostra tutti i post
sabato 1 novembre 2014
Snam investe in Austria, tanto il gasdotto Tap è destinato al fallimento
mercoledì 17 agosto 2011
Autogol Robin Tax: gettito perso in una seduta di Borsa
Rastrellare 3,6 miliardi per bruciarne 3,5. È questo l’effetto paradossale della nuova Robin Hood Tax al termine del primo giorno di contrattazioni in Borsa dopo la pubblicazione in Gazzetta della manovra bis. Malgrado la tenuta complessiva di Piazza Affari (dopo una giornata in altalena l’Ftse Mib ha chiuso con un calo dello 0,8%), l’inasprimento dell’addizionale Ires per le società dell’energia ha mandato a picco tutti i titoli del settore. La mazzata ha risparmiato solo l’Eni, che in finale di seduta è riuscita a recuperare con un più 0,4%. Per il resto, i ribassi vanno da quelli robusti di Enel (-4,2%), Saras (-4,4%), Edison (-3,3%), Enel Green Power (-5,4%), Falck Renewables (-6,%), Ternienergia (-3,9%), A2A (-1,5%), Iren (-4,6%) e Acea (-1,4%), a quelli devastanti di Snam Rete Gas e Terna, che hanno perso rispettivamente il 9,9 e il 13,6%.
giovedì 3 febbraio 2011
Governo a tutto gas. Snam resta al guinzaglio del Cane a sei zampe
A Paolo Scaroni non è parso vero. Dopo anni di scontri e duelli con l’ormai ex presidente dell’authority per l’energia, Alessandro Ortis, l’ipotesi di un divorzio tra Eni e Snam rete gas si prepara ad uscire definitivamente di scena. L’ad del Cane a sei zampe si è affrettato ieri a dichiararsi favorevole alla separazione funzionale tra le due società, sostenendo che «il modello è stato già adottato da altri Paesi come Francia, Germania e Austria». Sul percorso, da sempre caldeggiato dal manager, non sembrano più esserci ostacoli.
Iscriviti a:
Post (Atom)