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sabato 16 aprile 2016

Uno Stato "minimo" dove trionfano efficienza e modernità

Servizi funzionanti, tasse basse, burocrazia inesistente. Siamo a Liberrima, paradiso di modernità ed efficienza, dove trionfa l' ideale dello Stato minimo e si celebrano i diritti fondamentali dell' individuo. Un sogno, ovviamente, a cui Massimo Blasoni ha voluto dedicare l' ultimo capitolo del suo saggio Privatizziamo!, in questi giorni in libreria per i tipi di Rubettino Editore. Imprenditore del Nordest, alla guida del terzo gruppo italiano attivo nella costruzione di strutture socio-sanitarie e presidente del Centro Studi ImpresaLavoro, Blasoni maneggia con disinvoltura i grandi maestri della tradizione liberale e liberista, da Smith a Nozick, da Hayek a Friedman. Ma il suo approccio è pragmatico.

martedì 9 aprile 2013

Su tasse, sindacati e Stato Meggie aveva capito tutto

Vista oggi la Gran Bretagna sembra un mondo alieno, lontano anni luce dalle pastoie burocratiche, il pansindacalismo e il welfare asfissiante del Vecchio Continente. Ma non è sempre stato così. E se non fosse stato per Margaret Thatcher, probabilmente, la società britannica sarebbe adesso poco diversa dalle ingessate e stantie democrazie europee.

Tra cultura e ironia, così la Thatcher cambiò la politica

«Occhi da Caligola e labbra da Marilyn Monroe». Fu la celebre frase usata dal presidente francese Francois Mitterrand per descrivere Margaret Thatcher. E l’espressione racchiude bene l’essenza di una donna che, con i suoi abiti in stile Upim e le sue borsette, riuscì ad affermarsi con prepotenza in un mondo, quello della politica britannica, fino ad allora dominato dagli uomini. Una femminilità sottile ed energica, grazie alla quale dominava i maschi del suo gabinetto come una classe di scolaretti. «Non mi importa quanto i miei ministri parlino, fintanto che fanno ciò che dico», ebbe a dire nel 1987.