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mercoledì 10 febbraio 2021

Con le chiusure a caso persi 100 miliardi di Pil

Gli indicatori economici continuano a sfornare numeri da brivido. Ieri l’Istat ci ha informato che il 2020 si è chiuso con un crollo della produzione dell’11,4% e che il lavoro ha perso 670mila posti.
Ma per quanto negativi possano essere questi dati statistici, sarebbe un errore pensare che i guai dell’Italia siano tutti lì. Certo, l’industria è andata male, anche se nel 2009, sull’onda lunga della crisi dei mutui subprime, andò anche peggio, con una flessione del 17,4%. Certo, l’occupazione ha subito un duro colpo, seppure la pioggia di ammortizzatori sociali abbia finora evitato il peggio. Epperò non è per questo che la nostra economia è andata a gambe all’aria. Come dice Confcommercio, «è il terziario il vero problema».

martedì 2 febbraio 2021

Levano i divieti e accusano chi osa uscire

Quando i contagi sono alti non si può uscire. Quando sono bassi neanche. La logica è curiosa, ma è così che funzionano le regole italiane per il distanziamento sociale: devono essere rispettate anche quando non ci sono. Solo in questo modo si spiega il solito coro di reprimende ed anatemi esploso nel fine settimana, e proseguito ieri, contro la gente che si è riversata nelle strade per assaporare un po’ di libertà in occasione del ritorno alla zona gialla di molte regioni.