Il Bitcoin non si ferma più. Ogni giorno nuovi record (ieri ha toccato i 49mila dollari) e, soprattutto, nuovi sponsor. Dopo il super acquisto da 1,5 miliardi di Tesla, le voci di un interesse da parte di Apple, l’apertura di Mastercard (che si aggiunge a Visa e Paypal) e il sostegno della banca più antica degli Stati Uniti, la Bank of New York Mellon, che si è detta disposta ad accogliere depositi in criptovaluta, anche la politica inizia a muoversi. Andrew Yang, il candidato sindaco di New York, ha detto che se sarà eletto trasformerà la Grande Mela in un vero e proprio hub per il Bitcoin. Più concreta la promessa di Francis Suarez, che il sindaco lo fa già, a Miami. Il primo cittadino della famosa metropoli della Florida ha annunciato che autorizzerà il pagamento in Bitcoin delle tasse municipali e di una parte dello stipendio dei dipendenti.
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
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sabato 13 febbraio 2021
giovedì 6 aprile 2017
Paghi la casa col Bitcoin? Costa 45mila euro in meno
Nel 2014 fece il giro del mondo la notizia dell’acquisto di una villa di lusso a Bali pagata 800 bitcoin. Monete virtuali, terre esotiche, paradisi fiscali. L’evento fu frettolosamente archiviato come la bizzarria di qualche eccentrico finanziere oppure di un giovane «minatore», i nuovi cercatori d’oro che a colpi di algoritmi informatici generano la valuta elettronica. Fantascienza? Tutt’altro. Oggi, a tre anni di distanza, con la criptomoneta non solo si possono effettuare transazioni finanziarie in tutto il mondo e acquistare oggetti reali (compreso, ovviamente, ogni tipo di merce illegale, considerata la difficile tracciabilità delle operazioni), ma si può anche comprare un semplice monolocale nel centro di Roma.
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