Gli approfondimenti tecnici su Imu e Cig dureranno una settimana. Giusto il tempo di permettere a Fabrizio Saccomanni di presenziare al G7 britannico, di tornare domani nell’abbazia toscana di Spineto per il ritiro di governo, e di ripartire in fretta e furia per Bruxelles, dove lunedì si terrà l’Eurogruppo e martedì l’Ecofin. Un tour de force che consentirà al ministro dell’Economia di annusare le prime reazioni internazionali, confrontarsi con il premier Enrico Letta e i colleghi di governo, e chiedere poi all’Europa il via libera definitivo, con tanto di rassicurazioni sulla chiusura della procedura d’infrazione a fine maggio.
praticamente innocuo
Al principio fu creato l'universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
sabato 11 maggio 2013
venerdì 10 maggio 2013
L'Italia ha 75 miliardi di gas e greggio
Settantacinque miliardi di risorse aggiuntive in dieci anni. Non servono miracoli, ma trivelle. Il tesoro è custodito nel sottosuolo e aspetta solo che qualcuno si metta a scavare. Un disturbo di cui il governo dovrebbe e potrebbe farsi carico, considerata l’infinità di dossier aperti sul tavolo, tra Imu, Cig, esodati e cuneo fiscale, piuttosto che continuare a raschiare il fondo del barile.
Letta rinvia il taglio delle tasse: serve il via libera dell'Europa
Un bluff, una mossa obbligata, una strategia sapiente. Sta di fatto che l’Imu non viene cancellata, né sospesa, ma al massimo rinviata a settembre. Per quanto riguarda la Cig, i fondi verranno recuperati raschiando il barile delle risorse già stanziate nell’ambito delle politiche per il lavoro. Sarebbe questo l’orientamento del governo, che ieri, però, in sede di Consiglio dei ministri non ha neanche trovato la forza di andare fino in fondo, lasciando la questione aperta fino all’inizio della prossima settimana allo scopo di approfondire alcuni dettagli tecnici.
giovedì 9 maggio 2013
La Corte dei Conti smonta Monti: «Molte misure senza copertura»
Pasticciata, scorretta, inaffidabile. È difficile,
andando indietro nel tempo, trovare una bocciatura della Corte dei Conti
così netta come quella piombata ieri sull'ultima manovra finanziaria
dell'ex premier Mario Monti. Una mazzata che apre anche, con i dubbi su
coperture e stime di gettito messi nero su bianco dai magistrati
contabili, scenari inquietanti su un possibile buco di bilancio con cui
il governo Letta potrebbe dover fare i conti. Non è un caso che il
ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, stia da giorni effettuando
una rigorosa ricognizione sui conti pubblici. Una mossa che,
evidentemente, l'ex dg di Bankitalia ha ritenuto necessaria prima di
impegnarsi sulle misure correttive annunciato dal premier e allo studio
di governo e maggioranza.
martedì 7 maggio 2013
Dai milioni allo Ior al caso Pecorelli: su Andreotti quanti misteri irrisolti
Piano Solo, Calvi, Sindona, la P2, Gladio, Moro, Dalla Chiesa, Pecorelli... non c’è mistero, scandalo, omicidio, dossier o episodio oscuro della storia della Repubblica italiana che non sia stato, in un modo o nell’altro, collegato a Giulio Andreotti. Una delle ultime vicende in ordine di tempo è quella che lega il sette volte presidente del Consiglio scomparso ieri all’eta di 94 anni ai segreti dello Ior, la banca del Vaticano su cui da sempre si concentrano le attenzioni di giornalisti, scrittori, e dietrologi di mezzo mondo.
domenica 5 maggio 2013
L'Imu si pagherà (più cara)
La tolgono, ce la ridanno, la diminuiscono. Il rischio,
purtroppo, è che alla fine l'Imu la pagheremo lo stesso. E anche più
salata. La questione dell'imposta municipale tiene da mesi gli italiani
con il fiato sospeso. Prima la gara in campagna elettorale a chi la
odiava di più.
sabato 4 maggio 2013
Equitalia rischia la condanna in Europa
Usura legalizzata? Tassa sulla tassa? La palla, ora, passa all’Europa. Saranno i giudici della Corte di Giustizia Ue ha decidere se i compensi dovuti ad Equitalia per il servizio di riscossione rispettano le norme comunitarie. A chiamare in causa l’organismo di Lussemburgo è stata, con l’ordinanza dello scorso 29 gennaio, la Commissione tributaria provinciale di Latina.
Riforme, poltrone, soldi: per Letta una grana al giorno
Lunedì serà andrà a Madrid dal premier Mariano Rajoy per uno strascico di tour europeo. La mattina sarà prima all’Expo di Milano e poi, subito dopo, alla Borsa, per seguire la relazione annuale della Consob. Nel corso della settimana è poi previsto un incontro col presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, e col segretario di Stato Usa, John Kerry. Ma le speranze degli italiani di avere ragguagli sul programma, visti come sono andati gli impegni pubblici dei giorni scorsi, sono appese anche all’ospitata da Fabio Fazio a Che tempo che fa, prevista per domenica sera. Delle serie: non si butta via niente.
venerdì 3 maggio 2013
Letta in tour prende solo sorrisi
Il libro dei sogni si ingrossa, alimentandosi degli abbracci e dei sorrisi che Enrico Letta ha raccolto nel corso del suo tour per presentarsi alle cancellerie europee. Il neo premier si dice convinto che l’Europa saprà capire il nuovo corso dell’Italia offrendo sostegno e collaborazione. «Torno a Roma più ottimista di quando sono partito», ha detto ieri, perché in tutte le capitali che ho visitato ho constatato come «ci sia una consapevolezza che ci accomuna: i cittadini europei devono vedere l’Europa come strumento di soluzioni positive non di cose negative». E ancora: «Ho trovato un terreno ben arato e ho colto quanto sia importante il ruolo dell’Italia e quanto noi vogliamo giocarlo».
Nel suo girovagare, del resto, non ha ricevuto altro che consensi e disponibilità. Il capo dell’Eliseo, Francois Hollande, si è detto addirittura «felice» per l’arrivo «dell’amico Enrico», producendosi in calorose e prolungate strette di mano. Persino la dura cancelliera tedesca Angela Merkel, è sembrata più mansueta, assicurando che con il governo italiano si portà lavorare bene. Un clima di euforia che ha spinto la Commissione Ue a dirsi «fiduciosa» di poter chiudere la procedura per deficit eccessivo a carico dell’Italia. Con il presidente Josè Manuel Barroso che ha attribuito a Letta un «alto senso di responsabilità» e «la capacità di costruire ponti».
Nel suo girovagare, del resto, non ha ricevuto altro che consensi e disponibilità. Il capo dell’Eliseo, Francois Hollande, si è detto addirittura «felice» per l’arrivo «dell’amico Enrico», producendosi in calorose e prolungate strette di mano. Persino la dura cancelliera tedesca Angela Merkel, è sembrata più mansueta, assicurando che con il governo italiano si portà lavorare bene. Un clima di euforia che ha spinto la Commissione Ue a dirsi «fiduciosa» di poter chiudere la procedura per deficit eccessivo a carico dell’Italia. Con il presidente Josè Manuel Barroso che ha attribuito a Letta un «alto senso di responsabilità» e «la capacità di costruire ponti».
Per rispettare gli obblighi europei pagheremo 250 miliardi in 5 anni
Duecentocinquanta miliardi di euro. È questo il regalino che ci arriva dall’Europa per i prossimi cinque anni. La cifra può sembrare mostruosa, ma la realtà è che si tratta di una stima al ribasso. Il cambiamento di alcune variabili macroeconomiche e degli accordi stipulati in sede internazionale potrebbe infatti far lievitare ulteriormente l’impatto sui nostri conti pubblici degli impegni con Bruxelles. La stangata micidiale è il frutto del combinato disposto dei patti sottoscritti dal governo e ratificati dal Parlamento italiano relativi al programma di aiuti Ue, all’accordo Euro Plus, al Six Pack e al Fiscal Compact. Una raffica di vincoli rafforzata dall’inserimento in Costituzione dell’obbligo di equilibrio strutturale di bilancio.
Iscriviti a:
Post (Atom)